Parete del museo Branly

progettazione giardini

Giardini verticali realizzazione

La realizzazione dei giardini verticali da qualche anno è uno dei trend dell’architettura domestica. Scopri tutti i suggerimenti su come realizzarlo a casa tua all'esterno o su una parete interna. Ti sveleremo i segreti dei giardini commestibili e le ultime tendenze in materia di pareti verdi.

di Redazione

12 marzo 2015

I giardini verticali: cosa sono e a cosa servono

I giardini verticali contribuiscono a riqualificare il panorama urbano e oltre ad avere un innegabile valore estetico, si è anche scoperto che hanno un’importante azione di termoregolazione, filtraggio di elementi inquinanti come le polveri sottili ed attutiscono notevolmente i rumori. Uno dei primi pionieri è stato l’architetto e botanico Patric Blanc che ha realizzato pareti verticali un po’ in tutto il mondo. Il metodo è geniale: le pareti verdi nascondono un’anima di pannelli in cartonfeltro impermeabilizzato da PVC, zavorrato a delle strutture in metallo che vengono fissati ai muri. Nel cartonfeltro si trovano i semi delle piante che compongono il giardino, mentre generalmente l’irrigazione a goccia è sapientemente nascosta e fornisce acqua ma anche nutrienti, fertilizzanti e antiparassitari.

Realizzare un giardino verticale esterno

Gli elementi essenziali di un giardino verticale sono quattro: pannelli in metallo zincato con viti autobloccanti che verranno fissati alle pareti. Il secondo elemento sono i teli in PVC per creare uno strato impermeabile con cui ricoprire i pannelli. Il terzo sono i blocchi di cartonfeltro che servono per alloggiare le piante (30 per metro quadrato). Bisogna ricordare che quelle microterme danno buoni risultati in primavera e autunno ma soffrono il caldo. Le piante macroterme al contrario preferiscono il sole e bassi apporti idrici. Si possono ottenere buoni risultati con: vite canadese, passiflora, clematide, ficus repens, giasmino officinale. In luoghi aridi sono preferibili delle piante succulente o delle cactacee. Da evitare piante con bacche velenose, urticanti o dal cattivo odore.

Giardini verticali commestibili

Mai pensato ad avere un giardino commestibile in casa e poter raccogliere la propria verdura direttamente? E’ abbastanza facile realizzarlo ma bisognerà sostituire il cartonfeltro con dei vasi di terriccio. L’idea è la stessa del giardino verticale classico: un supporto posteriore che potrà essere un grigliato di legno o di plastica di quelli che si acquistano nei garden center, un pallet colorato o tinta naturale. Una volta deciso il supporto ci si può sbizzarrire attaccandoci i vasi di foggia e colore diverso. All’interno si potrà coltivare di tutto un po’: dall’insalata al prezzemolo, dalla rucola al basilico alle erbe officinali. Si potrà prevedere di piantare anche i pomodori (datterini o pachini), di quelli che necessitano un sostegno, fissando la pianta all’asticella con dei fermagli appositi.

Spunti per un giardino verticale trendy

La moda dei giardini verticali impazza. Volete un giardino trendy? Ci si può veramente sbizzarrire, ad esempio uno composto esclusivamente da piante aromatiche (rosmarino,salvia, timo, origano, erba cipollina) oppure officinali (lavanda, calendula, malva, melissa, camomilla) oppure ancora di soli peperoncini o di sole piante succulente (se ne trovano di molte varianti e di molti colori). Tuttavia uno dei giardini verticali più singolari di questo ultimo periodo è la parete di licheni stabilizzati. Soffici e verdi, non necessitano di manutenzione o particolari trattamenti e si mantiene bella e particolare negli anni. Si possono realizzare varie composizioni con vari disegni e fantasie ed anche differenti colori. Una particolarità che è l’ultima tendenza e che stupirà tutti i vostri ospiti.

Domande frequenti

  • Quali sono gli elementi tecnici fondamentali per costruire un giardino verticale esterno?
    Per realizzare un giardino verticale esterno è necessario strutturare il sistema in quattro livelli principali. In primo luogo, serve un pannello portante in metallo zincato fissato saldamente alla parete tramite viti autobloccanti. Sopra questo pannello va applicato un telo in PVC impermeabile per proteggere la struttura muraria dall'umidità. Successivamente, si posizionano i blocchi di cartonfeltro, che fungono da substrato per le radici; il calcolo standard prevede circa 30 blocchi per ogni metro quadrato di superficie. Infine, è indispensabile integrare un sistema di irrigazione a goccia nascosto, capace di fornire sia acqua che nutrienti specifici alle piante in modo uniforme.
  • Come si differenziano le piante microterme da quelle macroterme in un giardino verticale?
    Le piante microterme e macroterme richiedono condizioni ambientali molto diverse per prosperare in un giardino verticale. Le specie microterme, come alcune felce o piante d'ombra, tendono a performare meglio durante le stagioni intermedie, ovvero primavera e autunno, poiché soffrono eccessivamente le alte temperature estive e la siccità. Al contrario, le piante macroterme sono adattate al calore intenso e prediligono l'esposizione diretta al sole; inoltre, richiedono apporti idrici significativamente inferiori rispetto alle controparti microterme. Questa distinzione è cruciale per scegliere la vegetazione adatta al clima locale e all'esposizione specifica della parete.
  • È possibile trasformare un giardino verticale in un orto commestibile? Come si procede?
    Sì, è assolutamente possibile realizzare un giardino verticale commestibile, modificando leggermente la tecnica classica. La differenza principale risiede nel substrato: invece di utilizzare il cartonfeltro tradizionale, si impiegano piccoli vasi riempiti di terriccio fertile. Questi contenitori possono essere ancorati a supporti posteriori come grigliati in legno o plastica, oppure pallet dipinti. In questi spazi si possono coltivare rapidamente insalate, prezzemolo, rucola, basilico e altre erbe aromatiche. Per piante più strutturate come i pomodori datterini, sarà necessario installare aste di sostegno e fissare i fusti con fermagli appositi per garantire stabilità verticale.
  • Cosa sono i licheni stabilizzati e quali vantaggi offrono come giardino verticale?
    I licheni stabilizzati rappresentano l'ultima tendenza nell'architettura verde interna, offrendo un'alternativa priva di manutenzione alle piante vive. A differenza della vegetazione tradizionale, i licheni stabilizzati non necessitano di irrigazione, luce solare diretta né concimazione. Mantengono il loro aspetto soffice, verde e vibrante per anni senza appassire o morire, poiché il processo di stabilizzazione preserva la struttura cellulare della pianta. Questo tipo di parete verde permette di creare composizioni artistiche complesse, con diversi disegni, fantasie e sfumature cromatiche, risultando ideale per ambienti interni dove la cura biologica sarebbe impossibile o troppo onerosa.