albicocco

Domande e risposte giardino

Alberi da frutto

Un articolo che da dei consigli per ottenere una pianta di albicocco da un semplice nocciolino

di Redazione

19 marzo 2012

Domanda : alberi da frutto

ho un albicocco che è nato dall'interramento di un nocciolo di albicoccca diciamo fatto in casa devo trapiantarlo in giardino siamo a marzo è possibile che il trapianto abbia successo e come si procede ( preparazione terreno ecc..)

Risposta : alberi da frutto

Buongiorno Tatiana e grazie per averci contattati attraverso la rubrica "domande e risposte" di giardinaggio.net. Sei stata davvero brava e fortunata a vedere nascere una plantula di albicocca dal nocciolo interrato e adesso dovrai essere altrettanto brava a fare in modo che la messa a dimora di questa pianta vada a buon fine. Per prima cosa parliamo del periodo di trapianto: marzo un ottimo periodo per mettere a dimora delle piante ma bisogna prima vedere dove ti trovi. Infatti se il tuo terreno si trova in pianura o in zone dal clima mediterraneo puoi procedere senza timore ma se ti trovi in zone dove a marzo le temperature possono scendere al di sotto degli 0° C ti conviene aspettare un po', per lo meno fino a quando il pericolo delle gelate tardive sarà scampato. Secondo punto da chiarire è l'età della piantina. Possiamo trapiantare piante di qualsiasi età ma chiaramente più le piantine saranno piccole più queste faranno fatica ad affermarsi perchè maggiore sarà la concorrenza da parte delle erbacce. Di conseguenza consigliamo sempre di mettere a dimora piantine di almeno 2-3 anni di età che andranno quindi tenute in vaso per i primi anni. Prima di mettere in giardino la tua piantina di albicocca sarà opportuno farla crescere per un paio d'anni i n vaso, in una sorta di periodo di incubazione per permettere alla pianta di svilupparsi e fortificarsi senza dover lottare per la competizione con altre piante. Dopo aver verificato i primi due punti potrai procedere alla messa a dimora della pianta. Per prima cosa si deve effettuare una lavorazione del terreno limitata alla zona di impianto: una vangatura nei primi 30-50 cm di terreno è più che sufficiente. Terminata la lavorazione del terreno si potrà mettere a dimora la piana da frutto e concimare la zona con dello stallatico sfarinato o pellettato. Per i primi giorni dopo il trapianto si consiglia di irrigare frequentemente la zona per favorire l'attecchimento della pianta ed il superamento dello stress da trapianto. Nei mesi successivi si dovrà fare attenzione alla crescita delle malerbe nelle adiacenze del fusto della pianta eventualmente eliminando manualmente le erbe infestanti. Seguendo queste operazioni il trapianto dovrebbe andare a buon fine e se non subentrano malattie o complicanze in pochi anni avremo un'ottima pianta da frutto nel nostro giardino.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per trapiantare un albicocco nato da nocciolo?
    Il mese di marzo è generalmente ideale per la messa a dimora, purché non ci siano rischi di gelate tardive. Se vivi in zone fredde dove le temperature scendono sotto zero anche a marzo, è meglio attendere che il pericolo di gelo sia passato. Inoltre, la piantina dovrebbe avere almeno 2-3 anni di vita per essere abbastanza robusta da affrontare la competizione con le erbe infestanti e stabilizzarsi meglio nel nuovo ambiente rispetto a una plantula molto giovane.
  • Come preparare il terreno prima di piantare l'albicocco?
    Non è necessario lavorare tutto il giardino, basta limitarsi all'area di impianto. Esegui una vangatura profonda circa 30-50 centimetri per allentare il suolo e migliorare l'aerazione. Una volta preparato il buco, incorpora nello scavo dello stallatico sfarinato o pellettato come concime organico di fondo. Questo aiuterà la pianta ad attecchire fornendole nutrienti essenziali nei primi tempi. Assicurati che il terreno sia ben drenato, poiché l'albicocco soffre i ristagni idrici.
  • È consigliato tenere la piantina in vaso prima di metterla a dimora?
    Sì, è fortemente raccomandato. Mantenere la piantina in vaso per i primi 2-3 anni le permette di svilupparsi e rafforzarsi senza dover competere immediatamente con le erbacce del giardino. Questa fase di 'incubazione' riduce lo stress della pianta e aumenta significativamente le probabilità di sopravvivenza e successo del successivo trapianto definitivo. Una volta raggiunta una certa robustezza, la messa a dimora avrà esito migliore.
  • Come gestire l'irrigazione dopo il trapianto?
    Nei primi giorni e settimane successivi al trapianto, è fondamentale irrigare frequentemente la zona circostante la pianta. L'obiettivo è favorire l'attecchimento delle radici e aiutare l'albicocco a superare lo shock da trapianto. Successivamente, mantieni un'irrigazione regolare ma non eccessiva, evitando assolutamente i ristagni d'acqua. Monitora l'umidità del terreno e annaffia solo quando lo strato superficiale appare asciutto, specialmente durante i periodi siccitosi primaverili ed estivi.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, non calcareo pesante
IrrigazioneModerata, regolare nella fase di attecchimento e fruttificazione
FiorituraPrimavera (febbraio-aprile)
AltezzaFino a 8 metri
ConcimazioneStallatico sfarinato o pellettato in autunno/inverno
PotaturaLeggera, per mantenere la forma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneInnesto (da seme la qualità del frutto non è garantita)
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dalle gelate tardive e buona drenatura)