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concimi minerali

In questa pagina, tutto quello che bisogna sapere sui comcimi minerali o chimici: come sono fatti, da cosa si ottengono e come si usano

di Redazione

31 maggio 2013

Concimi minerali

I concimi minerali sono dei fertilizzanti ottenuti tramite procedimenti chimici o lavorazioni industriali. Questa, almeno, è la definizione classica dei concimi minerali, i quali, a loro volta, vengono anche definiti chimici. In genere si tende a considerare chimici quei concimi ottenuti da composti non esistenti in natura, questa considerazione, però, non è sempre corretta, perché molti minerali sono esistenti in natura e da essi si ricavano moltissimi composti o sostanze usate nei concimi. I concimi minerali sono, infatti, composti da sostanze normalmente presenti in natura, quali l’azoto, il fosforo e il potassio; sostanze che per le loro proprietà nutritive sono dette macroelementi. La definizione di concimi minerali nasce proprio dall’origine dei costituenti principali dei concimi, eppure questa definizione viene tenuta debitamente separata da quella dei concimi biologici, organici o naturali. La differenza tra i vari termini di identificazione dei concimi dipende dal fatto che quelli minerali sono privi di carbonio, mentre quelli organici presentano anche questo elemento. Il carbonio, infatti, si forma dalla decomposizione o trasformazione di materia organica e rimane presente nei concimi ricavati proprio da questa trasformazione. Nei concimi minerali, ottenuti tramite reazioni chimiche e lavorazioni industriali, non è presente carbonio. Da qui la classificazione di fertilizzanti chimici. Esistono anche concimi definiti “organominerali” in cui il fertilizzante è in parte ottenuto da sostanze naturali e da sostanze di natura chimica.

Usi

I concimi minerali sono ampiamente usati in agricoltura e giardinaggio per via delle loro formulazioni e delle loro praticità d’uso. Questi concimi possono, infatti, essere liquidi, in polvere o in granuli. Quelli liquidi e in polvere si possono somministrare con l’acqua di irrigazione perché hanno una capacità di rilascio immediato sul terreno e sulle piante. Quelli granulari sono, invece, a lenta cessione, perché rilasciano più lentamente le sostanze nel terreno. In base gli elementi da cui sono composti, i concimi minerali sono detti semplici o complessi. Quelli semplici contengono un solo elemento nutritivo, quelli complessi ne contengono almeno due. I concimi minerali con due elementi vengono detti “binari”, quelli con tre elementi vengono detti “ternari”. I concimi ternari più utilizzati sono quelli NPK, ovvero quelli contenenti azoto (N), fosforo( P) e potassio (K). I concimi semplici a base di azoto sono detti azotati. In genere, anche i concimi complessi che contengono un’alta percentuale di azoto vengono sempre detti azotati.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concimi minerali e organici?
    La distinzione fondamentale risiede nella presenza o assenza di carbonio. I concimi minerali, ottenuti tramite processi chimici o industrializzazione, sono privi di carbonio e derivano da sostanze presenti in natura ma trasformate. Al contrario, i concimi organici o biologici provengono dalla decomposizione di materia vivente e contengono carbonio. Esiste poi una categoria intermedia chiamata 'organominerale', che combina componenti naturali e sintetici.
  • Come si classificano i concimi minerali in base agli elementi contenuti?
    La classificazione dipende dal numero di macroelementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio) presenti. Si distinguono in 'semplici', quando contengono un solo elemento, e 'complessi', quando ne contengono almeno due. I complessi binari hanno due elementi, mentre i ternari ne hanno tre. L'esempio più comune di complesso ternario è il concime NPK, che integra Azoto, Fosforo e Potassio insieme.
  • Quali sono le diverse forme di presentazione dei concimi minerali?
    I concimi minerali si trovano principalmente in tre formati: liquidi, in polvere e in granuli. I formati liquidi e in polvere offrono un rilascio immediato degli nutrienti, rendendoli ideali per l'applicazione tramite acqua di irrigazione. I granuli, invece, sono formulati per una cessione lenta, rilasciando le sostanze nutritive nel terreno gradualmente nel tempo, garantendo un nutrimento prolungato alle piante.
  • Cosa sono i concimi azotati?
    Il termine 'azotati' si riferisce ai concimi ricchi di azoto. Specificamente, i concimi semplici che contengono esclusivamente o prevalentemente azoto sono definiti tali. Tuttavia, il termine viene esteso anche ad alcuni concimi complessi (che contengono più elementi) qualora la percentuale di azoto al loro interno sia particolarmente elevata rispetto agli altri nutrienti, sottolineandone la funzione principale di stimolare la crescita vegetativa.