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potatura bosso

In questa pagina, dettagliato approfondimento per conoscere tutte le tecniche e i segreti della potatura del bosso: come procedere e quando procedere

di Redazione

02 maggio 2013

Potatura bosso

E’ usato per creare siepi dalla magnifica resa ornamentale. Può assumere forme uniche ed originali. Stiamo parlando del bosso, arbusto sempreverde usato per creare siepi da giardino. Questa specie viene ampiamente utilizzata nell’arte topiaria, ovvero nell’arte che consiste nel potare e tagliare le piante per dare loro una forma di un oggetto o di un animale. In genere, il bosso ha una forma sferica, ovvero a palla, ideale per decorare spazi pubblici, aiuole e siepi dallo stile classico e inconfondibile. Il bosso non si pota solo per creatività, ma anche per necessità. La pianta, infatti, tende a crescere vigorosamente sviluppando rami che si possono incrociare tra loro o spezzare. A volte la crescita può essere estremamente disordinata e dare vita a fogliame disomogeneo e con diverse altezze. Per evitare questi inconvenienti di natura estetica, ma anche dannosi per la salute della pianta, bisogna procedere con regolari e costanti interventi di potatura.

Caratteristiche

Il bosso, nome botanico buxus sempervirens, è un arbusto sempreverde di natura cespugliosa. Cresce spontaneamente nei terreni rocciosi e calcarei dell’Asia, dell’Europa e dell’Africa e viene ampiamente utilizzato per creare siepi da giardino. L’arbusto cresce vigorosamente e può raggiungere un ‘altezza di circa tre metri. Le foglie della pianta sono opposte, picciolate e coriacee. Per il suo portamento, il bosso viene usato anche per creare bordure e per decorare gli appartamenti. La pianta, infatti, si presta sia alla coltivazione in vaso che a pieno campo. L’arbusto appartiene al genere buxus e comprende diverse specie, tutte utilizzate a fini decorativi, sia nei giardini privati che i quelli pubblici. Il bosso può subire nel corso dell’anno diversi interventi di potatura: da un minimo di due a un massimo di quattro. Tutti gli interventi servono a contenere l’eccessiva crescita della pianta e a darle un portamento ordinato. La potatura serve anche a preparare la pianta al caldo estivo o al freddo invernale, rafforzandone la struttura.

Come procedere

Il bosso si pota meglio con delle cesoie manuali. Meglio non usare quelle elettriche che possono dare vita a una potatura troppo aggressiva e dannosa per la salute della pianta. Le cesoie elettriche, se usate nelle giornate di sole, possono addirittura bruciare la pianta. Con le cesoie manuali, i tagli richiederanno più tempo e pazienza, ma se si è appassionati di arte decorativa, si potrà avere la soddisfazione di creare bossi di qualsiasi forma. Per ottenere una pianta dritta, con rami e foglie della stessa altezza, basta mettere una corda lungo la siepe. La corda crea una linea di confine tra le parti da salvare e quelle da tagliare. In genere vanno tolti prima i rami e le foglie danneggiate o spezzate. Poi si può procedere alla sistemazione della parti troppo alte o che crescono in eccesso. Per la potatura conviene scegliere una giornata senza sole. I raggi solari, infatti, bruciano facilmente le foglie del bosso, specie se si preferisce usare le cesoie elettriche. Prima dei tagli, la pianta va innaffiata abbondantemente. La direzione degli stessi varia in base alla forma che si vuole dare alla siepe . Gli appassionati di arte topiaria, infatti, riescono a dare al bosso forme davvero uniche e originali, come labirinti rettangolari, altre forme geometriche o animali.

Quando potare

Il bosso, in genere, si pota due volte l’anno: a inizio estate e a inizio autunno. In estate la pianta può essere potata anche quattro volte. La frequenza degli interventi estivi dipende dalla velocità di crescita del bosso e dalle sue condizioni. Un bosso con crescita regolare e con rami e foglie sani, si può benissimo potare solo due volte. L’intervento primaverile estivo deve cadere tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, mentre quello autunnale, entro la fine di settembre. Tutti gli interventi di potatura, sia quelli estivi che quelli autunnali, servono a modellare la forma della siepe e a mantenerla compatta e omogenea. Ulteriori interventi estivi serviranno solo a contenerne la vigoria vegetativa o la crescita in eccesso. Per la potatura si usano cesoie con lame ben affilate, pulite e disinfettate sia prima che dopo l’uso. I tagli devono essere netti e decisi per evitare sfilacciature dannose e lo sviluppo di parassiti e malattie. Gli interventi di potatura per mantenere compatta la forma della siepe, si possono effettuare da soli; mentre gli interventi più decorativi possono essere affidati a ditte o giardinieri esperti. Se si desidera dare al bosso una forma particolare, bisogna prima esercitarsi nell’arte topiaria. Se il taglio decorativo si effettua per la prima volta, è meglio affidarlo a un operatore esperto. Naturalmente, una potatura affidata a terzi avrà un certo costo, costo che salirà in caso di tagli decorativi o artistici. La spesa sarà però compensata dall’effetto del bosso e dall’aver evitato tagli dannosi o errati. L’arte topiaria si può apprendere anche frequentando dei corsi ad hoc che insegnano tutti i trucchi e i segreti per diventare dei veri e propri maestri della potatura del bosso.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il bosso?
    Il bosso richiede generalmente due interventi principali all'anno: uno a inizio estate (tra fine maggio e primi giorni di giugno) e uno a inizio autunno (entro la fine di settembre). Durante l'estate, se la pianta mostra una crescita vigorosa, è possibile eseguire fino a quattro tagli per contenere la vigoria vegetativa. È fondamentale evitare la potatura in periodi di forte calore o gelo, optando sempre per giornate nuvolose o serali per prevenire stress idrico e danni alle foglie esposte.
  • Come devo preparare gli strumenti per la potatura?
    Utilizza esclusivamente cesoie manuali con lame ben affilate, poiché quelle elettriche possono causare tagli troppo aggressivi, sfilacciature e persino bruciature fogliari se usate sotto il sole. Prima di iniziare e dopo aver finito ogni intervento, disinfetta accuratamente le lame per prevenire la trasmissione di patogeni. Assicurati che i tagli siano netti e decisi: questo favorisce la rapida cicatrizzazione e riduce drasticamente il rischio di infezioni fungine o attacchi parassitari sulla pianta.
  • Qual è la tecnica corretta per ottenere una siepe uniforme?
    Per garantire una forma geometrica perfetta e rami alla stessa altezza, tendi una corda lungo il filare della siepe come guida visiva. Inizia sempre rimuovendo i rami secchi, danneggiati o spezzati. Successivamente, procedi a livellare le parti eccedenti seguendo la linea della corda. Innaffia abbondantemente la pianta prima di iniziare i lavori per ridurre lo shock da trapianto/taglio. Evita di lavorare sotto il sole diretto per non stressare ulteriormente la pianta durante l'intervento.
  • Posso fare io stesso la potatura decorativa o topiaria?
    La potatura ordinaria per mantenere la forma della siepe è fattibile da fai-da-te, ma la topiaria (forme artistiche complesse) richiede competenze specifiche. Se è la tua prima volta con forme decorative, ti consigliamo di affidarti a giardinieri esperti per evitare errori irreparabili. Tuttavia, puoi imparare l'arte topiaria frequentando corsi specializzati. L'esperienza pratica ti permetterà in futuro di creare forme uniche come sfere, cilindri o figure animate con precisione e sicurezza.

Scheda Tecnica

Buxus sempervirens

Nome scientificoBuxus sempervirens
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde cespuglioso
OrigineAsia, Europa, Africa (terreni rocciosi e calcarei)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (evitare sole diretto post-taglio)
TerrenoFresco, drenante, fertile, preferibilmente calcareo
IrrigazioneRegolare, abbondante prima della potatura, moderata in inverno
FiorituraPiccoli fiori verde-giallastri, poco appariscenti
AltezzaFino a 3 metri (spontanea), contenuta tramite potatura
PotaturaDa 2 a 4 volte l'anno (fine maggio-giugno e entro fine settembre)
Difficoltà di coltivazioneMedia