concimebio

concime

concime bio

Approfondimento dedicato ai concimi bio, la nuova frontiera dell'agricoltura biologica. Cosa sono, come si ottengono, che caratteristiche hanno e come si usano

di Redazione

05 giugno 2013

Indice:

Concime bio

Il termine concime “bio” o biologico si riferisce a concimi prodotti senza utilizzo di sostanze o di procedimenti chimici. Il consumo di concimi bio è aumentato negli ultimi anni in corrispondenza alle esigenze dei consumatori che chiedono di acquistare solo alimenti biologici. Il concime bio può essere assimilato a quello organico o naturale, ma più specificamente comprende una particolare tipologia di concime realizzata solo con metodi meccanici e senza aggiunta di sostanze chimiche. L’Ue, infatti, fornisce una lista di concimi ammessi in agricoltura biologica e tra questi figurano anche quelli prodotti tramite lavorazioni meccaniche, ma senza la presenza di composti chimici. La differenza tra il concime naturale od organico e quello bio è dunque notevole. Il primo esiste in natura e generalmente è immediatamente utilizzabile. Quest’ultimo può subire una lavorazione meccanica che ne comporta l’essiccamento e l’umificazione, mentre i moderni concimi bio subiscono lavorazioni molto più complesse che permettono di ottenere diverse formulazioni: liquide , in polvere e in pellet. Questi concimi possono contenere una dose elevata di sostanze proteiche, che una volta somministrate sul terreno e sulle piante fungono da attivatori dei processi metabolici delle piante e dei microrganismi deputati alla decomposizione della sostanza organica. Per le loro caratteristiche, alcuni moderni concimi bio vengono anche chiamati “biodinamici”. La loro funzione, infatti, non è solo quella di nutrire le piante e il terreno, ma anche quella di stimolare la pianta a nutrirsi delle sostanze naturalmente presenti nel terreno. I concimi biodinamici hanno dimostrato di aumentare la produttività delle colture biologiche, di rafforzare le radici e di arricchire la disponibilità di clorofilla nelle foglie. Questa stimolazione non crea accumulo di nitriti e nitrati nel terreno e non origina fenomeni di dilavamento e dispersione dei nutrienti.

Usi

I concimi bio sono usati in agricoltura, nel florovivaismo, ma anche per le piante da orto e aromatiche. In genere contengono gli stessi elementi delle proteine, ovvero azoto, fosforo, ma anche zinco, ferro, rame e iodio. I concimi bio si utilizzano prevalentemente prima dell’impianto, sia a pieno campo che in vaso, interrandoli in superficie. Per l’impianto di una pianta aromatica in vaso, la quantità da somministrare è basata sulle dimensioni dello stesso. Per un vaso del diametro di 20 centimetri, la dose ideale di concime bio è pari a un cucchiaio da cucina.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concime biologico e concime organico?
    La differenza sostanziale risiede nel processo di produzione. Il concime organico o naturale esiste già in natura ed è spesso immediatamente utilizzabile. Al contrario, il concime biologico (o bio) è ottenuto attraverso lavorazioni specifiche, spesso meccaniche, che includono essiccamento e umificazione, senza aggiungere sostanze chimiche. I moderni concimi bio subiscono inoltre processi complessi che permettono di creare formulazioni liquide, in polvere o in pellet, distinguendosi nettamente dalla semplice materia organica grezza.
  • Cosa sono i concimi biodinamici e quali vantaggi offrono?
    I concimi biodinamici sono una categoria avanzata di concimi bio che non si limitano a nutrire direttamente la pianta, ma stimolano il suo metabolismo. Agiscono come attivatori dei processi metabolici vegetali e dei microrganismi del suolo responsabili della decomposizione della sostanza organica. I principali vantaggi dimostrati includono l'aumento della produttività delle colture, il rafforzamento dell'apparato radicale e l'arricchimento della clorofilla nelle foglie, tutto ciò senza causare accumuli nocivi di nitriti e nitrati nel terreno.
  • Come si applicano correttamente i concimi bio durante il trapianto?
    L'applicazione preferenziale avviene prima dell'impianto della pianta, sia in piena terra che in vaso. La tecnica corretta prevede di interrare il concime in superficie, mescolandolo al terreno circostante la radice. È fondamentale rispettare le dosi indicate, poiché un eccesso potrebbe alterare l'equilibrio del suolo. Per le piante in vaso, la quantità deve essere calibrata in base al volume del contenitore per evitare shock osmotici o bruciature radicali.
  • Quale dose di concime bio usare per un vaso di 20 cm?
    Per un vaso dal diametro di 20 centimetri, la dose ideale raccomandata è di un singolo cucchiaio da cucina. Questo quantitativo è studiato per fornire i nutrienti necessari (azoto, fosforo, microelementi) senza sovraccaricare il substrato. La regola generale suggerisce di adattare la quantità in proporzione alle dimensioni del vaso: vasi più grandi richiederanno dosi maggiori, mentre quelli più piccoli necessitano di quantità ridotte per mantenere l'efficacia e la sicurezza della pianta.
  • Quali nutrienti principali forniscono i concimi bio?
    I concimi bio apportano principalmente azoto e fosforo, elementi essenziali per la crescita vegetale, derivanti spesso dalle proteine contenute nella formulazione. Inoltre, integrano importanti microelementi come zinco, ferro, rame e iodio. A differenza dei fertilizzanti chimici sintetici, questi nutrienti vengono rilasciati in modo graduale grazie all'attivazione dei microrganismi del suolo, garantendo una nutrizione equilibrata e riducendo il rischio di dilavamento e dispersione degli elementi nell'ambiente.