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In questa pagina, alcune utili informazioni sui vari metodi di produzione delle varie tipologie di concimi: chimici, organici ed organominerali

di Redazione

07 giugno 2013

Produzione concimi

I concimi sono dei composti chimici o naturali che servono a fertilizzare le piante e il terreno. Oggi, vista la coltivazione su larga scala di milioni di ettari di colture, non si può più fare a meno dei concimi. Anche questi vengono prodotti su larga scala e commercializzati al pari di altri prodotti per le attività umane. Prima di essere messi in commercio, però, i concimi devono essere opportunamente prodotti. Gli attuali processi di produzione dei concimi sono ormai abbastanza sofisticati e veloci e consentono di disporre di concimi chimici, organici e organominerali. I primi sono ottenuti tramite processi di lavorazione industriale, i secondi, tramite procedimenti meccanici o manuali( e senza uso di sostanze chimiche) e gli ultimi dalla reazione di un composto naturale con uno chimico. I concimi possono essere prodotti anche con il metodo del fai da te, dove si possono risparmiare anche cifre importanti. I diversi metodi di produzione possono incidere sulla qualità e sul prezzo del concime. I più facili da reperire e i meno costosi restano i concimi chimici, prodotti tramite reazioni che originano i composti chimici da cui verranno rilasciati i macronutrienti essenziali per le piante. Questi concimi devono essere prodotti secondo specifiche linee guida messe a punto da organizzazioni internazionali. Le linee guida per la produzione dei concimi chimici in Italia vengono stilate da Assofertilizzanti, membro di Federchimica.

Cosa sapere

Per conoscere, dunque, le caratteristiche di un buon concime chimico basta consultare i siti web delle organizzazioni di settore, dove si potranno trovare anche gli elenchi dei produttori di concimi chimici che si attengono alle regole previste nelle linee guida. I concimi chimici rappresentano, infatti, il 63% dell’intera produzione nazionale di fertilizzanti ed è pertanto utile verificare esattamente la loro composizione ed i relativi processi di produzione, nonché la loro appartenenza ad imprese serie ed affidabili. I concimi si producono in tutto il mondo, ma per essere sicuri di aver scelto un buon prodotto è meglio scegliere quelli con marchi noti o affidabili oppure di produzione nazionale o locale. Più costosi i procedimenti di lavorazione dei concimi organici. Questi vengono ricavati da scarti di lavorazione di animali o da resti vegetali o da rifiuti organici. Gli scarti dei rifiuti vengono lavorati attraverso grandi impianti di compostaggio. In questo caso potrebbe essere più economico produrre il compost in casa, usando delle piccole compostiere. I concimi organominerali vengono prodotti facendo reagire il composto organico con un concime chimico. La miscelazione delle due tipologie di concime sembra potenziare l’effetto di nutrizione sulle piante.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze nella produzione tra concimi chimici, organici e organominerali?
    La produzione varia significativamente in base alla tipologia. I concimi chimici derivano da processi industriali complessi e reazioni chimiche controllate, seguendo linee guida rigorose per garantire la purezza e la concentrazione dei nutrienti. I concimi organici, invece, provengono dal trattamento di scarti animali, vegetali o rifiuti organici, spesso attraverso processi di compostaggio che possono avvenire industrialmente o manualmente. Infine, i concimi organominerali nascono dalla combinazione specifica di un composto organico naturale con uno chimico, mirando a sinergizzare i benefici nutrizionali di entrambe le fonti.
  • È possibile produrre concimi organici in casa e quanto costa rispetto all'acquisto?
    Sì, è assolutamente possibile produrre compost domestico utilizzando piccoli impianti di compostaggio o compostiere domestiche. Questo metodo sfrutta scarti vegetali e organici domestici, trasformandoli in fertilizzante naturale. Rispetto all'acquisto di concimi commerciali, specialmente quelli organici certificati, la produzione fai-da-te risulta notevolmente più economica, permettendo di recuperare risorse altrimenti destinate allo smaltimento dei rifiuti. È una soluzione sostenibile che riduce i costi e migliora la struttura del suolo nel lungo periodo.
  • Chi stabilisce le norme per la produzione dei concimi chimici in Italia?
    In Italia, le linee guida per la produzione dei concimi chimici vengono elaborate da Assofertilizzanti, che è un membro di Federchimica. Queste organizzazioni definiscono standard rigorosi per garantire che i fertilizzanti soddisfino requisiti di sicurezza, efficacia e conformità ambientale prima di essere immessi sul mercato. Consultare i siti di queste associazioni permette di verificare l'affidabilità dei produttori e la corretta applicazione delle normative nazionali ed europee nel processo produttivo.
  • Come viene prodotta la miscela nei concimi organominerali?
    I concimi organominerali si ottengono facendo reagire un composto organico, derivato da materiali naturali come letame o compost, con un composto chimico sintetizzato industrialmente. Questa miscelazione non è un semplice mescolamento fisico, ma mira a creare una sinergia tra i nutrienti a lento rilascio dell'organico e quelli immediatamente disponibili del chimico. L'obiettivo è potenziare l'effetto nutritivo complessivo sulle piante, migliorando sia la disponibilità immediata di elementi essenziali sia la fertilità strutturale del terreno nel tempo.
  • Quale percentuale della produzione nazionale di fertilizzanti è rappresentata dai concimi chimici?
    I concimi chimici rappresentano circa il 63% dell'intera produzione nazionale di fertilizzanti in Italia. Questa quota predominante sottolinea l'importanza cruciale di questi prodotti nell'agricoltura moderna e intensiva. Data la loro vasta diffusione, è fondamentale per gli utenti verificare attentamente la composizione e l'origine dei prodotti, preferendo marchi noti e produttori che aderiscano alle linee guida ufficiali, per assicurarsi qualità e rispetto degli standard ambientali.

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