Fioritura delle ortensie

Ortensia

Hydrangea macrophylla

L'Hydrangea macrophylla è una pianta romantica (pur non essendo l'ideale da regalare alla vostra dolce metà) e adatta a qualunque tipo di giardino. Nonostante vada curata regolarmente, non è una pianta eccessivamente impegnativa. È la pianta perfetta per donare un po' di colore al vostro giardino.

di Redazione

16 ottobre 2014

Caratteristiche dell'Hydrangea Macrophylla

Comunemente nota col nome di ortensia, l'’Hydrangea macrophylla è una pianta originaria della Cina e del Giappone. E' in grado di raggiungere l'altezza di due metri e, tra le sue sorelle Hydrangeae, è la più conosciuta. Le infiorescenze sono rappresentate da corimbi abbastanza grandi: se sono di forma globosa possiamo dire che vi sono molti fiori fertili, altrimenti, ad essere fertili, saranno solo quelli centrali. I colori che questa specie può assumere sono i più svariati: bianco, rosa e addirittura blu. A dispetto di quello che potreste pensare, il colore non è una proprietà intrinseca della pianta, ma, bensì, un effetto dovuto all'acidità e alle sostanze disciolte nel terreno. Le foglie sono verdi e presentano bordi seghettati; d'autunno tendono ad assumere tonalità aranciate e rossastre.

Cura della Hydrangea Macrophylla

Ciò che l'Hydrangea macrophylla ama di più sono le tenui luci del mattino e le tenere ombre del pomeriggio; mai esporle alla luce violenta e diretta del sole. Va innaffiata spesso e in abbondanza, cercando però di evitare gli eccessi. Possono essere piantate anche a 3/4 metri di distanza l'una dall'altra, a seconda di quanto si pensa che si svilupperanno. Per piantarla, è necessario scavare un buco sufficientemente grande nel terreno e porre la pianta al centro dello stesso. Una volta che i primi fiori inizieranno a spuntare, dev'essere curata abitualmente rimuovendo fiori e rami secchi, in modo da incoraggiare la nascita di nuovi fiori. A questo proposito, è importante non esagerare con la potatura. In genere, il periodo migliore per quest'operazione è tra gennaio o febbraio, ossia verso la fine dell'inverno.

I colori dell'Hydrangea Macrophylla e il ph del terreno

L'ortensia può assumere diverse, meravigliose colorazioni: non è raro trovarne di blu, rosse, rosa o addirittura viola. Il suo colore, come vedremo tra poco, è strettamente collegato al ph del terreno.L'ortensia, infatti, è estremamente sensibile, forse addirittura più di tutte le altre piante, al ph del terreno e ai componenti chimici che in esso possono trovarsi. In particolare, in caso il ph sia acido, i fiori assumeranno un colore tendente al blu; altrimenti, in caso di terreno neutro o alcalino, si coloreranno di un bel rosa. In quest'ultimo caso, è importante evitare che la pianta incorra nella clorosi ferrica (uno dei sintomi principali è il colore delle foglie che, dal loro verde scuro, passerebbero ad una tonalità giallina). In caso ciò dovesse accadere, è possibile utilizzare dei sali di ferro.

Usi e curiosità

Dalle ortensie possono essere ricavate delle bevande: fra queste, ritroviamo la Amacha, proveniente dal Giappone; si ottiene facendone fermentare le foglie.Inoltre, le ortensie potrebbero essere una possibile risorsa contro la malaria e il diabete: a quanto pare, infatti, avrebbe la capacità di ridurre il glucosio nel sangue.Nel linguaggio dei fiori, l'ortensia, coi suoi tantissimi colori, non è una delle piante migliori da regalare. Essa, infatti, rappresenta la volontà di allontanarsi da qualcuno. Nonostante ciò, però, è ironico notare che questa pianta porti proprio il nome di una donna, di cui il botanico Philibert Commenson era innamorato. Peccato, però, che ella fosse già sposata con un altro uomo: uno dei suoi migliori amici.Infine, dalle ortensie è stato anche possibile ricavare un medicinale: infatti, le sue foglie, fermentate e lasciate essiccare, avrebbero proprietà antiallergiche e antimicrobiche.

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Domande frequenti

  • Come posso cambiare il colore dei fiori di ortensia?
    Il colore dei fiori di Hydrangea macrophylla dipende dal pH del suolo e dalla disponibilità di alluminio. Per ottenere fiori blu, il terreno deve essere acido (pH inferiore a 5,5); in questi condizioni, l'alluminio diventa biodisponibile per la pianta. Se preferisci fiori rosa, mantieni il terreno neutro o alcalino (pH superiore a 6,5), impedendo l'assorbimento dell'alluminio. Esistono in commercio specifici additivi per acidificare il terreno e favorire il blu, mentre la calce può essere usata per schiarire i fiori in rosa.
  • Quando e come potare correttamente l'ortensia?
    La potatura va effettuata generalmente a fine inverno, tra gennaio e febbraio, prima della ripresa vegetativa. L'obiettivo principale è rimuovere i fiori secchi e i rami vecchi o danneggiati per stimolare la produzione di nuovi fiori. Attenzione però: alcune varietà fioriscono sui rami dell'anno precedente, quindi una potatura troppo aggressiva potrebbe eliminare i boccioli fiorali già formati. Rimuovi solo i gambi dei fiori appassiti e i rami più deboli, lasciando intatti quelli sani e vigorosi.
  • Qual è l'esposizione ideale per l'ortensia?
    L'ortensia predilige posizioni semiombreggiate, dove riceve la luce tenue del mattino ma gode dell'ombra durante le ore più calde del pomeriggio. Evita assolutamente l'esposizione diretta al sole intenso, specialmente nelle zone meridionali, poiché le foglie e i fiori risentono rapidamente dello stress termico e della disidratazione. Un luogo protetto dai venti forti è ideale. In climi freschi, può tollerare maggiore insolazione, ma il riparo dal caldo estivo rimane fondamentale per la sua salute.
  • Come risolvere la clorosi ferrica sulle foglie?
    La clorosi ferrica si manifesta con ingiallimento delle foglie mantenendo le venature verdi, causata da carenza di ferro assorbibile, spesso dovuta a terreni calcarei o alcalini. Per correggere il problema, utilizza chelati di ferro somministrabili via fogliare o al suolo. Inoltre, acidifica leggermente il terreno con prodotti specifici per piante acidofile. Assicurati che il drenaggio sia efficace, poiché il ristagno idrico peggiora l'assorbimento dei nutrienti. Monitora periodicamente il pH del substrato per prevenire recidive.
  • Quanto spesso devo annaffiare l'ortensia?
    L'ortensia richiede irrigazioni frequenti e abbondanti, poiché ha bisogno di terreno costantemente umido ma mai zuppo. Durante la primavera ed estate, annaffia regolarmente, soprattutto nei periodi di siccità. La frequenza dipende dal clima e dal tipo di terreno: i terreni sabbiosi richiedono annaffiature più frequenti rispetto a quelli argillosi. Verifica sempre l'umidità del suolo prima di irrigare. È fondamentale evitare i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali, garantendo così un buon drenaggio nel vaso o in piena terra.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla

Nome scientificoHydrangea macrophylla
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineCina e Giappone
EsposizioneSemiombreggiata, evita sole diretto
TerrenoAcido, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e regolare, mantenere umido
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-settembre)
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneSpecifica per acidofile, ricca di ferro
PotaturaFine inverno, rimuovere fiori secchi
MoltiplicazionePropaggine, talea
Malattie e parassitiClorosi ferrica, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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