Uno splendido giardino verticale

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Giardino verticale fai da te

Utilizzare spazi verticali è un'idea che si fa sempre più largo in molti settori, basti pensare ai grattacieli, ma anche nel campo del giardinaggio la prospettiva di sfruttare gli spazi verticali viene accolta sempre più favorevolmente. Da qui lo spunto per creare un giardino verticale fai da te.

di Redazione

06 febbraio 2015

Cos'è il giardino verticale

Per giardino verticale si intende una parete attrezzata in modo da far crescere le piante in verticale. L'idea è sempre più presa in considerazione dagli architetti, soprattutto dopo le realizzazioni molto suggestive realizzate in molte città del mondo. In Italia la più grande parete verticale resa un vero e proprio giardino con un numero incredibile di piante a fioritura a scalare, bella durante tutto l'anno, si trova a Rozzano, Milano, e copre l'intera parete di un centro commerciale per un totale di oltre 1262 metri. L'effetto è straordinario, ma non si limita al puro vantaggio estetico: le piante assorbono gas di scarico e polveri sottili, migliorano la qualità dell'aria e contribuiscono ad attutire i rumori e ad isolare termicamente gli edifici, difendendoli dal troppo caldo o freddo. Nel nostro piccolo, tutti possiamo progettare e costruire un giardino verticale fai da te, di grandezza più modesta, ma altrettanto bello a vedersi e utile, non fosse altro che a recuperare spazio.

Progettare e realizzare un giardino verticale fai da te

Identificata la parete utile alla creazione di un giardino verticale fai da te, occorre procurarsi il materiale adatto per creare la struttura verticale. Ci sono diverse alternative, oltre a tutte quella che la fantasia di ciascuno riesce ad individuare. Uno dei sistemi più economici, semplici e di sicuro effetto, è recuperare un pallet, spesso abbandonato tra i rifiuti, soprattutto dei supermercati. Il pallet è la base di legno (o anche di plastica) che i trasportatori e i supermercati usano per spostare le merci. Una di queste strutture, messa in verticale vicino al muro, è perfetta per far crescere le piante, creando una parete verde. Oltre al pallet occorre un rotolo di tessuto da giardinaggio e una pistola per graffette, oltre naturalmente al terriccio e alle piante, che vedremo in seguito. Bisogna fissare il tessuto, con le graffette, sulla superficie interna del pallet, in modo che trattenga la terra. Fatto ciò, il pallet va posizionato sulla parete con dei ganci che lo mantengano in posizione e in sicurezza, e si passa alla parte più creativa dell'operazione.

Piante nel giardino verticale fai da te

Fissato il pallet addosso al muro, si può procedere a mettere la terra nello spazio ottenuto. Ci procureremo del buon terriccio universale misto a sabbia e con concime ben maturo e lo infileremo nello spazio verticale che ci siamo creato. Assestata per bene la terra, è il momento di scegliere le piantine da inserire. Qui entra in gioco il gusto personale e la varie considerazioni sul clima e su quanto tempo si potrà disporre per curare il nostro giardino verticale. Se scegliamo delle succulente, magari del tipo a cascate come le schlumbergera, altrimenti dette lingua di suocera, o alcune varietà di euphorbia, le annaffiature non dovranno essere puntuali e continue; se scegliamo erbe aromatiche o fiori estivi, dovremo ricordarci di bagnarle regolarmente. Si prestano bene anche i gerani parigini, di poche pretese ma di grande effetto. Tenendo conto dei vari fattori, ciascuno potrà scegliere le piante preferite per il suo giardino verticale fai da te, personalizzandolo al massimo.

Giardino verticale fai da te: tante idee

Il pallet, soprattutto se di legno, crea un bell'effetto ed è piuttosto facile da sistemare, ma non è l'unica alternativa per creare un giardino verticale fai da te. Con un po' più di spazio a disposizione si possono fissare tante piccole fioriere su un supporto di legno, o altro materiale, ed appendere il tutto alla parete. In tema di riciclo, si può fare la stessa cosa usando cassette di legno di quelle che contengono una singola bottiglia di vino, o anche barattoli vuoti di latta. Ciascuno di questi elementi, appeso in verticale e riempito di terra, può essere la dimora perfetta per piante e fiori. Unico accorgimento importante è di fare sempre attenzione al drenaggio, o le piante soffriranno per i ristagni d'acqua e non cresceranno bene. Ancora un'idea molto semplice per il giardino verticale è quella di adoperare un porta scarpe, anche vecchio, di quelli in tessuto, ma anche in altro materiale. Questa soluzione ha il vantaggio di poter essere spostata facilmente. Come abbiamo visto, creare un piccolo giardino verticale fai da te è semplice e l'effetto scenografico è assicurato.

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Domande frequenti

  • Quali sono i materiali principali per costruire un giardino verticale fai da te?
    Esistono diverse opzioni economiche e creative. La più comune utilizza un pallet di legno o plastica recuperato, rivestito internamente con tessuto da giardinaggio fissato con graffette. Altre alternative includono l'uso di piccole fioriere fissate a un supporto ligneo, cassette di legno per singole bottiglie di vino, vecchi barattoli di latta o persino un porta scarpe in tessuto. Qualsiasi sia la scelta, è fondamentale garantire un corretto ancoraggio alla parete per mantenere la struttura stabile e sicura.
  • Come si prepara il substrato per le piante nel giardino verticale?
    La preparazione del terreno è cruciale per il successo del progetto. Si consiglia di utilizzare un buon terriccio universale, arricchito con sabbia per migliorare il drenaggio e concime organico ben maturo per fornire nutrienti iniziali. Il mix deve essere sufficientemente leggero da non appesantire eccessivamente la struttura verticale, ma capace di trattenere l'umidità necessaria. Dopo aver preparato il composto, questo va inserito con cura negli spazi disponibili, assicurandosi che sia ben assestato prima di inserire le radici delle piantine.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare un giardino verticale?
    La frequenza di irrigazione dipende fortemente dalle specie vegetale scelte. Se opti per succulente o piante grasse, come alcune Euphorbia o Schlumbergera, le annaffiature saranno sporadiche poiché queste piante resistono bene alla siccità. Al contrario, se scegli erbe aromatiche, fiori estivi o gerani parigini, dovrai innaffiare regolarmente per mantenere il substrato umido ma mai zuppo. È essenziale monitorare costantemente l'umidità, specialmente in estate o in ambienti molto ventilati, per evitare stress idrico alle piante.
  • Quali sono i vantaggi ecologici di un giardino verticale?
    Oltre all'estetica, i giardini verticali offrono benefici ambientali significativi. Le piante assorbono anidride carbonica e gas di scarico, filtrando le polveri sottili dall'aria e migliorandone la qualità complessiva. Inoltre, agiscono come barriere naturali contro il rumore, attenuando i suoni esterni, e forniscono isolamento termico agli edifici, riducendo il fabbisogno energetico per il riscaldamento in inverno e il raffrescamento in estate. Questo rende il giardino verticale una soluzione sostenibile anche per piccoli spazi urbani.
  • Cosa è fondamentale controllare per evitare problemi alle piante?
    L'aspetto più critico da gestire con attenzione è il drenaggio dell'acqua. I ristagni idrici sono nemici mortali per molte piante in contenitori verticali, poiché causano marciume radicale e impediscono una sana crescita. Assicurati che ogni contenitore, sia esso un tasca del pallet o una cassetta, abbia fori di scolo adeguati e che il substrato permetta all'acqua in eccesso di defluire rapidamente. Una corretta gestione dell'irrigazione, evitando l'accumulo di acqua stagnante, garantisce la longevità e la salute del tuo giardino verticale.