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concimi ternari

Cosa sono i concimi ternari? A cosa servono? In questa pagina, tutte le risposte alle vostre domande e interessanti informazioni sulle proprietà di questi prodotti

di Redazione

20 giugno 2013

Concimi ternari

I concimi ternari sono dei prodotti di natura chimica contenenti i tre macroelementi indispensabili alla nutrizione delle piante: azoto, fosforo e potassio. Questi concimi vengono solitamente indicati con la sigla NPK, cioè con il simbolo chimico dei tre macroelementi e sono seguiti da una serie di tre numeri che indicano la percentuale di ogni elemento contenuto nel concime. Un concime ternario 10 10 10 ad esempio, contiene la stessa percentuale di azoto, fosforo e potassio. In commercio si trovano concimi ternari con differenti percentuali di elementi. La quantità degli stessi è indispensabile per determinare l’utilizzo che si farà dello stesso concime. I concimi ternari con poco azoto, e fosforo, ma con tanto potassio, sono indicati per la concimazione delle cactacee, quelli con la stessa percentuale di elementi sono, invece, indicati per la concimazione delle orchidee e delle piante verdi e per la concimazione fogliare delle piante grasse. I concimi ternari con un titolo di azoto superiore a quello del fosforo e del potassio si usano per la concimazione delle piante acidofile, cioè di quelle piante amanti dei terreni con ph acido. L’azoto, infatti, è un componente che viene scisso al suolo tramite processi fermentativi operati da batteri e microrganismi. Questo processo aumenta il grado di acidità del suolo favorendo proprio l’attecchimento e lo sviluppo delle piante acidofile. I concimi ternari con un titolo di fosforo superiore all’azoto e al potassio si usano, invece, per favorire lo sviluppo radicale della pianta e la formazione dei germogli.

Cosa sono

I concimi ternari sono, come già detto, dei concimi chimici, sono cioè ottenuti tramite procedimenti di lavorazione industriale o da reazioni chimiche. In genere si tratta dei concimi più pratici da usare e più bilanciati per le diverse tipologie di piante da trattare. Spesso, i concimi ternari sono arricchiti anche da microelementi che possono fornire alle piante altri minerali non presenti nel suolo o nel substrato del vaso. I concimi ternari, proprio perché composti da tre elementi nutritivi, rientrano nella classificazione dei concimi complessi. Questi concimi possono anche essere in forma liquida o granulare. I concimi ternari liquidi si possono somministrare anche con l’acqua di irrigazione, mentre quelli granulari, detti anche “concimi starter”, si possono spargere sulla superficie del vaso o poco al di sotto del substrato. I concimi ternari liquidi sono a rapido rilascio, mentre quelli granulati sono detti “ a lenta cessione”, poiché rilasciano più lentamente le sostanze al terreno e alle piante.

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Domande frequenti

  • Cosa significano i tre numeri riportati sui concimi ternari?
    I tre numeri indicano la percentuale in peso dei tre macroelementi principali: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). Ad esempio, un etichetta '10 10 10' significa che il prodotto contiene il 10% di ciascuno dei tre elementi. Questa combinazione bilanciata è ideale per piante verdi e orchidee. Al contrario, formule diverse privilegiano uno specifico elemento: titoli alti di Azoto favoriscono le piante acidofile aumentando l'acidità del suolo, mentre concentrazioni elevate di Fosforo stimolano lo sviluppo radicale e la formazione di nuovi germogli.
  • Quali sono le differenze tra concimi ternari liquidi e granulari?
    La differenza principale risiede nella velocità di assorbimento e nell'applicazione. I concimi ternari liquidi hanno un rilascio rapido e possono essere somministrati direttamente mescolandoli all'acqua di irrigazione, garantendo un nutrimento immediato. I concimi granulari, spesso definiti 'starter', hanno un rilascio lento (lenta cessione); vanno sparsi sulla superficie del vaso o interrati leggermente nel substrato, rilasciando nutrienti gradualmente nel tempo per sostenere la pianta in modo prolungato.
  • Come scegliere il concime ternario corretto per le cactacee?
    Per le cactacee si consiglia un concime ternario caratterizzato da un basso contenuto di Azoto e Fosforo, ma ricco di Potassio. Il Potassio aiuta queste piante succulente a resistere meglio allo stress idrico e a mantenere una struttura robusta. Evita formulazioni bilanciate o ad alto tenore di Azoto, poiché potrebbero causare una crescita eccessiva e debole, rendendo la pianta più suscettibile a malattie e danni fisici. Controlla sempre l'etichetta per verificare il profilo NPK specifico adatto a queste specie.
  • Perché l'Azoto nei concimi ternari favorisce le piante acidofile?
    L'Azoto presente nei concimi ternari subisce processi di nitrificazione nel suolo, trasformato da batteri e microrganismi. Durante questa reazione chimica naturale vengono rilasciati ioni idrogeno, che abbassano il pH del terreno, aumentandone l'acidità. Poiché le piante acidofile (come ortensie, rododendri e camelie) prosperano in terreni acidi, l'utilizzo di concimi ad alto titolo di Azoto crea indirettamente l'ambiente ideale per il loro attecchimento e sviluppo ottimale.