Principali nutrienti terreno

concime

Impiego concime organico

Il concime organico è essenziale in ogni orto e in qualsiasi giardino coltivati secondo le regole eco-biologiche, per fornire nutrienti al terreno.

di Redazione

10 gennaio 2017

Fabbisogno nutrizionale

La concimazione in agricoltura non è un fatto naturale come per le piante selvatiche che vivono di ciò che ricevono dall'acqua, dall'aria e dal terreno, cioè sali nutritivi e sostanze organiche derivanti dalla decomposizione di piante e animali morti. Le aree coltivate, al contrario necessitano di concimazioni, perché con la raccolta dei frutti l'uomo le priva degli alimentari naturali. Secondo la teoria dello scienziato chimico Liebig, sostenuta dall'industria chimica che produce i fertilizzanti per l'agricoltura, le sostanze nutritive di cui la pianta ha bisogno sono fondamentalmente tre minerali, l'azoto (N), il fosforo (P) e il potassio (K). Ne consegue che per una crescita ottimale delle piante e delle coltivazioni in genere è sufficiente introdurre nel terreno, con regolarità ed abbondanza, composti chimici appositamente studiati che contengono i minerali necessari.

L'eccesso nella concimazione

La teoria che sostiene i concimi minerali non è completamente corretta ed i risultati lo confermano ampiamente, l'abbondanza di concime minerale non equivale sempre ad abbondanza di raccolto, risulta invece il contrario, in quanto un eccesso di alcuni sali minerali è controproducente, indebolendo notevolmente la pianta. Si può prendere in considerazione uno dei principali minerali di cui si serve la pianta, cioè l'azoto, che è utile per la formazione di clorofilla, tanto che in sua mancanza le foglie tendono a diventare gialle e rosse e le piante si indeboliscono. Se l'apporto chimico di azoto è però eccessivo le piante tendono ad assorbire troppa acqua, si indeboliscono diventando bersaglio di malattie e parassiti, con l'obbligatorio ricorso a trattamenti anticrittogamici e antiparassitari, inoltre i fiori e i frutti sono ostacolati nella loro crescita.

Arricchimento del terreno con concime organico

Un ottimo sostituto della concimazione chimica a base di azoto è il concime organico a base di guano o di letame, che sviluppano humus. Nel caso di terreni troppo concimati di azoto si può intervenire con materiale organico povero di questo minerale, come paglia o segatura che si decompongono sottraendo l'azoto in eccesso nel terreno. Il fosforo è il minerale che stimola la formazione dei fiori e quindi dei frutti, ma una concimazione chimica eccessiva provoca un rallentamento della crescita delle piante perché alcuni oligo elementi indispensabili non vengono assimilati convenientemente. Si deve anche considerare l'inquinamento delle acque reflue per l'eccesso di fosforo non consumato dalle coltivazioni. Un terreno ricco di humus e con un'intensa vita microbiologica organica non è mai carente di fosforo.

Principali vantaggi

La concimazione chimica ha il vantaggio di fornire sali minerali solubili al terreno, che la pianta può assorbire con estrema facilità e crescere rapidamente, ma a discapito della sua resistenza. La rapida crescita della sua massa incide infatti notevolmente sulla sua capacità di opporsi a malattie e parassiti, che devono essere contrastati artificialmente con l'uso di specifici trattamenti chimici. Un concime organico, come il compost, il letame o l'humus derivato dai lombrichi rende più lenta l'assimilazione degli elementi, che risultano legati ad altre sostanze, ma la crescita è naturale e più omogenea. La pianta assorbe l'indispensabile, l'eccesso non la disturba e non inquina l'ambiente, irrobustisce la sua struttura in modo equilibrato ed il terreno, che si arricchisce di microrganismi che lo rendono vivo, non è solo un semplice piano di supporto della pianta.

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Domande frequenti

  • Quali sono i rischi principali di un eccesso di concime chimico sulle piante?
    L'eccesso di concimi minerali, specialmente azoto, induce le piante ad assorbire troppa acqua, indebolendone la struttura fisica. Questa debolezza le rende bersagli facili per malattie fungine e attacchi parassitari, richiedendo interventi chimici preventivi. Inoltre, un apporto squilibrato di nutrienti può ostacolare la corretta formazione di fiori e frutti e causare carenze di oligoelementi essenziali, rallentando la crescita complessiva della pianta.
  • Come correggere un terreno con eccesso di azoto utilizzando materiali organici?
    Per ridurre l'eccesso di azoto nel suolo, si possono incorporare materiali organici poveri di questo minerale, come la paglia o la segatura. Questi materiali, durante il processo di decomposizione, assorbono l'azoto presente nel terreno per alimentare la propria degradazione microbica, riequilibrando così la disponibilità nutriziale per le piante successive e prevenendo le problematiche legate alla sovrafertilizzazione azotata.
  • Quali sono i vantaggi strutturali della concimazione organica rispetto a quella chimica?
    Il concime organico, come compost o letame, rilascia nutrienti lentamente, garantendo una crescita vegetale più naturale e omogenea. A differenza dei sali solubili immediati, gli elementi legati alle sostanze organiche vengono assorbiti gradualmente, evitando shock nutrizionali. Questo approccio irrobustisce la struttura della pianta in modo equilibrato, aumentandone la resistenza intrinseca a stress ambientali e patogeni senza richiedere trattamenti anticrittogamici continui.
  • In che modo il concime organico influisce sull'ecosistema del suolo?
    La concimazione organica trasforma il terreno da semplice supporto fisico a un ecosistema vivente. Arricchendo il suolo di humus, favorisce una intensa attività microbiologica e la presenza di organismi utili come i lombrichi. Questa vitalità biologica garantisce una disponibilità costante di nutrienti, migliora la struttura del suolo e previene l'inquinamento delle acque reflue, evitando il dilavamento di fosfati e nitrati non assimilati dalle piante.
  • Perché il fosforo è importante e come viene gestito meglio con metodi organici?
    Il fosforo stimola la fioritura e la fruttificazione, ma l'uso eccessivo di concimi chimici può bloccarne l'assorbimento a causa di squilibri con altri oligoelementi. Un terreno ricco di humus e dotato di forte vita microbiologica organica mantiene naturalmente livelli adeguati di fosforo disponibili. I microrganismi del suolo facilitano l'assimilazione di questi nutrienti, assicurando che la pianta riceva quanto necessario per una riproduzione vegetativa efficace senza sprechi ambientali.