caltha palustris

Piante Acquatiche

Caltha Palustris

In questo articolo parleremo della caltha palustris, delle sue caratteristiche, i fiori e molto altro

di Redazione

29 luglio 2010

Caltha Palustris

La caltha palustris è una pianta acquatica perenne tipica delle zone a clima freddo e temperato dell’emisfero boreale, ma attualmente diffusa anche in Europa, Asia ed America del nord. Il genere Caltha comprende circa dieci specie, una delle quali si sviluppa in modo spontaneo in Italia, in modo particolare nelle zone della Toscana e della Calabria. La caltha palustris la troviamo soprattutto vicina a stagni e ruscelli, ma anche in zona particolarmente umide ed erbose fino ad un’altitudine di duemila metri. Questa pianta può raggiungere un’altezza di cinquanta centimetri e produce radici rizomatose. Presenta fusto eretto e privo di peluria, spugnoso e simile ad un tubo. Le foglie della caltha palustris hanno forma di cuore, piccioli lunghi e contorno leggermente seghettato, di colore verde scuro brillante e con una lunghezza di circa sei centimetri. I fiori presentano sia organi riproduttivi maschili che femminili e l’impollinazione avviene tramite insetti; sono privi di calice, mentre la corolla è composta dai cinque agli otto petali, gli stami (organi riproduttivi maschili) sono di colore giallo e in numero consistente, mentre i pistilli (organi riproduttivi femminili) al massimo sono dieci. La caltha palustris fiorisce nei mesi che vanno da marzo a giugno. I frutti di questa pianta sono dei follicoli che si riuniscono a forma di stella e contengono molti semi.

Ambiente ed esposizione

La caltha palustris preferisce luoghi molto luminosi e soleggiati e qualche ora di sole diretto anche se, essendo una pianta rustica e molto forte, si presta all’esposizione a vari climi e resiste bene anche a forti gelate.

Terreno

Necessita di un terreno pesante ed umido che può variare a seconda della zona climatica.

Messa a dimora

La messa a dimora di questa pianta consiste nel posizionarla ai bordi di stagni o altre specchi d’acqua in un terreno pesante e costantemente umido.

Annaffiature

A seconda del tipo di clima, la caltha palustris avrà bisogno di un diverso tipo di annaffiatura. Ad esempio, in caso di clima continentale, dovremo apportare regolarmente massici quantitativi di acqua che dovremo ridurre durante le stagioni più fredde. Nel caso di clima mediterraneo, la caltha palustris avrà bisogno di un terreno asciutto ma non troppo e annaffiature meno frequenti circa ogni quattro giorni. Durante il periodo invernale non sarà necessario apportare acqua. Per quanto riguarda il clima di tipo alpino, in queste zone la caltha palustris ha bisogno di un terreno asciutto e molto ben drenato, dovremo annaffiare in modo costante durante i mesi caldi mentre durante quelli freddi potremo farne a meno.

Concimazione

La caltha palustris va concimata durante il periodo primaverile-estivo, si utilizza un concime adatto per queste piante e lo si fa sciogliere nell’acqua dove sono coltivate.

Riproduzione

Nelle zone con clima più mite, a marzo si può già procedere con la moltiplicazione della caltha palustris. Utilizzare un utensile affilato e pulito per prelevare i rami dopodiché si pianteranno in vasi adatti.

Potatura

Con l’arrivo della bella stagione e quindi la ripresa vegetativa si potrà procedere con l’eliminazione di foglie secche o deboli.

Fiori

Questa pianta ha fiori di colore giallo che non presentano calice ed hanno una corolla formata da massimo otto petali, stampi gialli molto numerosi. Sbocciato da marzo a giugno.

Malattie e parassiti

E’ una pianta rustica e forte che non viene attaccata particolarmente da malattie e parassiti. Come detto in altri articoli per le piante acquatiche, si potranno somministrare prodotti antiparassitari e fungicidi per prevenire un eventuale attacco infestante.

Vendita

La troviamo nei vivai facilmente, non necessita di cure particolari. Prima di acquistarla chiedere sempre consiglio al personale esperto.

Varietà

In commercio esistono parecchie varietà di caltha palustris, ora ve ne illustreremo alcune delle più note. Caltha Palustris Cornuta: è una varietà che si trova in Italia, presenta frutti a forma di esse stretta. Caltha Palustris Laeta: anche’essa è diffusa in Italia, i frutti di questa varietà hanno la parte dorsale dritta mentre la ventrale leggermente curva. Caltha Palustris Alba: trae la propria originale dall’Himalaya, presenta fiori di colore bianco e stampi gialli. In caso di clima piuttosto caldo può avere due fioriture. Caltha Palustris Plena: assomiglia molto alla principale caltha palustris ma presenta fiori doppi e di giallo più marcato. Caltha Palustris Purpurascens: varietà che presenta la piccola ramificazione del fusto terminante con un fiore di colore bordeaux e fiori giallo brillante. Le ultime tre varietà descritte non sono presenti nel territorio italiano.

Curiosità

La caltha palustris contiene al proprio interno delle sostanze tossiche molto pericolose, ma presenta anche molte proprietà, quali: diuretica, espettorante, antireumatiche e antispasmodiche. Le foglie possono essere utili per fare cataplasmi. Attualmente viene molto usata in omeopatia. Questa pianta, un tempo, veniva anche usata in cucina, ora non più in quanto contiene parecchie sostanze velenose. In campo industriale la si utilizza per produrre coloranti.

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Domande frequenti

  • Dove posso piantare la Caltha palustris?
    La Caltha palustris è ideale per giardini acquatici. Può essere coltivata direttamente in stagni, fontane o laghetti, posizionando i rizomi in terreni pesanti e fangosi ai bordi dell'acqua. Si adatta anche a zone umide, prati bagnati o aiuole con terreno costantemente saturo d'acqua, purché non si verifichino periodi di siccità prolungata.
  • Come si gestiscono le annaffiature in estate?
    Essendo una pianta acquatica, richiede molta acqua. In estate, specialmente in climi continentali o alpini, bisogna garantire un apporto idrico costante e abbondante per mantenere il substrato zuppo. Nei climi mediterratici, il terreno deve rimanere umido ma non eccessivamente saturato; innaffia ogni quattro giorni circa, evitando però il ristagno totale se non si tratta di una vasca immersa.
  • È una pianta tossica per animali domestici?
    Sì, la Caltha palustris contiene sostanze tossiche pericolose se ingerita. Sebbene un tempo fosse usata in cucina, oggi è sconsigliato il consumo umano a causa del suo velenosità. È importante tenerla fuori dalla portata di cani, gatti e bambini per evitare intossicazioni. Le sue proprietà medicinali (diuretiche, espettoranti) sono riservate all'omeopatia sotto controllo professionale.
  • Quali sono le principali varietà disponibili?
    Esistono diverse cultivar selezionate. 'Alba' produce fiori bianchi con stami gialli e può rifiorire in climi caldi. 'Plena' offre fiori doppi dal giallo intenso. 'Cornuta' e 'Laeta', diffuse in Italia, differiscono per la forma dei frutti. 'Purpurascens' presenta ramificazioni bordeaux e fiori brillanti. Queste varietà permettono di personalizzare il colore e la struttura floreale dello stagno.

Scheda Tecnica

Caltha palustris L.

Nome scientificoCaltha palustris L.
FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaPerenne acquatica erbacea
OrigineEmisfero boreale (Europa, Asia, Nord America)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; tollera il freddo
TerrenoPesante, argilloso, costantemente umido o acquatico
IrrigazioneAbbondante in estate; mantenere il terreno zuppo o sommergere le radici
FiorituraMarzo-Giugno
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazionePrimavera-Estate, concime liquido specifico per piante acquatiche
PotaturaEliminare foglie secche o danneggiate nella ripresa vegetativa
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rizomi in primavera (marzo)
Malattie e parassitiPianta rustica, generalmente resistente; prevenzione con antiparassitari/fungicidi se necessario
Difficoltà di coltivazioneFacile

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