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In questa pagina, consigli e suggerimenti sulla cura e sulla manutenzione dell'erba del giardino

di Redazione

20 febbraio 2013

Erba giardino

Un giardino senza erba è come un “cielo senza stelle”. Forse non siamo stati molto originali perché abbiamo parafrasato le parole di una t-shirt dove si dice che un “uomo senza pancia è come un cielo senza stelle”. La differenza tra l’erba e la pancia è però notevole, perché la prima serve davvero ad arricchire la resa estetica di un giardino, mentre la pancia non arricchisce nessuno, né chi guarda e nemmeno chi ha la sfortuna di averla. L’erba che è in grado di esaltare l’estetica di un giardino è quella del prato, l’unica in grado di creare un’area naturale uniforme e perfettamente calpestabile. Quest’erba, purtroppo, può anche essere infestata da altre erbe cattive, che nascono approfittando di particolari spazi vuoti nel terreno o di specifiche condizioni climatiche. L’erba del giardino, per essere davvero integrata con lo spazio naturale esterno, deve essere ben curata e trattata al pari di una stupenda pianta ornamentale o di una persona. Gli interventi a cui sottoporre periodicamente ( o frequentemente ) l’erba del giardino sono il taglio, l’innaffiatura e la concimazione. Si tratta di operazioni che per alcuni possono risultare anche faticose. In tal caso si può scegliere l’erba sintetica, soluzione moderna e innovativa da applicare per i piccoli giardini o per gli spazi verdi sul terrazzo o sul balcone.

Caratteristiche

L’erba del giardino, come avrete intuito leggendo il primo paragrafo del nostro articolo, è uno degli elementi estetici più importanti dello spazio verde. In base alle proprie esigenze e ai propri gusti personali, si possono scegliere tappeti erbosi naturali o sintetici. I tappeti erbosi naturali si ottengono tramite la semina di erbe graminacee. Queste erbe si sviluppano dando origine a fili d’erba di diversa altezza e intensità di colore, ma anche di diversa resistenza e calpestabilità. Il risultato estetico dell’erba dipenderà sempre dalla miscela di sementi scelte. Alcune possono essere semi di macroterme, graminacee che crescono bene nei climi aridi e secchi, altre possono appartenere alle microterme, erbe che prediligono i climi freschi e ombrosi. L’erba da semina dovrà quindi essere scelta in base alla caratteristiche della zona i cui sorge il giardino. Uno spazio esterno ombroso richiederà un tappeto erboso di microterme, mentre un giardino soleggiato si presterà a una semina a base di macroterme. In alcuni articoli che compongono la sezione del nostro sito, troverete informazioni dettagliate sulla semina del giardino e sulle miscele di graminacee adatte a creare prati di diverso tipo e con differente grado di resistenza e calpestabilità. Chi non ha tempo per creare l’erba da semina può ricorrere anche al tappeto erboso pronto. Si tratta di un’erba naturale coltivata, tagliata e raccolta in rotoli, da posare sul terreno come un pavimento. Nei piccoli giardini su terrazzo e balcone si può optare anche per l’erba sintetica, cioè realizzata in tessuti e fibre che imitano l’erba naturale.

Manutenzione

La tenuta e la durata dell’erba da giardino dipendono dalle cure che questa riceverà nel corso del tempo. L’erba naturale da semina e a rotoli richiede accurate irrigazioni e concimazioni. Il prato da semina deve essere bagnato tutti i giorni, quando è cresciuto si può innaffiare ogni due giorni, da autunno a primavera. Per le annaffiature è meglio preferire le prime ore del mattino. In estate, le irrigazioni dell’erba vanno intensificate e devono essere preferibilmente quotidiane. Per queste è meglio preferire le ore serali o quelle dopo il tramonto. L’erba del giardino va concimata con fertilizzanti a base di azoto, fosforo e potassio, sostanze che, rispettivamente, favoriscono lo sviluppo dell’erba, rafforzano le radici e ne intensificano il colore. Il concime va distribuito tre volte l’anno, all’inizio della primavera, alla fine di maggio e nella seconda metà di settembre. Per evitare l’ingiallimento e la secchezza del tappeto erboso, bisogna procedere a far aerare il suolo liberandolo dei resti di vegetali secchi o di altra erba morta. Questa operazione si esegue in autunno e a primavera. Nei mesi autunnali si procede a inserire un forcone nel terreno, ogni 15 centimetri, mentre a primavera si procede a muovere l’erba del prato con dei rastrelli, in modo da rimuovere tutti i resti di erba morta e da pettinare l’erba sana.

Vantaggi

L’erba del prato naturale presenta molti vantaggi, tra cui assorbire l’anidride carbonica, filtrare i cattivi odori, abbassare la temperatura circostante, limitare i rumori e rilasciare ossigeno. Gli stessi benefici si possono ottenere anche con l’erba del prato a rotoli. Questa però deve essere posata immediatamente dopo l’acquisto, per favorire l’attecchimento delle radici al suolo. Ricordiamo che per la buona durata dell’erba del giardino, il terreno deve essere uniforme e senza avvallamenti. Questi, infatti, possono causare il mancato attecchimento delle radici del prato a rotoli o il mancato attecchimento della semina. Un terreno disomogeneo tende anche a far ammalare l’erba del prato da semina, causando spazi vuoti, crescita di erbe infestanti e presenza di formicai. Questi disagi si possono verificare anche quando il terreno è assolutamente incompatibile con la tipologia di erba scelta. I vantaggi dell’erba sintetica, a cui abbiamo dedicato un ampio approfondimento nella sezione del nostro sito, sono quelli della totale assenza di manutenzione e di lavorazione del terreno. Se l’erba artificiale non è di buona qualità si corre, però, il rischio di ottenere un prato con una scarsa resa estetica.

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Domande frequenti

  • Come si scelgono le specie di erba in base all'esposizione del giardino?
    La selezione delle graminacee dipende principalmente dall'illuminazione. Per zone soleggiate e climi aridi si raccomandano le macroterme, piante resistenti alla siccità e al caldo intenso. Al contrario, per aree ombrose o con clima fresco e umido, è opportuno optare per le microterme, che prosperano meglio in condizioni di minore insolazione. Una corretta abbinamento tra specie e ambiente garantisce un prato uniforme, sano e resistente, evitando zone bruciate dal sole o macchie rade dovute alla mancanza di luce.
  • Qual è il calendario ideale per la concimazione del prato?
    Per mantenere il prato vigoroso e dal colore intenso, la concimazione va effettuata tre volte l'anno utilizzando fertilizzanti contenenti azoto, fosforo e potassio. Le finestre temporali ideali sono: all'inizio della primavera per stimolare la ripresa vegetativa, a fine maggio per sostenere la crescita estiva, e nella seconda metà di settembre per preparare l'erba all'inverno e rafforzare l'apparato radicale. Questa distribuzione regolare assicura nutrienti costanti senza sovraccaricare il terreno.
  • Quando e come effettuare l'aerazione del suolo?
    L'aerazione è fondamentale per rimuovere residui vegetali secchi ed erba morta, favorendo la respirazione delle radici. L'operazione si esegue due volte l'anno: in autunno, inserendo un forcone nel terreno ogni 15 centimetri per rompere la compattezza del suolo; in primavera, utilizzando dei rastrelli per pettinare l'erba sana e asportare i detriti accumulati durante l'inverno. Questo processo previene l'ingiallimento e favorisce un attecchimento radicolare più profondo e sano.
  • Quante volte e quando innaffiare il prato natural?
    Le irrigazioni variano in base alla fase di crescita e alla stagione. Durante la semina iniziale, il terreno va bagnato quotidianamente per garantire la germinazione. Una volta stabilito, si può passare a irrigazioni ogni due giorni da autunno a primavera, preferendo le prime ore del mattino. D'estate, invece, le annaffiature devono essere quotidiane e concentrate nelle ore serali o dopo il tramonto per ridurre l'evaporazione e stress termico dell'erba.

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