uva da tavola

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Varietà uva da tavola

L’uva da tavola si caratterizza per essere notevolmente differente in confronto all’uva da vino sia per il livello di acidità, ma anche per il perfetto grado di zuccheri.

di Redazione

01 febbraio 2014

Caratteristiche

L’uva da tavola si caratterizza per essere notevolmente differente in confronto all’uva da vino: è proprio in quest’ultima che si va cercando, infatti, delle note e degli aspetti che meglio si adattano alla vinificazione. Le caratteristiche di cui stiamo parlando, quindi, sono il livello di acidità, ma anche il perfetto grado di zuccheri. L’uva da vino, nella maggior parte dei casi, non viene destinata al consumo fresco, proprio per via del fatto che presenta un livello di acidità estremamente alto: tutto il contrario, invece, avviene con le uve da tavola. L’uva da tavola, infatti, presenta come principali caratteristiche la dolcezza, il fatto di essere giunta ad una completa maturazione, ma anche una grande ricchezza di zuchceri naturali. Nel corso della fase di maturazione, gli acidi, che poi sono principalmente tartarico e malolattico, hanno la particolarità di scomparire per lasciar spazio agli zuccheri. Nel corso della fase di maturazione vera e propria, quindi, si potranno ottenere solamente degli zuccheri.

Diffusione

L’uva da tavola, quindi, può contare su una larga diffusione all’interno della penisola italiana, in cui viene coltivata con grandissima frequenza, in particolar modo sulle pianure, ma anche in tutti quei terreni fertili che si trovano nelle regioni della parte meridionale dell’Italia, senza dimenticare pure le colline presente nella parte centrale della penisola. Le varietà di uva da tavola che vengono coltivate sono davvero numerose, sia quelle importate che quelle autoctone. Una delle prime e più importanti differenze all’interno delle uve da tavola, oltre ovviamente alla tradizionale distinzione tra l’uva bianca e l’uva rossa, è quella che intercorre tra l’uva con i semi e l’uva senza semi. Le regioni che si trovano nella parte meridionale della penisola italiana si caratterizzano per ospitare un gran numero di coltivazioni di varietà di uve d tavola, insieme al Lazio ed all’Abruzzo.

Varietà bianche

Tra le varietà bianche maggiormente diffuse , quella principale risponde certamente al nome di uva Italia: si tratta di una sorta di incrocio che è stato portato a termine grazie al professor Pirovano, nel corso dei primi anni del Novecento e presenta degli acini e dei grappoli dalle dimensioni piuttosto ragguardevoli, con un peso che si aggira intorno ai 700 grammi. I chicchi presentano una tradizionale forma sferica, ma sono anche piuttosto croccanti e dalla colorazione gialla dorata, con un livello di zuccheri pari al 16%. L’uva Italia si caratterizza per essere la varietà di uva maggiormente prodotta nell’intero pianeta, anche se un ruolo importante è anche quello occupato dalla varietà Regina, piuttosto antica e che, con ogni probabilità, deriva dalla Siria. L’uva Regina si caratterizza per conservarsi senza particolari problemi, oltre ad avere degli acini dalle elevate dimensioni, con una colorazione giallo dorato, piuttosto carnosi, mentre i grappoli presentano dimensioni medio-grandi, con un peso che può anche toccare i 700 grammi. La Regina dei Vigneti è un’altra varietà bianca particolarmente diffusa, con degli acini dalle dimensioni elevate ed una colorazione giallo dorata, con una percentuale di zuccheri pari al 15%, mentre i grappoli arrivano a toccare anche un peso pari a 500 grammi. Un’altra varietà bianca estremamente diffusa è quella Sultanina, con degli acini che si caratterizzano per avere dimensioni ridotte ed una dolcezza limitata.

Varietà rosse

Tra le varietà rosse maggiormente diffuse sul mercato troviamo la Alphonse Lavalee, che presenta una chiara derivazione transalpina, contraddistinta da grappoli che possono arrivare a pesare anche più di 600 grammi, con degli acini di elevate dimensioni, dalla colorazione che varia tra il blu ed il nero ed una percentuale di zuccheri che si aggira intorno al 14%. Tra le più importanti uve da tavola rosse troviamo la Cardinal: si tratta di un’uva che proviene dalla California e che è stata piantata nella penisola italiana in seguito alla seconda guerra mondiale, con dei grappoli particolarmente grandi, con un peso che supera i 500 grammi e degli acini di elevate dimensioni, con una colorazione che varia dal rosso al violaceo ed una concentrazione di zuccheri pari al 16%, con un gusto neutro. Tra le altre varietà da tavola rosse troviamo sicuramente le due Conegliano, il Precoce ed il 218: si tratta di uve che presentano un gran numero di aspetti in comune, anche se differiscono per quanto riguarda i tempi di maturazione, nonostante abbiano dei grappoli molto grandi, che arrivano a pesare fino a 500 grammi ed acini dalla colorazione nera, piuttosto grandi ed aromatici. La varietà Isabella viene prodotto tramite un incrocio tra la vitis vinifera e la vitis lambrusca, combinazione che permette di ottenere un’uva contraddistinta da un ottimo sapore di fragola. Gli acini sono caratterizzati da dimensioni ridotte e dei grappoli che non pesano più di 150 grammi, anche se l’uva non è certamente molto redditizia: proprio per questa ragione, la vinificazione di questa varietà è oggetto di un espresso divieto per legge, per via di un alto quantitativo di alcol metilico presente nel vino.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra uva da tavola e uva da vino?
    La differenza fondamentale risiede nel profilo chimico e nell'utilizzo finale. L'uva da vino è selezionata per avere un'acidità elevata e tannini specifici ideali per la fermentazione alcolica, mentre l'uva da tavola è coltivata per il consumo fresco. Quest'ultima si distingue per una dolcezza marcata, un contenuto zuccherino elevato (spesso sopra il 15%) e una riduzione degli acidi organici durante la maturazione, garantendo un frutto succoso e gradevole al palato immediato.
  • Quali sono le varietà di uva bianca più diffuse e quali sono le loro caratteristiche?
    Le varietà bianche principali includono l'Uva Italia, un incrocio moderno con grappoli pesanti fino a 700g e acini dolci (16% zuccheri); la Regina, antica e resistente, con acini giallo-dorati e grappoli medi-grandi; la Regina dei Vigneti, simile alla precedente ma con il 15% di zuccheri; e la Sultanina, caratterizzata da acini piccoli e una dolcezza meno intensa rispetto alle altre. Tutte queste sono ampiamente coltivate nelle zone pianeggianti e collinari italiane.
  • Come si distinguono le principali varietà di uva rossa da tavola?
    Tra le rosse, l'Alphonse Lavallée ha origine francese, grappoli pesanti (>600g) e acini blu-neri al 14% di zuccheri. La Cardinal, di origine californiana, offre grappoli >500g, acini rosso-violacei al 16% di zuccheri e gusto neutro. Le Conegliano (Precoce e 218) hanno grappoli grandi (fino a 500g), acini neri e aromatici, differendo solo nei tempi di maturazione. Infine, l'Isabella, ibrido con aroma di fragola, ha grappoli leggeri (<150g) e acini piccoli.
  • Dove viene coltivata prevalentemente l'uva da tavola in Italia?
    L'uva da tavola è ampiamente diffusa in tutta la penisola italiana. Le coltivazioni si concentrano specialmente nelle pianure e nei terreni fertili del Sud Italia, ma sono significative anche nelle colline centrali e nel Lazio e Abruzzo. Questa distribuzione geografica varia permette di sfruttare diversi microclimi per ottimizzare la maturazione delle numerose varietà autoctone e importate, sia con che senza semi.
  • Cosa rende l'uva da tavola adatta al consumo fresco rispetto a quella da vino?
    L'idoneità al consumo fresco è determinata dalla trasformazione biochimica durante la maturazione. Mentre l'uva da vino mantiene alti livelli di acidità necessari per la struttura del vino, l'uva da tavola subisce una scomparsa quasi totale degli acidi (tartarico e malolattico), lasciando spazio a un accumulo predominante di zuccheri naturali. Questo processo conferisce al frutto una texture croccante, una polpa carnosa e un sapore nettamente dolce, privo dell'astringenza tipica delle uve da vinifica.

Scheda Tecnica

FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite rampicante
OrigineDiffusa in Italia (Nord, Centro, Sud) e mondo
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, soprattutto in estate
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (rampicante)
ConcimazioneOrganica/minerale bilanciata
PotaturaInvernale (spalliera/podere)
MoltiplicazionePropaggine, innesto
Malattie e parassitiPeronospora, oidio, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia