Geranio edera fiorito

Geranio

Geranio edera

Il geranio edere è tra le varietà più apprezzate grazie ai suoi grandi fiori eleganti e molto decorativi, si caratterizza per i colori brillanti e il fiore doppio.

di Redazione

26 aprile 2016

Il geranio edera: l'origine del nome e le numerose varietà

Il geranio edera è, insieme a quello zonale, il genere di geranio più diffuso ed è particolarmente adatto a decorare balconi e giardini con le sue cascate di fiori. E' originario del Sud Africa ed il suo nome scientifico è sia Pelargonium hederifolium, con riferimento alla somiglianza delle sue foglie a quelle dell'edera, sia Pelargonium peltatum, dal termine greco pelta, scudo, sempre in riferimento alla forma delle foglie. Si distinguono numerose varietà, in genere suddivise in base alla struttura del fiore, che può essere semplice, semidoppio o doppio. Fra le piante a fiore semplice segnaliamo il Balcon Imperial, fra i semidoppi il Bella donna rosa. Le varietà a fiore semplice sono particolarmente resistenti e danno anche una fioritura più abbondante rispetto a quelle a fiore doppio, che in compenso hanno fiori più appariscenti. Molti dei gerani edera oggi in commercio sono in realtà ibridi derivati dall'incrocio del Pelargonium peltatum con altre specie.

Come si presenta, le foglie, i fiori, la riproduzione

Il geranio edera ha portamento ricadente con fusti ramificati alti anche 2 metri, le foglie verde brillante sono allungate, carnose, nodose, come detto molto simili a quelle dell'edera. I fiori sono larghi 4-5 cm e sono raccolti in ombrelle poste su steli lunghi e sottili, i colori e la forma variano a seconda della varietà andando dal rosso al lilla, al rosa, al bianco: troviamo ad esempio il Blue Peter dai fiori color malva, Caliente Deep Red a fiori rosso carico. La fioritura è abbondante e ininterrotta dalla primavera ai primi freddi.Il geranio edera è facilmente riproducibile con la moltiplicazione per talea, possibilmente in primavera o alla fine dell'estate in modo che le nuove piantine abbiano il tempo di acclimatarsi. Le talee vanno sistemate all'ombra in terriccio ricco mantenuto umido in attesa che sviluppino un adeguato apparato radicale.

L'ambiente adatto e le cure necessarie per il suo benessere

Il geranio edera, come del resto tutti i gerani, è resistente e non richiede cure troppo impegnative, ma ha comunque bisogno di essere collocato in un ambiente adeguato. E' tipicamente da esterno, anche se, con qualche accortezza in più, è possibile coltivarlo in appartamento, va posizionato in piena luce o a mezz'ombra, in terriccio ricco e ben drenato, il più usato è quello da giardino mescolato ad argille e torba. La temperatura ideale è tra 12 e 28 °C: temperature troppo elevate causano l'ingiallimento delle foglie mentre, anche se tra tutti i gerani è quello che sopporta meglio il freddo, non tollera temperature inferiori ai 4°C. Nelle zone a clima mite può stare all'aperto anche in inverno avendo cura che il terreno rimanga abbastanza asciutto. Resiste bene a brevi periodi di siccità mentre teme i ristagni d'acqua che possono farlo marcire, pertanto annaffiare con regolarità ma con moderazione cercando di far asciugare il terreno tra un'irrigazione e l'altra. Ha bisogno di molta acqua solo nel periodo di fioritura comunque sempre solo una volta al giorno anche in piena estate.

Le principali malattie del geranio edera, la prevenzione

Il geranio edera è soggetto ad attacchi da parte di agenti infestanti quali afidi, acari e funghi. Gli attacchi fungini in particolare sono favoriti, se non addirittura causati, da cure sbagliate e da non adeguate condizioni ambientali. I funghi infatti si presentano in caso di eccessiva umidità di solito a causa di annaffiature eccessive e ristagni d'acqua. Una volta verificatasi la malattia è necessario eliminare le parti colpite, ridurre le annaffiature ed intervenire con prodotti specifici, è comunque preferibile cercare di prevenirle mantenendo la pianta nelle condizioni ottimali.Per preservarne la salute è opportuno procedere in primavera ad una decisa potatura per favorire la ripresa vegetativa e la fioritura ed eliminare i fiori man mano che appassiscono evitando così che venga sottratta energia alla pianta ed in modo da prolungare la fioritura.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra geranio edera e geranio zonale?
    La distinzione morfologica principale risiede nella forma delle foglie e nell'habitus della pianta. Il geranio edera (Pelargonium peltatum) presenta foglie carnose, lucide e lobate simili a quelle dell'edera, con un portamento prevalentemente ricadente, ideale per cassette e vasi sospesi. Al contrario, il geranio zonale ha foglie spesso decorate da anelli scuri (zone) e cresce in modo eretto e cespuglioso. Entrambi sono molto diffusi, ma l'edera è preferito per creare effetti a cascata nei giardini verticali.
  • Come devo annaffiare il geranio edera per evitare marciumi?
    Il geranio edera teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare il marciume delle radici. È fondamentale annaffiare con regolarità ma con moderazione, lasciando sempre asciugare superficialmente il substrato tra un intervento e l'altro. Durante il picco della fioritura, la richiesta idrica aumenta e potrebbe essere necessaria un'annaffiatura giornaliera, specialmente in estate. In inverno, nelle zone miti, le irrigazioni devono ridursi drasticamente mantenendo il terreno quasi asciutto per prevenire patologie fungine.
  • Quando e come effettuare la potatura del geranio edera?
    Una potatura decisa va eseguita in primavera, quando la pianta riprende la vegetazione attiva. Questo intervento favorisce la ramificazione e stimola una nuova e abbondante fioritura. Nel corso della stagione, è essenziale rimuovere tempestivamente i fiori appassiti (sfoltimento): questa pratica non migliora solo l'estetica, ma evita che la pianta sprechi energie nella produzione di semi, prolungando così la durata della fioritura fino ai primi freddi autunnali.
  • Quali sono le cause principali delle malattie fungine nel geranio edera?
    Le infezioni fungine nel geranio edera sono quasi sempre correlate a errori colturali, in particolare a un'eccessiva umidità del suolo e dell'aria. Annaffiature troppo frequenti, scarsa ventilazione e mancanza di drenaggio creano l'ambiente ideale per lo sviluppo di muffe e marciumi. Per prevenirla, assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci, usa un terreno poroso e mantieni la pianta in una posizione ben areata. Se compaiono sintomi, elimina subito le parti danneggiate e riduci le innaffiature.
  • È possibile coltivare il geranio edera in appartamento?
    Sì, il geranio edera può essere coltivato in appartamento, purché si rispettino alcune accortezze. La pianta necessita di molta luce diretta o indiretta intensa; posizionala vicino a una finestra esposta a sud o est. La temperatura ideale oscilla tra 12 e 28°C: evita correnti fredde dirette e fonti di calore eccessivo che potrebbero ingiallire le foglie. Assicurati inoltre un buon ricambio d'aria per prevenire la formazione di muffe, comuni negli ambienti chiusi poco ventilati.

Scheda Tecnica

Pelargonium peltatum / Pelargonium hederifolium

Nome scientificoPelargonium peltatum / Pelargonium hederifolium
FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaPerenne, portamento ricadente
OrigineSud Africa
EsposizionePiena luce o mezz'ombra
Temperatura minima4°C
TerrenoRicco, ben drenato, misto a torba e argille
IrrigazioneRegolare ma moderata, evitare ristagni; frequente in fioritura
FiorituraPrimavera - autunno (primi freddi)
AltezzaFino a 2 metri (ricadente)
PotaturaDecisa in primavera, eliminazione fiori appassiti
MoltiplicazioneTalea (primavera o fine estate)
Malattie e parassitiAfidi, acari, funghi (da eccesso umidità)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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