Albero orniello

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Orniello

L'orniello è una delle più particolari piante ornamentali. Una buona coltivazione di questo albero, assicura una crescita ottimale dello stesso.

di Redazione

11 gennaio 2017

Consigli sull'irrigazione

L'orniello è una pianta appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Questo è frequentemente coltivato nelle aree mediterranee, adattandosi bene al clima mite e temperato caratteristico di queste zone. Per quanto riguarda le peculiarità morfologiche e strutturali dell'albero, esso può arrivare a raggiungere gli otto metri di altezza. Presenta, inoltre, una chioma particolarmente folta. L'orniello necessita di un insieme di operazioni affinché si riesca a prendersene cura. Uno dei primi passi da compiere in maniera ottimale è l'irrigazione. Questo albero, per la sua coltivazione, necessita di un terreno mantenuto sempre umido. È proprio per questo motivo che bisogna eseguire l'irrigazione del terreno in maniera più cospicua durante la stagione estiva, quando le temperature tendono ad alzarsi.

Coltivaziome e cura

Il periodo ideale per procedere con la piantagione dell'albero di orniello è sicuramente la stagione autunnale. In alcuni casi, quando le temperature non sono particolarmente rigide, si può effettuare questa operazione anche nei mesi invernali. Per la piantagione dell'orniello è necessario scavare una buca abbastanza profonda che verrà, in seguito alla sistemazione delle radici, ricoperta di terreno. In fase di piantagione, è necessario fornire al terreno di coltura la giusta quantità di acqua e di fertilizzanti. Per quanto riguarda la potatura, invece, questa operazione tecnica va effettuata in primavera. In alcuni casi, quando non ci sono temperature rigide, è possibile effettuare la potatura in autunno. Si eseguono due tipi di potature: la potatura di formazione per gli esemplari giovani e quella di mantenimento per gli alberi adulti.

La concimazione

La concimazione dell'albero di orniello è un'operazione fondamentale già a partire dalla fase di piantagione. Infatti, quando si procede con la preparazione della buca nella quale verranno sistemate le radici dell'albero di orniello, in questa si depone anche dello stallatico misto a terra. Questa operazione risulta essere una fase fondamentale, perché così facendo si riesce a conferire al terreno di coltura la giusta quantità di sostanze nutritive con cui provvedere al sostentamento della pianta. Dopo i primi anni, la concimazione rimane comunque un'operazione centrale nel processo di coltivazione dell'albero di orniello. Questa va eseguita, infatti, sempre in maniera ciclica e regolare. Le sostanze maggiormente impiegate per la concimazione del terreno di coltura sono sicuramente i fertilizzanti organici a lenta cessione.

Malattie e rimedi

Rispetto a tante piante che sono più facilmente soggette all'attacco di patogeni, l'orniello è un albero maggiormente resistente. Sembra avere, infatti, un maggior temperamento quando viene attaccato da parassiti e agenti patogeni, impedendo a questi di apportare danni irreparabili alla propria struttura. Una delle infezioni dell'orniello più temibili è causata da un patogeno fungino, la Chalara fraxinea, che comporta il repentino disseccamento dei rami dell'albero. Uno dei consigli più utili per preservare l'integrità dell'albero e mantenerne intatto lo stato di salute, riguarda l'attuazione di misure lavorative adeguate, in particolar modo per quanto riguarda la strumentazione. Per esempio, l'utilizzo di strumenti di potatura ben puliti, favorirà il non contatto tra l'albero e possibili patogeni.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare l'orniello?
    Il periodo ideale per la messa a dimora dell'orniello è l'autunno, poiché le temperature miti favoriscono l'attecchimento delle radici prima dell'inverno. Tuttavia, in climi dove le gelate non sono severe, è possibile procedere anche durante i mesi invernali. Durante la piantagione, è fondamentale scavare una buca sufficientemente profonda, posizionare correttamente le radici e garantire subito un'adeguata irrigazione e apporto di fertilizzanti per supportare la crescita iniziale.
  • Come si deve annaffiare correttamente l'orniello?
    L'orniello richiede un terreno costantemente umido per svilupparsi ottimamente. L'irrigazione deve essere regolata in base alle stagioni: durante l'estate, quando le temperature si innalzano, è necessario aumentare la frequenza e la quantità d'acqua per evitare che il substrato si secchi completamente. Mantenere l'umidità costante è cruciale, specialmente nei primi anni dopo la piantagione, per garantire una radicazione solida e una vegetazione vigorosa.
  • Quali accorgimenti servono per la concimazione dell'orniello?
    La concimazione inizia già in fase di piantagione: si consiglia di mescolare allo stallatico il terreno prelevato dalla buca per arricchire subito il suolo di nutrienti. Nei successivi anni, la concimazione deve avvenire in modo ciclico e regolare. L'uso preferito è quello di fertilizzanti organici a lenta cessione, che rilasciano gradualmente le sostanze nutritive necessarie, sostenendo la pianta nel lungo termine senza rischi di bruciature radicali dovute a dosaggi eccessivi.
  • Quando e come potare l'orniello?
    La potatura dell'orniello si effettua generalmente in primavera, ma in assenza di gelate intense può essere eseguita anche in autunno. Esistono due tipologie principali: la potatura di formazione, necessaria per gli esemplari giovani per definire la struttura della chioma, e la potatura di mantenimento, applicata agli alberi adulti per eliminare i rami secchi, malati o eccessivamente fitti e favorire una corretta circolazione dell'aria.
  • L'orniello è soggetto a malattie o parassiti specifici?
    Generalmente l'orniello è considerato un albero molto resistente rispetto ad altre specie. Tuttavia, esiste una patologia fungina temibile causata da *Chalara fraxinea*, che provoca il disseccamento rapido dei rami. Per prevenire infezioni, è essenziale mantenere pulita la strumentazione utilizzata per la potatura, evitando così il trasferimento di spore o batteri da una pianta all'altra. Un'igiene accurata degli attrezzi è la misura preventiva più efficace contro i patogeni.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido, maggiore in estate
AltezzaFino a 8 metri
ConcimazioneStallatico in fase di messa a dimora, fertilizzante organico a lenta cessione ciclico
PotaturaPrimaverile o autunnale (se mite), di formazione e mantenimento
Malattie e parassitiResistente, ma soggetto a disseccamento da Chalara fraxinea (fungo)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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