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In questa pagina, nuovo approfondimento sulle caratteristiche, i vantaggi e la posa del prato con erba a zolle. Cosa sapere e come procedere

di Redazione

30 maggio 2013

Zolle erba

Tutti sognano un prato sano, verde e perfettamente calpestabile. Per ottenerlo, bisogna spesso ricorrere alla semina e a diverse cure e manutenzioni una volta che il prato è cresciuto. A volte, non è possibile trovare il tempo per la semina e per tutte quelle operazioni colturali necessarie in caso di sofferenza del prato, quali diserbo e risemina. Per coloro che incontrano difficoltà nella semina e nella futura manutenzione del prato, esiste una soluzione davvero innovativa chiamata prato a zolle o a rotoli o erba a zolle. Con questa terminologia si indica un prato già maturo che viene venduto su apposite strisce d’erba o di terreno. Le strisce sono proprio le zolle, le quali, a loro volta, sono avvolte in rotoli come dei tappeti, per essere montate sul terreno dell’acquirente. In pratica, l’erba in zolle o le zolle d’erba, vengono coltivate da una parte e messe a dimora da un’altra parte. Chi si occupa della coltivazione è l’azienda produttrice, mentre la posa, come già detto, avviene nel giardino dell’acquirente. I vantaggi del prato a zolle sono notevoli, a partire dalla possibilità di non ricorrere alla semina. Il prato a zolle, inoltre, per la sua particolare composizione, non richiederà interventi di risemina o diserbo, perché coltivato su substrati non raggiungibili dalle erbe infestanti. Trattandosi, poi, di un prato coltivato a cura di esperti, si avrà la possibilità di avere un manto erboso uniforme e senza rischio di spazi vuoti che richiedono le risemine. Nel prato a zolle, inoltre, proprio per la struttura del manto erboso, non sarebbe possibile alcuna risemina. Naturalmente, una volta posato, il prato dovrà essere curato come quello da semina, anche se la sua resa estetica dipenderà inizialmente dalla qualità del prodotto venduto dall’azienda produttrice.

Caratteristiche

L’erba a zolle viene seminata e coltivata da ditte specializzate. Nei campi di coltivazione, l’erba a zolle viene coltivata per circa dodici o diciotto mesi, per poi essere staccata a circa un centimetro e mezzo dal suolo. In pratica, il terreno viene tagliato a strisce ( le zolle) con attaccate l’erba e le radici. Le zolle vengono poi avvolte in rotoli e messe in vendita su dei bancali di legno. Il numero di zolle da acquistare dipenderà dalla superficie da decorare. Naturalmente, per una superficie molto grande occorreranno diverse zolle e ciò farà lievitare il costo complessivo del prato. Prima della posa del prato a zolle, bisogna lavorare il terreno allo stesso modo di quando si effettua la semina, bisogna, dunque, zapparlo, vangarlo, rimuovere i detriti e livellarlo. La zappatura deve arrivare almeno a quindici centimetri di profondità. L’operazione va effettuata con un certo anticipo rispetto alla posa del prato, anche due settimane prima. Il prato a zolle può essere posato in qualsiasi momento dell’anno, anche se è consigliabile farlo entro poche ore dall’acquisto. Se la posa avviene in estate, si consiglia di eseguire la posa immediatamente dopo l’acquisto, perché il calore e i raggi solari possono far ingiallire l’erba e far seccare le radici. Nel caso non sia possibile eseguire la posa immediatamente, le zolle vanno poste per ventiquattro o al massimo per quarantotto ore in un luogo ombreggiato e fresco.

Posa

Le zolle d’erba vanno posate proprio come si fa con i pavimenti. In genere si inizia dalle parti più lontane, per poi arrivare in quelle centrali. Questo metodo impedisce di calpestare le zolle ancor prima che vengano posate. Le strisce si possono posare in maniera sfasata, così come avviene con le mattonelle. Durante la posa bisogna fare attenzione a far combaciare esattamente i bordi e a non lasciare dislivelli. In caso di bordi irregolari, si possono effettuare dei tagli. Durante queste operazioni bisogna fare attenzione a non creare strisce più strette di dieci centimetri, perché con questa larghezza le radici dell’erba fanno più fatica ad attecchire. Se la posa avviene durante una giornata primaverile o estiva, conviene bagnare e mantenere umido il terreno e le zolle. In estate è meglio bagnare le zolle singolarmente man mano che vengono posate. Subito dopo la posa si eseguono tutte quelle operazioni che normalmente si fanno dopo la semina. Si procede all’annaffiatura e alla concimazione. Il prato a zolle non va calpestato per almeno una settimana. Se tutte le procedure si saranno eseguite correttamente, entro quindici giorni si avrà un prato sano e perfettamente calpestabile. La cura del prato a zolle è identica a quella del prato da semina e prevede tagli, annaffiature e concime.

Costi

Il costo del prato a zolle è certamente più elevato rispetto a quello da semina. Il maggior costo vene però compensato dalla mancata semina e dalla non esigenza di ricorrere alla risemina e al diserbo. Il costo del prato a zolle dipenderà anche dal tipo di miscugli usati per coltivare le zolle e dai metri quadri della superficie da decorare. Il prezzo medio di un prato a zolle è di 13 euro al metro quadro. Alcune aziende prevedono fasce di prezzo che variano in base ai metri quadri da decorare. Un prato inglese a zolle, ad esempio, costa circa 15 euro al metro quadro per 50 metri quadri di superficie. Il costo scende se si devono decorare da 100 a 200 metri quadri. In questo caso, lo stesso tipo di prato costa 22 euro al metro quadro invece che 30 euro.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi del prato a zolle rispetto alla semina tradizionale?
    Il prato a zolle offre numerosi vantaggi immediati: elimina la necessità di attendere la crescita lenta della semina, garantendo un risultato estetico pronto e uniforme fin dal primo giorno. Poiché le zolle provengono da coltivazioni professionali su substrati specifici, sono prive di semi di infestanti, riducendo drasticamente la necessità di diserbo e risemina. Inoltre, la struttura radicolare già sviluppata permette un attecchimento rapido, trasformando il prato in una superficie calpestabile entro due settimane dalla posa, a differenza delle settimane o mesi richiesti dalla semina.
  • Come si prepara il terreno prima di posare le zolle d'erba?
    La preparazione del terreno è fondamentale quanto la posa stessa. Bisogna zappare o vangare il suolo fino a una profondità minima di 15 centimetri, rimuovendo accuratamente pietre, radici e detriti. È cruciale livellare perfettamente la superficie per evitare dislivelli nelle zolle. Questa operazione va eseguita con un anticipo di almeno due settimane rispetto alla posa, permettendo al terreno di assestarsi. Una buona preparazione assicura un corretto contatto tra le radici delle zolle e il sottosuolo, facilitando l'attecchimento.
  • In quale periodo dell'anno è consigliato posare il prato a zolle?
    Tecnicamente, le zolle possono essere posate in qualsiasi periodo dell'anno, purché il terreno non sia gelato o eccessivamente saturo d'acqua. Tuttavia, la primavera e l'autunno sono i periodi ideali grazie alle temperature miti che favoriscono l'attecchimento. Se la posa avviene in estate, è obbligatorio intervenire subito dopo l'acquisto per evitare che il sole secchi le radici. In questi casi, le zolle devono essere posate entro poche ore o conservate al massimo 48 ore in luogo fresco e ombreggiato, innaffiandole singolarmente durante il lavoro.
  • Quanto dura l'attesa prima di poter calpestare il prato a zolle?
    Una volta posate correttamente le zolle, il prato richiede un breve periodo di recupero. Non si deve calpestare l'area per almeno una settimana, per permettere alle radici di agganciarsi stabilmente al terreno sottostante. Se le condizioni climatiche e le cure (annaffiature costanti) sono appropriate, entro quindici giorni dalla posa il prato sarà completamente attecchito, sano e pronto per essere calpestato normalmente, offrendo subito la soddisfazione visiva di un giardino verde e curato.
  • Qual è il costo indicativo del prato a zolle per metro quadrato?
    Il costo del prato a zolle varia in base alla qualità del miscuglio erboso e alla quantità acquistata, risultando generalmente superiore alla semina ma compensato dalla mancanza di costi di manutenzione iniziali. Il prezzo medio si attesta intorno ai 13 euro al metro quadro. Tuttavia, esistono sconti per grandi superfici: ad esempio, per aree tra 100 e 200 metri quadri, il prezzo può variare tra i 22 e i 30 euro al metro quadro a seconda della tipologia specifica (come il prato inglese) e delle politiche commerciali dell'azienda produttrice.