Bagolaro albero

Alberi

Il bagolaro

Il Bagolaro è un albero di media altezza dal tronco robusto che sopporta bene la siccità. Viene chiamato anche spaccasassi perché ama suoli sassosi.

di Redazione

02 febbraio 2017

Quando innaffiare il bagolaro

Il Bagolaro è il nome comune del Celtis australis, specie eliofila volgarmente chiamata anche spaccasassi. È una pianta arborea assai longeva, alta anche 25 metri, dalla corteccia liscia e grigiastra; è diffusa nelle zone calde dell'Asia, dell'America e dell'Europa, mentre nella penisola italiana si trova distribuita allo stato spontaneo soprattutto in regioni boscose e sassose, dalla zona mediterranea a quella montana. In modo particolare è abbinato al laureto e al castagneto. Viene anche abbondantemente coltivato in parchi e giardini. L'albero di Bagolaro non è particolarmente esigente per quanto riguarda l'apporto d'acqua: in genere il suo fabbisogno idrico è coperto dalle piogge; inoltre bisogna tenere a mente che gli esemplari sopportano bene la siccità. Se il terreno diventa troppo asciutto, bisogna comunque innaffiare: ciò vale in particolare per gli alberi non ancora adulti.

Alcune regole base di coltivazione

L'albero di Bagolaro possiede una chioma piuttosto densa, di forma ovale; le foglie, che cadono in inverno, sono lanceolate ma asimmetriche alla base, con margini leggermente dentati. Sono disposte in modo alterno e sorrette da un lungo picciolo. I fiori sono piccoli e gialli, mentre il frutto è una drupa nerastra, con involucro carnoso, edule, di sapore dolciastro. Il Bagolaro è un albero che raggiunge un'altezza media, molto longevo e dal tronco robusto e massiccio. Durante il corso dell'anno è necessario intervenire con potature solo per dare forma alla chioma ed esaltarne le caratteristiche di sviluppo uniforme. La pianta cresce velocemente, soprattutto se vengono messe in atto le poche cure di cui necessita in modo corretto e regolare. Quando si effettua la messa a dimora si presta grande attenzione alle radici perché possono svilupparsi irregolarmente.

Il terreno ideale e come concimare

Il Bagolaro viene chiamato anche spaccasassi: il soprannome deriva dal fatto che la pianta predilige i substrati sassosi, calcarei e poveri di sostanze nutritive. L'importante è che siano molto ben drenati. Di conseguenza questi alberi possono crescere senza problemi in quasi tutti i terreni da giardino, anche quelli meno indicati per altre specie di piante. Gli esemplari di Bagolaro hanno poche richieste per quanto riguarda gli apporti d'acqua e la concimazione: hanno maggiori necessità quando si tratta di giovani esemplari. Durante il periodo autunnale si somministra concime organico ben maturo (nella maggior parte dei casi letame) da interrare ai piedi dell'albero. Questo prodotto è molto equilibrato, ricco di sostanze nutritive ed è completo. Quando si somministra il concime è bene verificare che nel terreno non siano presenti ristagni idrici.

Malattie e parassiti

Gli esemplari di Bagolaro necessitano di crescere in una posizione molto luminosa, preferibilmente esposti in pieno sole. Si tratta di una specie completamente rustica e quindi si sviluppa senza problemi in ogni condizione e terreno; al tempo stesso non teme il freddo oppure l'afa. Bisogna tenere a mente che il Bagolaro è sensibile alla mancanza di sole: se ogni giorno non riceve per almeno alcune ore i raggi solari diretti mostra segni di sofferenza. In questo caso le gelate tardive, possono compromettere i germogli della pianta e danneggiare completamente l'esemplare. Proprio per la sua rusticità e resistenza, il Bagolaro non è soggetto all'attacco di parassiti animali e vegetali e alle malattie. Tuttavia può essere colpito da marciumi radicali, provocati da ristagni idrici e da un cattivo drenaggio del terreno.

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per il bagolaro?
    Il bagolaro (Celtis australis) è estremamente adattabile e predilige terreni sassosi, calcarei e poveri di nutrienti, da cui deriva il nome 'spaccasassi'. La caratteristica fondamentale è che il suolo deve essere molto ben drenato. Può crescere senza problemi in quasi tutti i tipi di terreno da giardino, anche quelli considerati inadatti ad altre specie, purché non vi siano ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali.
  • Quanto spesso va innaffiato il bagolaro adulto?
    Una volta stabilito, il bagolaro adulto ha un fabbisogno idrico molto basso e sopporta bene la siccità. Generalmente, le precipitazioni naturali sono sufficienti a coprire le sue esigenze. L'irrigazione supplementare è necessaria solo se il terreno diventa eccessivamente asciutto per lunghi periodi, oppure durante i primi anni dopo la messa a dimora, quando gli esemplari giovani richiedono maggiore cura per sviluppare un apparato radicale sano.
  • Il bagolaro perde le foglie in inverno?
    Sì, il bagolaro è una pianta decidua. Le sue foglie, di forma lanceolata e asimmetrica alla base, cadono durante l'inverno. Nonostante la perdita del fogliame stagionale, l'albero mantiene un aspetto imponente grazie al suo tronco robusto e massiccio e alla chioma densa, che assume una forma ovale durante la stagione vegetativa. La caduta delle foglie è un processo naturale che precede la nuova fioritura primaverile.
  • È vero che il bagolaro teme il freddo?
    No, il bagolaro è una specie completamente rustica e resistente. Non teme né il freddo intenso né l'afa estiva, sviluppandosi bene in varie condizioni climatiche. L'unica sensibilità riguarda la luce: la pianta necessita di molte ore di sole diretto ogni giorno. Se esposta a troppa ombra, mostra segni di sofferenza. Inoltre, le gelate tardive possono occasionalmente danneggiare i nuovi germogli, ma la pianta tende a riprendersi rapidamente.
  • Quando e come potare il bagolaro?
    Le potature del bagolaro sono generalmente leggere e si eseguono principalmente per dare forma alla chioma ed esaltarne lo sviluppo uniforme. Non sono necessarie grandi operazioni di taglio. È importante prestare attenzione durante la messa a dimora, verificando che le radici non si sviluppino in modo irregolare. Una corretta gestione iniziale riduce la necessità di interventi drastici successivi, permettendo all'albero di crescere vigorosamente con cure minime.

Scheda Tecnica

Celtis australis

Nome scientificoCeltis australis
FamigliaCannabaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia, America, Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoSassoso, calcareo, povero, ben drenato
IrrigazioneScarsa, tollerante alla siccità
FiorituraPrimavera (fiori piccoli e gialli)
AltezzaFino a 25 metri
ConcimazioneConcime organico maturo in autunno
PotaturaLeggera, per dare forma alla chioma
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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