erbaprato

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erba prato

In questa pagina, un approfondimento dedicato alla creazione, alla cura e alla manutenzione di un'erba per prato durevole, resistente, calpestabile ed esteticamente gradevole.

di Redazione

13 marzo 2013

Erba prato

Il prato è una superficie esterna composta essenzialmente da erba verde. Quest’erba si sviluppa grazie alla semina o grazie alla posa di prati a rotoli o a zolle. Qualunque sia la scelta di creazione del prato, bisogna sempre assicurargli le giuste cure e attenzioni. Sarà, infatti, la manutenzione dello stesso che garantirà la lunga durata dell’erba e la sua classica colorazione verde. In genere, i prati da giardino possono essere realizzati con diversi stili. In base allo stile scelto si avranno prati sportivi, rustici o da foraggio, ed ornamentali. La tipologia di prato condiziona enormemente la cura che si dovrà prestare alla sua erba. Il prato sportivo necessita di frequenti concimazioni, perché tende a logorarsi a seguito del calpestio. Il prato rustico o da foraggio è più un prato di campagna e quindi può essere mantenuto in condizioni molto “naturali”, ovvero anche con la presenza di qualche erba infestante o di campo. Il prato ornamentale è quello a cui vanno riservate le maggiori cure e attenzioni, perché si tratta di un prato con finalità estetiche e quindi con la necessità di mantenere l’erba sempre uniforme e priva di altre piante infestanti.

Erba da semina

L’erba del prato seminato si sviluppa da semi appositamente commercializzati dai vivai e da aziende sementicole. La scelta dei semi condiziona fortemente la qualità e la resa dell’erba. In commercio esistono, infatti, semi per prati ombreggiati e freschi e semi per prati soleggiati. I primi sono composti da erbe microterme, specie di graminacee adatte a svilupparsi in climi con poco sole e con basse temperature, i secondi sono composti da graminacee macroterme, ovvero adatte a vivere anche in condizioni di siccità e di temperature elevate. La scelta dei semi va quindi fatta sulla base del clima della zona in cui il prato dovrà sorgere. Le parti da seminare dovranno essere individuate tramite un accurato progetto di suddivisione del giardino in aree libere e verdi. In questo caso si dovranno individuare quelle che formeranno viali, sentieri e viottoli e quelli che dovranno formare il manto erboso. Se queste zone insistono su superfici troppo umide e ombreggiate sarà meglio seminare erbe microterme, altrimenti si potrà tranquillamente optare per le macroterme. Il terreno che dovrà accogliere l’erba da semina va accuratamente lavorato e preparato. Intanto si devono eliminare residui come ciottoli e laterizi, poi si devono estirpare resti di piante ed erbe infestanti. Il suolo va poi smosso, zappato, vangato e rullato. Questi movimenti frantumano il terreno in zolle e lo livellano per formare proprio il cosiddetto “letto di semina”, ovvero la superficie su cui spargere i semi.

Erba da prato a rotolo

L’erba del prato a rotolo è simile a quella del prato da semina, solo che è già attaccata a una piccola porzione di manto verde avvolta in rotoli o raccolta in zolle. Il prato a rotolo o a zolle è un prato pronto per essere posato sulla superficie del giardino o su qualsiasi spazio esterno opportunamente preparato. Questo prato è composto di erba naturale seminata e coltivata dalle aziende produttrici. La coltivazione dura da sei a diciotto mesi, dopo di che il prato viene tagliato e suddiviso in zolle, sollevandolo dal suolo con le radici ancora attaccate. Le zolle vengono avvolte in rotoli, e disposte su dei bancali, pronte per essere vendute. L’erba del prato a rotoli può essere ricavata da graminacee microterme o macroterme e può servire per creare prati rustici, sportivi o decorativi. Il prato a rotolo va posato entro un giorno dall’acquisto, per evitare il deterioramento dell’erba stessa. Il vantaggio del prato a rotoli è che non si ha la necessità di seminare il terreno, ma solo di prepararlo alla posa. Dopo la posa, l’erba del prato attecchisce e mette radici proprio come quella naturale. La cura dell’erba del prato a rotolo è simile a quella del prato seminato e comprende, dunque, annaffiature e concimazione. In genere, con il prato a rotolo si evitano gli errori di semina, e quindi gli eventuali spazi vuoti da riseminare, e l’eventuale comparsa di erbe infestanti.

Manutenzione erba prato

Per mantenersi sempre verde e brillante, l’erba del prato va opportunamente ed adeguatamente curata. Il prato è, infatti, un elemento vegetale che come tutte le altre piante ha bisogno di essere innaffiato, concimato e , talvolta, diserbato, cioè privato delle eventuali erbe infestanti. Il prato va innaffiato regolarmente dalla primavera all’autunno. In estate, le irrigazioni devono essere frequenti e giornaliere. L’acqua va distribuita tutte le sere e preferibilmente dopo il tramonto. In caso di una superficie troppo estesa si possono utilizzare degli irrigatori automatici, che consentono di far giungere l’acqua anche nelle parti più difficili da irrigare. Sempre dalla primavera all’autunno il prato va rasato e tosato, in modo da mantenere l’erba sempre uniforme e in buone condizioni. La tosatura non deve essere eccessiva, perché si rischia di indebolire l’erba e di renderla più suscettibile agli attacchi di parassiti e malattie. Il taglio dell’erba si effettua sul prato umido, mentre la concimazione ( da praticare ad aprile) può essere effettuata su terreno asciutto usando fertilizzanti liquidi o in polvere. Se il prato è creato per scopi decorativi, bisogna anche procedere alla rimozione delle erbe infestanti, usando dei diserbanti specifici. In inverno, invece, vanno asportati i resti di erba secca o di foglie di altre piante, per evitare che attirino parassiti o funghi responsabili di malattie vegetali.

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Domande frequenti

  • Come scegliere tra erba microterma e macroterma?
    La scelta dipende principalmente dal clima e dall'esposizione del giardino. Le erbe microterme sono graminacee adatte a climi freschi, con basse temperature e poca luce solare; sono ideali per zone ombreggiate o settentrionali. Al contrario, le erbe macroterme resistono bene alle alte temperature e alla siccità, rendendole perfette per giardini soleggiati o in regioni calde. Verificare l'adattamento climatico locale è fondamentale per garantire la sopravvivenza del prato.
  • Qual è la differenza tra prato seminato e prato a rotoli?
    Il prato seminato richiede la preparazione del letto di semina e la successiva crescita dai semi, un processo che può lasciare spazi vuoti o permettere l'invasione di infestanti iniziali. Il prato a rotoli o zolle è invece già coltivato in vivaio per 6-18 mesi, con radici interrate. Offre un risultato immediato, evita errori di semina e permette di posare un manto verde completo entro un giorno dall'acquisto, richiedendo però una preparazione del suolo accurata per la messa a dimora.
  • Quando e come concimare il prato correttamente?
    La concimazione principale si effettua ad aprile, quando il prato riprende l'attività vegetativa. È importante applicare i fertilizzanti (liquidi o in polvere) su terreno asciutto per evitare bruciature fogliari e favorire un assorbimento ottimale. Per i prati sportivi, che subiscono forte calpestio, saranno necessarie concimazioni più frequenti per reintegrare i nutrienti consumati. Una corretta nutrizione garantisce colore verde intenso e resistenza fisica.
  • Quante volte e quando innaffiare il prato?
    Le irrigazioni regolari vanno eseguite dalla primavera all'autunno. In estate, data l'elevata evaporazione, le annaffiature devono essere quotidiane. Il momento migliore per irrigare è la sera, preferibilmente dopo il tramonto, per ridurre le perdite per evaporazione e permettere all'acqua di penetrare in profondità. Su grandi superfici, si consiglia l'uso di irrigatori automatici per garantire una distribuzione uniforme anche nelle zone più remote del giardino.
  • Come gestire il taglio dell'erba per evitarne il deperimento?
    Il prato va tosato regolarmente da primavera ad autunno per mantenerlo uniforme. Attenzione a non effettuare tagli eccessivi: rimuovere troppa massa fogliare indebolisce la pianta, riduce la fotosintesi e la rende più vulnerabile ad attacchi parassitari e malattie fungine. Si consiglia di tagliare l'erba quando è umida (ma non bagnata d'acqua stagnante) e di non superare mai il terzo della lunghezza totale della lama in un singolo intervento.

Scheda Tecnica

FamigliaPoacee (Graminacee)
Tipo di piantaGraminacea perenne
OrigineSelezione varietale per uso ornamentale/sportivo
EsposizioneSoleggiata o ombreggiata (in base alla miscela)
TerrenoSciolto, drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, frequente in estate
FiorituraNon significativa (taglio costante)
AltezzaVariabile in base al taglio (solitamente 3-8 cm)
ConcimazionePrimaverile (aprile) e autunnale
PotaturaTaglio regolare da primavera ad autunno
MoltiplicazioneSemina o posa di zolle/rotoli
Malattie e parassitiFunghi, parassiti favoriti da ristagni o tagli errati
Difficoltà di coltivazioneMedia (dipende dallo stile del prato)