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In questa pagina, vantaggi, svantaggi e confronti tra l'erba naturale e quella sintetica: quale delle due conviene di più? Scoprilo leggendo questo articolo

di Redazione

05 giugno 2013

Erba naturale

L’erba naturale è usata per i prati e per i campi da gioco. Solo recentemente, però, viste anche le difficoltà di molti a trovare il tempo per la cura dell’erba naturale, si sta diffondendo la moda di usare prati in erba artificiale o sintetica. Questa moda sta prendendo piede anche in ambito sportivo, dove si assiste spesso al montaggio e all’allestimento di campi da gioco in erba sintetica. I fautori delle due soluzioni di arredo e decorazione esterna sono molto agguerriti ed entrambe le parti sostengono che l’una sia più ecologica dell’altra. Il concetto “ecologico”, però, quando di parla di soluzioni che impattano con l’ambiente, va usato con molta cautela. L’erba naturale è sicuramente ecologica perché si tratta di un prodotto già esistente in natura e che non deve essere smaltito. L’erba sintetica è invece meno ecologica, perché una volta esaurito il suo ciclo di vita deve essere adeguatamente smaltita. Il fronte dell’erba naturale caldeggia anche le innegabili qualità estetiche di questa soluzione di decoro esterno, a cui vanno aggiunte anche l’usabilità nel caso dei campi da gioco o sportivi. Ma allora, per il prato e per il campo da gioco è meglio l’erba naturale o quella sintetica? Non sarà facile dare una risposta a questa domanda che sicuramente molti di voi si staranno già facendo. La scelta dell’una o dell’altra dipenderà sempre e soltanto dalla propria sensibilità, dai propri “valori” e dalle proprie disponibilità economiche.

Caratteristiche

L’erba naturale si sviluppa da semi di erba per prato. Questi semi sono di solito composti da miscugli contenenti diverse varietà di erba. L’erba più comune si ottiene dai semi di graminacee, da cui si ricavano ottimi prati seminati sia per usi decorativi che sportivi. In base alla tipologia di miscugli si possono ottenere prati rustici, prati con erba alta, prati con erba bassa e uniforme, prati calpestabili e prati inglesi. Le erbe graminacee possono essere classificate in base alla loro resistenza alle avversità e alle condizioni atmosferiche. In questo caso avremo le macroterme e le microterme. Le prime resistono al calore e alla siccità e consentono di avere un bel prato verde anche in inverno, mentre le seconde sopportano solo le temperature fresche e i luoghi ombreggiati. In estate, l’erba naturale da microterme tende a ingiallire, per poi riprendere il suo colore naturale in autunno. L’erba naturale, proprio in base alla tipologia di semi da cui è composta, richiede differenti cure e manutenzioni. In genere, l’erba naturale da macroterme non necessita di abbondanti irrigazioni, perché è in grado di resistere al calore e alla siccità, mentre l’erba naturale da microterme richiede, specie nei mesi più caldi e non solo, irrigazioni più abbondanti e ravvicinate. L’erba naturale, in ogni caso, richiede sempre una maggiore manutenzione rispetto a quella sintetica. Questa manutenzione si concretizza nel taglio della stessa quando supera una certa altezza ( tra 5 e 10 centimetri), nelle irrigazioni, nella concimazione, nella risemina e nel diserbo. Tutto questo non è necessario nell’erba sintetica, ma è innegabile che la resa estetica di quella naturale sia sempre unica e inconfondibile.

Confronti

La scelta tra l’erba naturale e quella sintetica non è sempre facile, anche perché tutti amano un risultato estetico ben visibile e apprezzabile. Ancora più difficile è scegliere l’erba del campo da gioco. Il dibattito sulla validità dell’erba naturale rispetto a quella sintetica e viceversa è più che mai acceso ed aperto e pone diverse questioni pratiche non più rinviabili. Tra queste spiccano la sicurezza del campo, la sua durata, la sua manutenzione e l’impatto ambientale. La sicurezza dipende dalla tenuta dell’erba e dalla sua calpestabilità e resistenza al camminamento dei giocatori. La durata è una variabile che si pone nettamente a favore dell’erba naturale che, se ben curata, dura praticamente per sempre, riducendo i costi dello smaltimento dell’erba sintetica usurata. La manutenzione dell’erba naturale è certamente maggiore rispetto a quella sintetica e uno degli svantaggi di quest’erba, specie nei campi da gioco, è quello dello smaltimento dell’acqua piovana che si accumula al suolo nei mesi autunnali o invernali. Per garantire una corretta uniformità del manto erboso naturale bisogna, infatti, prevedere un buon drenaggio dell’erba. Un manto in erba naturale correttamente installato, in genere, fornisce un discreto drenaggio; il problema è che durante l’allestimento del campo in erba naturale non si procede a effettuare i test di infiltometria come avviene per quella sintetica, sottoposta ad obbligo di omologazione. L’erba naturale inoltre dà ai giocatori una maggiore percezione del movimento di gioco. L’erba naturale è anche più ecologica, perché non necessitando di smaltimento contribuisce a ridurre notevolmente le emissioni di anidride carbonica.

Costi

Il confronto tra l’erba naturale e quella sintetica si consuma anche sul fronte dei costi. Da alcuni calcoli comparativi è stato visto che l’erba naturale, a conti fatti, specie in ambito sportivo, costa meno di quella artificiale. Per la prima, infatti, il costo di manutenzione si aggira intorno ai 10 mila euro annui, mentre per la seconda, intorno ai 15 mila. L’erba naturale garantisce un minor numero di ore di utilizzo: 450, a fronte dei 1000 dell’erba sintetica. La prima, però, batte la seconda per l’assenza dei costi di riciclo, che nell’erba sintetica si aggirano intorno ai 75 mila euro, con una media di 10 euro al metro quadro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra erba macroterma e microterma?
    Le macroterme sono resistenti al caldo e alla siccità, ideali per climi miti dove restano verdi anche in inverno. Le microterme preferiscono temperature fresche e zone ombrose, tendendo a ingiallire d'estate per ringranire in autunno. La scelta dipende dal clima locale: le prime richiedono meno irrigazione, le seconde necessitano di annaffiature più frequenti nei periodi caldi.
  • Quale erba è più ecologica, quella naturale o sintetica?
    L'erba naturale è considerata più ecologica perché è un prodotto esistente in natura che non richiede smaltimento post-vita utile. Al contrario, l'erba sintetica ha un impatto ambientale negativo legato alla produzione di plastica e allo smaltimento finale dei materiali sintetici esausti, oltre a contribuire alle emissioni di CO2. L'erba naturale, se gestita bene, riduce l'impatto ambientale complessivo.
  • Quanto costano la manutenzione annuale dell'erba naturale rispetto a quella sintetica?
    Secondo i dati forniti, la manutenzione annuale dell'erba naturale si aggira sui 10.000 euro, contro i 15.000 euro dell'erba sintetica. Tuttavia, bisogna considerare i costi di smaltimento e riciclo dell'erba sintetica, che possono arrivare a 75.000 euro totali (circa 10 euro al mq), rendendo l'erba naturale economicamente più vantaggiosa a lungo termine, specialmente in ambito sportivo.
  • Come si mantiene un prato di erba naturale?
    La manutenzione include il taglio regolare quando l'erba supera i 5-10 cm, irrigazioni costanti (specialmente per le microterme), concimazione periodica, risemina eventuale e diserbo delle infestanti. È fondamentale garantire un buon drenaggio del terreno per evitare ristagni idrici, soprattutto in inverno. A differenza del sintetico, l'erba viva richiede interventi continui per mantenere aspetto e salute.
  • Perché l'erba naturale è preferita nei campi da gioco professionali?
    L'erba naturale offre una migliore percezione del movimento per i giocatori e una tenuta superiore sotto stress fisico. Garantisce un drenaggio efficace se installata correttamente, evitando problemi di acqua stagnante tipici del sintetico. Inoltre, se ben curata, può durare praticamente per sempre, offrendo prestazioni sportive superiori e un'esperienza di gioco più autentica rispetto alle superfici artificiali.

Scheda Tecnica

FamigliaPoacee (Graminaceae)
Tipo di piantaPiante erbacee annuali o perenni
OrigineDiffusa globalmente, adattata a climi diversi
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (dipende dalla varietà)
Temperatura minimaVariabile: -5°C per microterme, superiori per macroterme
TerrenoFertile, ben drenato, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneRegolare; abbondante per microterme, moderata per macroterme
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenze poco appariscenti)
AltezzaDai 5 ai 10 cm (mantenuta tramite taglio)
ConcimazionePeriodica con fertilizzanti specifici per prati
PotaturaTaglio regolare dell'erba per mantenerne l'altezza ottimale
MoltiplicazioneSemina diretta o posa di zolle/prato pronto
Malattie e parassitiFunghi (ruggine, oidio), insetti defogliatori, lumache
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede manutenzione costante (taglio, irrigazione, concimazione)