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Alberi

Olmo

L'olmo è una pianta dalle grandi dimensioni che nasce spontanea, nel nostro paese si trovano prevalentemente la specie campestre e montana.

di Redazione

02 maggio 2016

L'Olmo

L'olmo, nome comune per ulmus, appartenente alla famiglia delle Ulmacee, è un albero dalle grandi dimensioni, originario dell'Europa, dell'Asia e del Nord America, a seconda delle diverse specie. Nel nostro paese si trovano prevalentemente le specie campestre e montano. L'olmo può arrivare fino a 30 metri di altezza e la sua chioma che si presenta in forma ovale o conica, arriva fino a 10 metri di ampiezza. La sua corteccia è di colore grigio e presenta superficie liscia per quanto riguarda gli esemplari di giovane età. Col tempo, la sua tonalità tende al bruno scuro e la corteccia mette in evidenza diverse e rilevanti fenditure. La pianta si presenta dunque con una struttura imponente e una certa eleganza, ed è utilizzato a livello ornamentale sia come esemplare isolato sia accompagnato da altri alberi con la finalità di alberare viali in giardini di grandi dimensioni, ma anche in parchi o in spaziose tenute. La sua chioma, larga ed elegante, è uno dei segni distintivi della sua bellezza. Per il fatto che essa si presenta non troppo fitta, la pianta cresce assai meglio in quei luoghi in cui è presente una buona luminosità ma anche un opportuno riparo dal sole.

Il legno d'olmo

Il legno che produce è resistente e di una buona consistenza elastica. Una nota rilevante: a causa della “grafiosi” l'olmo ha avuto gravissimi problemi per la continuazione della specie. Questa malattia ha infatti falcidiato gli olmi in svariate regioni dell'Europa e in America. Addirittura l'olmo inglese, figura importantissima e assai diffusa nella cornice del paesaggio della Gran Bretagna, è stato pressoché sterminato da questo male letale. Per fortuna molti altri tipi di olmi hanno resistito alla malattia. Il legno di olmo viene utilizzato soprattutto per la costruzione di mobili come armadi, credenze, comodini e cucine o per la realizzazione di pregiati parquet grazie alle splendide venature di questa essenza, molto belli sono i parquet in legno di olmo antico che mettono in evidenza le particolarità del legno.

Foglie, fiori, frutti

Le sue foglie sono semplici, di superficie molto ruvida e di tonalità verde scura. Hanno una forma ovale e presentano fini dentature ai loro margini. I fiori non sono particolarmente visibili, arrivando alla lunghezza di circa un centimetro. I frutti sono delle samare. Hanno colore verde e sono molto vistosi.

Coltivazione

Il primo passo consiste nello staccare i polloni che saranno tenuti in vivaio per il tempo di almeno due anni. Dopodiché si può continuare con la messa a dimora definitiva, preferibilmente collocata nel cuore dell'autunno. Un secondo modo è preparare alcune propaggini da asportare alla pianta madre dopo al massimo due anni e procedere quindi con il definitivo impianto.

Terreno

La sua tolleranza si estende a diversi generi di terreno. Preferisce comunque i terreni profondi e fertili, con capacità di tollerare anche leggeri compattamenti.

Esposizione

La sua predilezione va a luoghi pienamente soleggiati. Tollera facilmente anche ambienti che presentano ampie escursioni termiche sia in inverno che in estate. Buona la sua capacità di sopportare l'inquinamento atmosferico, quindi è adatto a crescere in centri abitati.

Potature

L'olmo non necessita di potature regolari. Queste avvengono al momento della rimozione dei polloni che vengono in seguito usati per la moltiplicazione della pianta.

Parassiti

Gli attacchi più pericolosi per questo albero arrivano da afidi e larve, bruchi e coleotteri scolitidi, quelli che causano la diffusione della pericolosissima grafiosi dell'olmo. Afidi e lepidotteri colpiscono il fogliame, causandone il disseccamento e la caduta. Ci sono infine i funghi lignivori che colpiscono l'albero passando attraverso le fessure del legno morto.

Utilizzi

In natura, l'olmo si presenta in suggestivi boschi, sia in pianura che in collina. L'albero è frequentemente impiegato anche per il suo valore ornamentale, soprattutto in parchi, giardini e viali alberati, ed è molto facile vederlo negli spazi verdi delle città. Come detto, una grave problematica che ha colpito l'albero è stata la diffusione del fungo della grafiosi che ha diradato gli esemplari e diminuito il suo utilizzo. L'olmo è comunque utile nell'abbellimento di parchi e giardini, ma anche per il rimboschimento di aree naturali. Altri utilizzi dell'olmo più pratici sono quello per la produzione di mobili e di altri elementi per la casa come le porte, i pavimenti ed i pannelli di compensato. Fra le migliori qualità del legno di olmo dobbiamo sicuramente segnalare la facilità con la quale si lavora e soprattutto la buona resistenza all'acqua. Uno degli utilizzi storici dell'olmo che attualmente è stato abbandonato è quello relativo al suo utilizzo per la realizzazione di tutori per la vite.

Specie

Esistono diverse importanti specie di olmo. Le più comuni sono: l'ulmus americana, originario del Nord America, di grandi dimensioni, arrivando a 35 metri di altezza e più di dieci metri di diametro di chioma. Ha foglie che arrivano a 15 centimetri, ruvide e con margini a doppia seghettatura. E' uno degli esemplari più esteticamente apprezzati in America, non cresce tuttavia così bene anche in Europa. L'ulmus caprinifolia, o olmo campestre, diffuso in Europa raggiunge 30 metri di altezza, ha foglie più chiare e lisce rispetto al precedente e le parti di ramo più distanti dal tronco sono pendule. L'ulmus glabra, o olmo montano, alto fino a 40 metri e chioma dalla tipica forma a uovo. Ha foglie chiare e “cultivar” come l'exoniens, colonnare, o il pendula, piangente, che sono facilmente coltivabili in prato. L'ulmus hollandica, o olmo olandese, diffuso in Europa occidentale, ha chioma espansa e parte finale dei rami pendula. Ha foglie verde scuro e lisce e la sua “cultivar” è detta “vegeta”, adatta a prati e giardini. Infine l'ulmus procera, o olmo inglese, diffuso in Europa settentrionale e meridionale, ha foglie verde scuro e ruvide, gialle in autunno. Molto usato come esemplare arboreo, le sue “cultivar” sono il Louis van Houttei, con tipiche foglie gialle e il “variegata”, detta così perché ha foglie variegate di bianco.

Malattie dell'Olmo

L'olmo è una pianta che è sempre stata apprezzata per la sua rusticità e per la sua forza nello crescere e nello svilupparsi. Tuttavia può succedere che molto spesso venga attaccato da un fungo molto pericoloso che ne causa la perdita delle foglie e quindi la morte dei rami e delle branche di tutta la pianta. Questo fungo si chiama Ophiostoma ulmi e causa la cosiddetta Grafiosi dell'olmo, una malattia che anche se si nota esternamente agisce in realtà internamente, all'interno dei vasi linfatici della pianta. La grafiosi infatti blocca il trasporto del floema nella pianta e quindi dell'acqua ed alle foglie inizia a mancare una parte fondamentale per la propria fisiologia. Questa carenza si ripercuote sulla salute delle foglie che deperiscono ed ingialliscono prima di seccare e morire con il resto della pianta. Il responsabile della trasmissione di questo fungo è uno scolitide, un coleottero che per parte della propria vita vive nella corteccia dell'olmo dove scava numerose gallerie. I metodi di lotta della grafiosi dell'olmo sono principalmente legati alla prevenzione, volta a limitare la diffusione dell'infezione, e l'eliminazione del materiale infetto. La prevenzione si può effettuare scegliendo al momento della piantumazione del materiale resistente alla malattia, piante ottenute attraverso una selezione genetica che sono meno sensibili all'attacco del fungo. Per curare invece piante ammalate i primi interventi da effettuare ed i più economici sono relativi all'eliminazione del materiale infetto tramite asportazione delle porzioni di rami ammalati. Il materiale infetto va bruciato e gli attrezzi utilizzati per il taglio andranno disinfettati con molta cura per evitare il diffondersi e il proliferare della malattia.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di olmo disponibili?
    Le specie più comuni includono l'Ulmus americana (originaria del Nord America, alta fino a 35 metri), l'Ulmus minor (olmo campestre, diffuso in Europa), l'Ulmus glabra (olmo montano, può raggiungere i 40 metri con chioma ovale), l'Ulmus hollandica (olmo olandese, con chioma espansa) e l'Ulmus procera (olmo inglese, noto per le foglie ruvide che diventano gialle in autunno). Esistono inoltre cultivar specifiche come 'Exoniensis' o 'Pendula', adatte a giardini e prati.
  • Cos'è la grafiosi dell'olmo e come si previene?
    La grafiosi è una malattia fungina letale causata da Ophiostoma ulmi, trasmessa dallo scolitide, un insetto che scava gallerie nella corteccia. Il fungo ostruisce i vasi linfatici, bloccando il flusso di acqua e nutrienti, causando appassimento e morte della pianta. La prevenzione è cruciale: si consiglia di acquistare piante selezionate geneticamente per la resistenza alla malattia. In caso di infezione, è necessario eliminare e bruciare immediatamente i rami infetti, disinfettando accuratamente gli attrezzi da taglio per evitare il contagio.
  • Come si coltiva correttamente l'olmo?
    L'olmo preferisce terreni profondi, fertili e ben drenati, pur tollerando lievi compattazioni. Ama l'esposizione a pieno sole, ma tollera bene le escursioni termiche e l'inquinamento urbano, rendendolo ideale per le città. La moltiplicazione avviene mediante polloni o propaggini: i polloni vanno staccati e tenuti in vivaio per almeno due anni prima della messa a dimora definitiva, preferibilmente in autunno. Non richiede potature regolari, intervenendo solo per rimuovere polloni o rami danneggiati.
  • A cosa serve il legno di olmo?
    Il legno di olmo è apprezzato per la sua resistenza, elasticità e bellezza venata. Viene utilizzato principalmente nella falegnameria per la costruzione di mobili (armadi, credenze, comodini), parquet pregiati, porte e pannelli di compensato. Una caratteristica distintiva è la sua buona resistenza all'acqua, che ne ha storicamente favorito l'uso per tutori della vite, sebbene tale pratica sia oggi meno comune. È un materiale facile da lavorare e molto decorativo.

Scheda Tecnica

Ulmus spp.

Nome scientificoUlmus spp.
FamigliaUlmacee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizionePieno sole, tollera semi-ombra
TerrenoProfondo, fertile, drenato, tollera compattazioni leggere
IrrigazioneRegolare nei primi anni, poi moderata
FiorituraPrimavera (fiori piccoli e poco visibili)
AltezzaFino a 30-40 metri
PotaturaLeggera, solo per rimuovere polloni o rami secchi
MoltiplicazionePolloni o propaggini
Malattie e parassitiGrafiosi (fungo), afidi, scolitidi, funghi lignivori
Difficoltà di coltivazioneMedia (vulnerabile alla grafiosi)

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