Fiore di loto

Piante Acquatiche

Il loto

Il fiore di loto è una pianta delicata e particolare. Se coltivata arricchisce l'ambiente rendendolo unico e speciale.

di Redazione

07 dicembre 2016

Come innaffiare il loto

La particolarità del loto sta nel fatto che questo fiore deve vivere già in un ambiente acquatico. Dunque, ha bisogno di una piccola vasca o addirittura di un laghetto per poter essere coltivato. Il punto fondamentale è conservare il loto in uno spazio con una sufficiente quantità di acqua. Lo spessore del contenitore della pianta deve essere di circa 30-40 cm al fine di permettere al loto di assorbire tutta l'acqua di cui necessita. E' possibile utilizzare anche degli ampi vasi per idopronica. La grandezza del vaso o della vasca utilizzati dovrà essere proporzionale a quella della varietà di loto scelta. Ad esempio, ci sono dei fiori di loto che hanno bisogno di una vasca con una capacità di circa 170 litri. L'acqua non ha bisogno di particolare manutenzione, va cambiata tutti i giorni esclusivamente prima e durante la germinazione dei semi.

Come curare il loto

Il loto è una pianta molto resistente. E' in grado di adattarsi facilmente a climi più freddi. Comunque quando il clima si fa piuttosto rigido, può risultare utile adottare particolari accorgimenti. Ad esempio, possiamo coprire la pianta con dell'agritessuto se il loto viene coltivato in un laghetto oppure, nel caso la pianta si trovasse in un vaso, spostarla direttamente al coperto in presenza di gelate invernali. Nel caso in cui l'acqua non fosse completamente ghiacciata, il loto può essere lasciato all'aperto.Per iniziare la coltivazione del loto è necessario piazzare i tuberi legnosi sul fondo del vaso (preferibilmente grigliato) ricoprendoli successivamente con del composto compatto in maniera tale da mantenerli nella stessa posizione. Alla fine di questo processo viene aggiunta dell'acqua fino all'orlo del vaso.

Come concimare il loto

Per quanto riguarda la concimazione del loto bisogna procedere con parsimonia in quanto procedendo in maniera eccessiva si rischia di bruciare le sue foglie. Se la pianta viene coltivata in un contenitore dalla giusta forma e dimensione, è inutile concimare durante il primo anno di vita del loto. Una volta che la pianta abbia attecchito, si può procedere concimando circa ogni 3 o 4 settimane durante il periodo vegetativo. Durante il processo di concimazione è fondamentale prestare attenzione al rizoma in crescita che potrebbe essere facilmente danneggiato.E' necessario concimare con delle sostanze specifiche per le piante acquatiche. Questi concimi sono ricchi di anidride carbonica. Si può anche aggiungere al terreno, durante la messa a dimora del loto, del concime a lenta cessione che fornisca le sostanze nutritive necessarie a lungo termine.

Malattie del loto

Un'altra caratteristica particolare del loto è che questa pianta non è particolarmente soggetta a parassiti o malattie. Nonostante viva in acqua, l'umidità non causa la formazione di muffa e non esistono i rischi causati da ristagno tipici delle piante che si trovano nel terreno. Tuttavia, può capitare che alcuni funghi attacchino la pianta. In quel caso, è bene procedere immediatamente quando vengono notati i sintomi utilizzando dei fungicidi appositi. Il loto può anche subire un attacco da parte degli afidi. Questi insetti, denominati anche pidocchi delle piante, tendono a colonizzare la pianta che risulta sciupata. Non appena ci si accorge della loro presenza, è bene procedere con degli antiparassitari appositi che andranno applicati una o due volte alla settimana soprattutto nelle ore serali.

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Domande frequenti

  • Come devo preparare il vaso per piantare il loto?
    Posiziona i tuberi legnosi sul fondo di un vaso preferibilmente grigliato, con una profondità di 30-40 cm. Ricoprili con un composto compatto per stabilizzarli e aggiungi acqua fino all'orlo. Assicurati che la capacità del contenitore sia proporzionata alla varietà scelta; alcune necessitano di vasche da circa 170 litri. Questa preparazione garantisce che la radice abbia lo spazio e il supporto necessari per svilupparsi correttamente nell'ambiente acquatico.
  • Quanto spesso devo cambiare l'acqua del loto?
    L'acqua non richiede manutenzione frequente. È necessario cambiarla esclusivamente tutti i giorni solo nel periodo precedente e durante la germinazione dei semi. Una volta stabilita la pianta, l'acqua rimane stabile nel vaso o nel laghetto. Questo accorgimento iniziale favorisce una corretta germogliazione, mentre successivamente la pianta vive in un ambiente acquatico permanente senza necessità di cambi regolari.
  • Quando e come concimare il loto?
    Nel primo anno di vita, se il vaso è di dimensioni adeguate, non è necessaria alcuna concimazione. Dopo l'attecchimento, applica concimi specifici per piante acquatiche ricchi di anidride carbonica ogni 3-4 settimane durante il periodo vegetativo. Fai attenzione a non danneggiare il rizoma in crescita. Puoi anche incorporare concime a lenta cessione nel terreno al momento della messa a dimora per fornire nutrienti a lungo termine, evitando eccessi che potrebbero bruciare le foglie.
  • Come proteggere il loto dal freddo in inverno?
    Il loto è resistente ma teme il gelo intenso. Se coltivato in laghetto, coprilo con agritessuto se il clima diventa molto rigido. Se è in vaso, spostalo al coperto in presenza di gelate. Se l'acqua non gela completamente, puoi lasciarlo all'aperto. Queste precauzioni garantiscono la sopravvivenza della pianta nei periodi freddi, proteggendo i rizomi sotterranei dalle temperature estreme.
  • Quali parassiti possono attaccare il loto?
    Il loto è generalmente immune a molte malattie grazie all'ambiente acquatico, ma può subire attacchi di funghi e afidi. In caso di funghi, interveni subito con fungicidi specifici. Per gli afidi (pidocchi delle piante), usa antiparassitari appositi applicandoli una o due volte a settimana, preferibilmente nelle ore serali. Monitora regolarmente la salute della pianta per intervenire tempestivamente e mantenere la fioritura sana.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAcquatica perenne
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo, proteggere con agritessuto o spostare al coperto se gelo totale.
TerrenoCompattato, adatto a vasche o laghetti
IrrigazioneAmbiente acquatico costante; cambiare acqua giornalmente solo prima/durante germinazione semi.
ConcimazioneParsimoniosa; ogni 3-4 settimane nel periodo vegetativo dopo il primo anno. Usare concimi specifici acquatici o a lenta cessione.
MoltiplicazioneSemi (germinazione richiede cambio acqua giornaliero iniziale) o tuberi/rizomi.
Malattie e parassitiGeneralmente resistente. Possibili attacchi di funghi (usare fungicida) e afidi (usare antiparassitario serale).
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa, adatta ad ambienti acquatici.

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