Un giardino molto fruibile: tanti fiori ma anche un grande prato.

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Giardini privati

I giardini privati sono spazi di libertà, fatti di colori e profumi. Averne cura rilassa, diverte e gratifica. Ma perché un giardino sia bello e 'vostro' occorre che - ancor prima di curarlo - impariate a progettarlo. Difficile? Per niente! Seguite le nostre 4 "regole" di progettazione e vedrete.

di Redazione

10 novembre 2014

Giardini privati: perché?

Nel progettare il nostro giardino la prima regola che dovremo seguire è quella del "perché". Perché vogliamo realizzare un giardino? Per viverlo quotidianamente con la nostra famiglia? Allora dovrà essere pratico, con ampi spazi per gli arredi e facile da gestire. Per farne una vetrina delle nostre capacità botaniche? In questo caso progetteremo un 'giardino-spettacolo', nel quale la natura delle piante e dei fiori sia in grado di lasciare a bocca aperta il visitatore in tutte le stagioni. Per organizzarci delle feste con gli amici? Dovremo pensare ad un giardino con un grande spazio in piano, preferibilmente ombreggiato, nel quale fiori e vegetazione facciano quasi solo da 'contorno'. Per far scorrazzare il cane? In questo caso dovremo dimenticarci dei fiori e concentrarci invece su un tappeto erboso robusto e su cespugli resistenti. Dar vita a dai giardini privati stupendi partendo dal nostro personalissimo "perché" è molto facile: non solo saremo guidati nella fase di progettazione del nostro spazio verde, ma soprattutto arriveremo a realizzare un giardino perfettamente capace di esprimere noi stessi e il nostro modo di essere e di vivere.

Giardini privati: dove?

La seconda regola che permette di dar vita a dei giardini privati belli e di soddisfazione, concerne il "dove". Prima di decidere che tipo di fiori e piante collocheremo nel nostro angolo verde infatti, dovremo avere ben chiaro dove il nostro giardino si collochi, dal punto di vista del territorio, dell'altitudine e del clima. Sapere che abitiamo in montagna o che il nostro giardino nascerà in pianura, infatti non è sufficiente per scegliere le piante e i fiori più indicati. Dovremo tener conto del clima (una zona a scarsa piovosità, per esempio, richiede piante e fiori poco 'assetati'), delle caratteristiche del terreno (un terreno sabbioso e molto drenante, può essere l'ideale per alberi ad alto fusto, ma non per tipologie più 'delicate' di fiori), dell'esposizione solare (anche le piante, esattamente come gli esseri umani, hanno delle preferenze molto spiccate in termini di soleombra). Un trucco per applicare con successo la regola del "dove"? Guardatevi intorno! Le piante e i fiori che crescono spontaneamente, sono quelle più indicate per il clima e il terreno del vostro giardino.

Giardini privati: quanto?

La domanda "quanto" costituisce la terza regola che ci deve guidare nella progettazione del nostro giardino privato. Qualunque preferenza noi abbiamo in materia di piante e fiori, qualunque sia la nostra aspettativa in materia di estetica e di utilizzo del nostro giardino, dobbiamo inevitabilmente fare i conti con "quanto" spazio abbiamo a disposizione. Va tenuto presente che le dimensioni di un giardino non devono mai costituire un problema e che è possibile dar vita a giardini privati spettacolari, anche in spazi molto circoscritti. Ma va anche ricordato che il "quanto" deve necessariamente guidarci nella scelta delle specie botaniche da inserire: un giardino microscopico affollato di alberi ad alto fusto sarà altrettanto sproporzionato e ridicolo di un giardino enorme, costellato solo di microscopici cespugli. Equilibrio e proporzioni dunque dovranno essere la risultante del "quanto" del nostro giardino. Privilegeremo quindi bordure e cespugli (fioriti e non) per i giardini di piccole proporzioni e daremo libero accesso ad alberi grandi e frondosi e a cespugli alti nei giardini di ampia metratura.

Giardini privati: come?

Infine la 4 e determinante regola della progettazione di un giardino è il "come". Indipendentemente dal fatto che quello che dovete progettare sia un piccolissimo giardino di città, chiuso tra quattro mura, o un ventosissimo terrazzino sassoso in riva al mare, o un magnifico terreno soleggiato e collinoso, ricordatevi che siete alla prese con un vero e proprio processo creativo. I giardini privati più belli sono sempre il risultato della somma di competenze, fantasia e....imitazione. Guardatevi in giro allora, leggete le riviste di giardinaggio, vagabondate sui siti web di tutto il mondo, sbirciate nei giardini degli altri e ricavate il maggior numero possibile di idee e di spunti. Ogni occasione è buona per 'copiare' un'idea, così come ogni occasione è buona per chiedere il nome di un fiore, le caratteristiche di una pianta, i metodi di coltivazione di un cespuglio. Provate a fare qualche domanda...scoprirete con piacere che i proprietari dei giardini privati hanno spesso voglia di condividere con voi i loro segreti botanici.

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Domande frequenti

  • Quali sono le regole fondamentali per progettare un giardino privato?
    La progettazione di un giardino si basa su quattro principi chiave: il 'perché', ovvero definire lo scopo d'uso (relax, spettacolo, feste); il 'dove', analizzando clima, altitudine, tipo di suolo ed esposizione solare; il 'quanto', valutando le dimensioni disponibili per garantire le giuste proporzioni tra piante e spazio; e il 'come', inteso come processo creativo che unisce competenze tecniche, fantasia e ispirazione tratta dall'osservazione di altri giardini.
  • Come scegliere le piante in base all'esposizione e al clima?
    È essenziale osservare il microclima specifico: zone a scarsa piovosità richiedono specie resistenti alla siccità, mentre terreni sabbiosi drenanti favoriscono alberi ad alto fusto ma possono essere difficili per fiori delicati. L'esposizione solare è cruciale poiché ogni pianta ha preferenze specifiche per sole o ombra. Un ottimo metodo è osservare la vegetazione spontanea locale, poiché quelle piante crescono naturalmente adattate a quel clima e a quel tipo di terreno.
  • Si può creare un bel giardino in spazi piccoli?
    Assolutamente sì, le dimensioni non devono essere un ostacolo. Il segreto sta nel rispettare le proporzioni: in uno spazio ridotto è sconsigliabile piantare alberi ad alto fusto che risulterebbero sproporzionati. Meglio privilegiare bordure fiorite, cespugli di medie dimensioni e piante compatte. Al contrario, in aree vaste si può concedere maggiore spazio ad alberi frondosi e cespugli alti, mantenendo sempre un equilibrio visivo armonioso tra la vegetazione e il volume totale dello spazio.
  • Cosa fare se ho un giardino per far giocare il cane?
    In questo caso, la priorità cambia radicalmente rispetto a un giardino ornamentale. È necessario abbandonare l'idea di aiuole floreali delicate e concentrarsi sulla creazione di un tappeto erboso robusto e resistente al calpestio. La vegetazione laterale dovrebbe limitarsi a cespugli resistenti in grado di sopportare il passaggio degli animali. L'obiettivo diventa funzionale: garantire uno spazio sicuro e durevole per il movimento del cane, sacrificando l'estetica floreale tradizionale.
  • Da dove prendere ispirazione per il design del proprio giardino?
    Il processo creativo si nutre di osservazione e studio. Si consiglia di visitare altri giardini privati, leggere riviste specializzate ed esplorare siti web internazionali per raccogliere idee. Non esitate a chiedere ai proprietari dei giardini visitati informazioni sulle specie coltivate e sui metodi di manutenzione adottati. Spesso chi possiede un orto o un giardino è felice di condividere i propri segreti botanici, offrendo spunti pratici e validi per la vostra progettazione.