sambucus nigra aurea1

Alberi

Sambuco

In questo articolo si parla del sambuco, focalizzandosi sulla tipologia racemosa. Si descrivono le sue caratteristiche fisiche, si danno poi consigli sulla sua coltivazione, esposizione, potatura e terreno preferiti. Si informa su alcune curiosità che la riguardano e sulle proprietà medicinali tipiche della pianta. Si parla infine dell'altra specie più diffusa, la nigra aurea.

di Redazione

08 ottobre 2010

Il sambuco

Il sambuco, nome comune per sambucus, appartenente alla famiglia delle Caprifoliacee, è un arbusto a crescita spontanea, assai comune nella nostra flora e tipico all'interno di boschi o in luoghi selvatici. Proprio come albero selvatico, il sambuco ha una distribuzione variegata lungo siepi o terre incolte: non arriva mai a grandi altezze, va dai 2 ai 4 metri, è ha bisogno di un'esposizione in piena luce, mentre nei boschi trova il riparo dell'ombra grazie alla presenza degli alberi più grossi. Un grosso aiuto per la sua moltiplicazione in natura arriva dagli uccelli, attratti dalle bacche color porpora e lucenti di quest'albero di cui vanno ghiotti: mangiano i frutti, contribuendo a rilasciare i semi anche a molti chilometri di distanza dalla pianta da cui si sono nutriti. Il sambuco è dunque un arbusto di non grosse dimensioni, a crescita rapida. Va coltivato in cespugli, da tagliarsi al piede oppure da radere al suolo anno dopo anno, alla stagione primaverile. Quest'albero è una pianta rustica dal buon valore ornamentale, grazie alla sua fruttificazione rossa - presente nella specie racemosa - o alla presenza di rami con midollo bianco, arricchiti dai fiori dalla buonissima fragranza e dal colore biancastro – nella specie di sambucus nigra - che formano ampi corimbi che ottimamente vanno a contrastare con il verde lucido del fogliame. Il genere sambucus comprende due sezioni: nella prima viene inserita l'unica specie erbacea del suo genere, il sambucus ebulus, mentre nella seconda si trovano le specie a forma di alberelli o arbusti, come le menzionate racemosa e nigra. Noi andremo ad analizzare il sambucus racemosa, originario di Europa e Asia Occidentale e molto diffuso all'interno di boschi ombrosi dell'Europa, dalla Spagna al Nord Europa, caratteristico per i suoi rami color cannella.

Foglie, fiori, frutti

Il fogliame del sambuco si presenta con un suggestivo colore verde lucido: le foglie sono composte da cinque a sette foglioline dentate, con forma ovale e allungata e molto ristrette in punta in direzione della loro sommità. I fiori hanno colore bianco – giallastro. Sono raccolti in grappoli costituiti da numerose ramificazioni e sono tutti pedicellati. I frutti sono raccolti anch'essi in grappoli e stanno in posizione eretta, non curvandosi, durante la maturazione. Hanno una forma globosa e un colore rosso corallo lucente, come detto, una connotazione importante per il valore ornamentale dell'albero.

Moltiplicazione e coltivazione

Si moltiplica facilmente con talee dello stelo, che radicano con estrema facilità. Ma anche per seme o per divisione dei cespi. La pianta, per la sua estrema rusticità, è di facile coltivazione e cresce assai rapidamente. E' consigliabile anche coltivarla come esemplare isolato in giardino, con la possibilità di ricorrere a cimature al fine di mantenere la pianta più bassa e ottenere con questa tecnica un maggiore valore decorativo.

Esposizione

La sua preferenza va a posizioni soleggiate o a mezzombra Resiste molto bene all'inquinamento atmosferico, e cresce dove mole altre piante ornamentali, a causa di fumi e smog, non riescono a svilupparsi in modo adeguato. Ha buona resistenza anche ai venti salsi.

Terreno

Per la sua rusticità si adatta facilmente a tanti terreni, preferendo tuttavia quelli più freschi e di buona qualità, umidi e sufficientemente drenati.

Potatura

La potatura è da farsi ogni tre o cinque anni: il taglio deve essere corto e da effettuarsi all'inizio dell'anno. Come si è detto, la pianta cresce a gran velocità ma ha la tendenza frequente a diradarsi. Quindi è consigliabile far sviluppare ogni tre anni dei nuovi rami alla sua base.

Utilizzi

A scopi ornamentali per la creazione di siepi o piccoli boschi. Ma la sua corteccia, associata ai frutti e ai fiori è utilizzata anche per preparare infusi o decotti. La corteccia va raccolta in primavera, oppure in autunno, e l'infuso prodotto con essa ha interessanti proprietà diuretiche. I fiori vanno raccolti sul finire della primavera e hanno proprietà sia lassative che diuretiche. I frutti si raccolgono sul finire dell'estate e hanno anch'essi proprietà lassative.

Curiosità

Per i popoli antichi del Mediterraneo, così per i greci e per i romani, “sambuco” era il nome dato a uno dei più importanti strumenti musicali a corde - definito di “barbara origine” poiché proveniente dall'oriente - proprio perché veniva realizzato con il legno di questo albero, che ha una consistenza dura ed è simile a quella del bossolo. Le bacche del sambuco sono commestibile e non molto saporite. Soprattutto nel Nord Europa si usano cotte per cucinare torte e focacce.

Altre specie

Altra specie diffusa è il sambucus nigra aurea, o sambuco nero: arbusto di 5 metri di altezza e foglie di colore verde, composte da foglioline picciolate ed ellittiche. I fiori hanno buonissimo odore. Sono a forma di corolla e hanno colore verde, bianco e variegato, nero nella loro maturità - da cui il nome che designa la pianta - e fioriscono tra giugno e luglio. La specie è molto nota per le sue proprietà medicinali, in virtù della possibilità di preparare tisane con i suoi fiori, frutti e la sua corteccia, che hanno effetti benefici per le loro proprietà depurative.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra il Sambuco Racemoso e il Sambuco Nero?
    Il Sambuco Racemoso (Sambucus racemosa) si distingue principalmente per i frutti rossi corallo disposti in grappoli eretti e rigidi, tipici della sua sezione botanica. Al contrario, il Sambucus Nigra (Sambuco Nero) produce grappoli penduli con bacche nere scure. Entrambi sono arbusti rustici, ma il Racemoso è spesso caratterizzato da rami color cannella e fogliame verde lucido, mentre il Nigra è noto per i suoi fiori profumati usati in tisane. Entrambe le specie crescono rapidamente e richiedono poche cure, adattandosi bene a diversi tipi di terreno.
  • Come si effettua correttamente la potatura del Sambuco?
    La potatura del Sambuco Racemoso va eseguita all'inizio dell'anno, preferibilmente ogni tre-cinque anni. L'intervento consiste in un taglio corto dei rami principali. Poiché la pianta tende a diradarsi con il tempo e cresce velocemente, è fondamentale favorire lo sviluppo di nuovi rami alla base per mantenerne la vitalità e la forma cespugliosa. È possibile anche effettuare cimature per controllare l'altezza e aumentare il valore decorativo, specialmente se coltivato come esemplare isolato.
  • Quali proprietà medicinali hanno fiori e frutti del Sambuco?
    Secondo il testo, tutte le parti della pianta (corteccia, fiori e frutti) possiedono proprietà diuretiche. I fiori, raccolti a fine primavera, hanno inoltre azione lassativa. Anche i frutti, raccolti a fine estate, presentano proprietà lassative. La corteccia, raccolta in primavera o autunno, viene utilizzata per infusi diuretici. È importante notare che le bacche crude non sono molto saporite e nel Nord Europa vengono spesso cotte per dolci o focacce, suggerendo un uso culinario dopo trattamento termico.
  • In quali ambienti è consigliato coltivare il Sambuco?
    Il Sambuco Racemoso è estremamente versatile e rustico. Cresce bene in pieno sole o a mezz'ombra, adattandosi anche a terreni poveri, purché freschi e ben drenati. Una caratteristica distintiva è la sua eccellente resistenza all'inquinamento atmosferico e ai venti salini, permettendone la coltivazione in aree urbane o costiere dove altre piante ornamentali soffrirebbero. Può essere usato per siepi, piccoli boschetti o come esemplare isolato in giardino.
  • Come si moltiplica il Sambuco Racemoso?
    La moltiplicazione avviene facilmente tramite talee di stelo, che attecchiscono con estrema rapidità. È possibile anche utilizzare il metodo della semina o la divisione dei cespi durante il periodo vegetativo. Data la sua natura spontanea e la capacità degli uccelli di disperdere i semi lontano dalla pianta madre, il Sambuco si propaga vigorosamente in natura, rendendo semplice il suo recupero e trapianto in giardino mediante taleage o prelevando polloni basali.

Scheda Tecnica

Sambucus racemosa

Nome scientificoSambucus racemosa
FamigliaCaprifoliacee
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, umido, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, terreno mantiene umidità
FiorituraPrimavera (fiori bianchi/giallastri)
Altezza2-4 metri
PotaturaTaglio corto inizio anno, ogni 3-5 anni
MoltiplicazioneTalee, semi, divisione cespi
Malattie e parassitiResistente a inquinamento e vento salso
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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