skimmia japonica rubella 0368

Alberi

Skimmia

In questo articolo si parla della skimmia, arbusto sempreverde. Si descrivono le sue caratteristiche fisiche, i fiori le foglie e le sue bacche. Si danno poi consigli sulla sua coltivazione, esposizione, potatura, terreno preferiti e un rapido accenno ai parassiti più pericolosi. Si informa infine sulla tipologia di giardino in cui la skimmia ha un notevole valore ornamentale.

di Redazione

17 marzo 2016

La skimmia japonica

La skimmia japonica, appartenente alla famiglia delle Rutacee è un arbusto sempreverde, originario del Giappone e dell'Himalaya. Il suo nome deriva dal termine nipponico Skimmi, la parola che indica in lingua giapponese tale arbusto. Questa pianta non raggiunge grandi dimensioni, arrivando fino ad un metro e mezzo di altezza e allargandosi fino alla misura di due metri di diametro. E'utilizzata come pianta da giardino, ma è anche destinata per gli interni, soprattutto in virtù della sua caratteristica di arbusto sempreverde. E' tuttavia consigliabile non farla crescere in luoghi in cui la temperatura possa farsi rigida e scendere sotto i 4 o 3 gradi sotto lo zero. La coltivazione di questi esemplari è abbastanza semplice e la loro forma armonica, in cui spiccano una forte colorazione verde scura mischiata al bianco crema dei fiori, li rende particolarmente apprezzati come pianta ornamentale. La misura standard è quella riferita, ma si possono fra crescere alcune tipologie cultivar che presentano la medesima bellezza degli esemplari più grandi. Quest'ultime possono essere nane e non elevarsi troppo sopra i 50 centimetri di altezza.

Foglie, fiori e frutti

Le foglie della skimmia japonica rappresentano uno dei suoi caratteri più esteticamente rilevanti: sono lucide e brillanti, con un deciso colore verde scuro e presentano in forma ovale o lanceolata. Sono sempreverdi e per questo sono amate per il loro valore ornamentale. I fiori crescono nella stagione primaverile, momento in cui espandono il loro profumo decisamente gradevole. Sono bianchi, vicino al crema, e nel loro insieme formano delle belle pannocchie profumate. Il contrasto tra le foglie e i fiori genera uno spazio di colore molto decorativo. La skimmia japonica dà vita anche a delle piccole bacche che crescono in buon numero con una forma ovoidale o più tonda. Hanno colore rosso acceso e contribuiscono alla bellezza della pianta, anche perché hanno la particolarità di conservarsi su di essa per diverso tempo.

Coltivazione

La skimmia japonica si riproduce per semina, a partire dall'inizio di febbraio: in questo caso la semina va fatta in una terrina e al momento in cui la piantina raggiunge una sufficiente grandezza va trapiantata nel vaso. Un po' più di attenzione e di impegno richiede invece la riproduzione per talea semi-legnosa, da effettuarsi sul finire della stagione estiva: in questo caso è necessario prelevare dai germogli laterali un certo numero di talee della lunghezza tra i 7 e i 10 centimetri. Successivamente si procede con la piantagione di queste, dentro la sabbia, munite di una parte del ramo portante. Nove mesi dopo circa si conclude trapiantando all'interno di un vaso le talee radicate.

Terreno

La predilezione della pianta va a terreni acidi e particolarmente ricchi di materia organica. Può capitare che nel corso del tempo le foglie prendano un colore giallo, palesando una crescita difficoltosa. In questo caso è assai utile procedere con un fertilizzante che arricchisca il terreno con ulteriori elementi nutritivi.

Esposizione

E' molto tollerante e cresce con facilità in luoghi soleggiati, ma anche in quelli caratterizzati da esposizioni ombrose oppure in quelli particolarmente ombreggiati. La skimmia vanta una buona resistenza a venti e freddi e anche all'inquinamento urbano.

Annaffiatura

La skimmia japonica non necessita di cure particolari. E' importante tuttavia, per ciò che riguarda le piante coltivate in vaso, che le innaffiature siano limitate all'acqua piovana, dal momento che la skimmia non gradisce la presenza di calcare. Ulteriori attenzioni sono da portare nel caso in cui si formino sgradevoli ristagni d'acqua che possono portare a una degenerazione della radice fino a farla marcire.

Potatura

La pianta non richiede particolari interventi, visto che i cespugli crescono e si sviluppano da soli con una forma molto bella.

Parassiti

Particolare attenzione è da riservare ad un eventuale attacco di afidi, il nemico più pericoloso per la pianta, che provoca danni ai germogli o alle foglie più giovani, causandone il disseccamento o anche la caduta.

Utilizzi

La skimmia japonica, come detto, è particolarmente apprezzata per il suo valore ornamentale, potendo unire tra le sue caratteristiche una bella colorazione, foglie sempreverdi e una facilità di coltivazione. Cresciuta spesso in vaso, la pianta può essere utilizzata efficacemente, con ottimi risultati, anche per la creazione di siepi o di bordure all'interno di un giardino. Molto interessante è anche il suo impiego per la formazione di un giardino nella pianura padana, in cui sono da scegliersi le piante più tipiche della zona. In questo caso la skimmia japonica, per dimensioni e colorazione, si inserisce ottimamente nel paesaggio se collocata vicino a una casa e associata ad un Rhus typhina laciniata, pianta molto elegante dal fogliame frastagliato, che vanta inoltre un' accesissima tonalità. Ma combinazioni riuscite sono anche con altre piante sempreverdi, quelle che con più facilità resistono alle condizioni caratteristiche della pianura padana, con presenza abbondante di nebbia, geli, ma anche di calure. Tra queste, in particolare, il taxus si associa molto bene alla skimmia per la composizione del giardino, specie nella sua varietà nana detta repandes, che ha un altezza inferiore al metro e per il suo particolare fogliame dal colore verde chiaro forma un contrasto molto bello con il verde scuro e lucido che caratterizza il fogliame della skimmia.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il tipo di terreno ideale per la Skimmia japonica?
    La Skimmia richiede un terreno acido e particolarmente ricco di materia organica. È fondamentale evitare terreni calcarei o alcalini, poiché la pianta non tollera la presenza di calcio nel suolo. Se il terreno non è sufficientemente acido, le foglie potrebbero ingiallirsi e la crescita risentirne. In questi casi, è consigliabile utilizzare fertilizzanti specifici acidificanti per migliorare la nutrizione e la salute della pianta.
  • Come si riproduce correttamente la Skimmia?
    La Skimmia può essere riprodotta principalmente in due modi. La semina si effettua a partire dall'inizio di febbraio in terrina, trapiantando le piantine quando raggiungono dimensioni adeguate. Alternativamente, si possono usare talee semi-legnose prelevate dai germogli laterali verso la fine dell'estate. Le talee, lunghe 7-10 cm, vanno messe a radicare in sabbia e trapiantate in vaso dopo circa nove mesi.
  • Quanto resiste al freddo la Skimmia e quali temperature sopporta?
    La Skimmia japonica vanta una buona resistenza al freddo, riuscendo a tollerare temperature che scendono fino a 3-4 gradi sotto zero. Tuttavia, non dovrebbe essere coltivata in zone dove le temperature rigide superano costantemente questa soglia minima. Nonostante la sua resistenza, è un arbusto sempreverde che mantiene il suo valore ornamentale anche durante l'inverno, purché protetto da gelate eccessive.
  • Perché le foglie della Skimmia diventano gialle?
    L'ingiallimento delle foglie della Skimmia è spesso un sintomo di clorosi ferrica, causata da una carenza di nutrienti o da un pH del terreno troppo alto (alcalino). Poiché la pianta predilige terreni acidi, un suolo inadeguato ostacola l'assorbimento del ferro. Per risolvere il problema, è utile intervenire con concimazioni specifiche che arricchiscano il terreno di elementi nutritivi e acidifichino il substrato.
  • Che tipo di annaffiature deve ricevere la Skimmia?
    La Skimmia non richiede cure idriche complesse, ma è cruciale usare esclusivamente acqua piovana o demineralizzata. L'acqua di rubinetto contiene calcare, che la pianta non gradisce affatto e che può comprometterne la salute. Inoltre, bisogna fare attenzione a evitare ristagni idrici nel sottovaso o nel terreno, poiché un'eccessiva umidità radicale può causare il marciume delle radici.

Scheda Tecnica

Skimmia japonica

Nome scientificoSkimmia japonica
FamigliaRutacee
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineGiappone e Himalaya
EsposizioneSole, mezz'ombra, ombra; resistente a vento e freddo
TerrenoAcido, ricco di materia organica, ben drenato
IrrigazioneModerata, preferibilmente con acqua piovana (senza calcare)
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 1,5 m (alcune cultivar nane < 50 cm)
ConcimazioneNecessaria se foglie ingialliscono; fertilizzante specifico
PotaturaMinima, solo per mantenere la forma armoniosa
MoltiplicazioneSemina (febbraio) o talee semi-legnose (fine estate)
Malattie e parassitiAfidi (attaccano germogli e foglie giovani)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

Potrebbe interessarti anche