uva apirene

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uva apirene

L'uva apirene si caratterizza per essere un'uva da tavola che, nella maggior parte dei casi, presenta una colorazione bianca ed è senza semi.

di Redazione

31 maggio 2013

Caratteristiche

L'uva apirene si caratterizza per essere un'uva da tavola che, nella maggior parte dei casi, presenta una colorazione bianca: si tratta, senza ombra di dubbio, della qualità maggiormente venduta sul mercato ed è anche notevolmente coltivata all'interno della parte meridionale della penisola italiana. Con il termine di uva apirene si fa riferimento ad una particolare caratteristica dell'uva: in poche parole, si tratta di una tipologia di uva che non va a produrre alcun seme. Si tratta indubbiamente di un fenomeno piuttosto particolare, ma interamente naturale, senza che vi siano interventi artificiali: per una volta, quindi, i comportamenti e le attività dell'uomo non sono la causa di questa particolare caratteristica dell'uva apirene. In poche parole, questa particolare tipologia di uva deve fare i conti con l'apirenia: stiamo facendo riferimento ad un fenomeno di natura fisiologica insito nella vite che, in diverse varietà, come ad esempio l'uva sultanina, presenta la particolarità di non produrre alcun seme. Nel momento in cui, però, ad essere oggetto di apirenia sono altre varietà che, nella maggior parte dei casi, crescono con una buona quantità di semi senza problemi, allora probabilmente è meglio cercare di capire le motivazioni di tale fenomeno.

Acinellatura

Un discorso a parte si può per quanto riguarda il termine dell'acinellatura: anche in questo caso, si tratta di un fenomeno che va a colpire la pianta della vite e può verificarsi sia in precedenza che successivamente al fenomeno dell'apirenia. L'acinellatura si tratta di un fenomeno che compare nel momento in cui la vite non riesce più a crescere, per via della presenza di un eccessivo quantitativo di zuccheri o di acidi, mentre i semi e le bacche presentano la particolarità di avere delle dimensioni piuttosto limitate. Tutti e due i fenomeno vengono a formazione in seguito all'allegagione. Più di una volta, infatti, sul medesimo grappolo esiste una tendenza alla formazione di un gran numero di bacche che si sono sviluppate e tante altre che, al contrario, non hanno raggiunto il pieno sviluppo.

L'uva apirena

L'uva apirena, nel corso degli ultimi anni, sta diventando una varietà sempre più diffusa e ricercata, affermandosi come una moda un po' particolari e, per certi versi, utilizzata come un vero e proprio pretesto: stiamo parlando proprio del fatto che tanti consumatori risultano quasi infastiditi dal notare dei semi all'interno dei chicchi di uva. Ecco spiegato il motivo per cui questa particolare tipologia di uva ha trovato un commercio davvero molto fertile, mentre nei tempi passati rappresentava più che altro un problema per tutti i coltivatori, dal momento che dovevano fare a meno di nuovi semi e, per tale ragione, rinunciare alla moltiplicazione in proprio delle viti. Al giorno d'oggi quest'ultimo problema sembra essere assolutamente scomparso, dal momento che sono estremamente numerose le sperimentazioni che sono state organizzate in modo tale da garantire l'apirenia , senza però modificare il gusto che caratterizza l'uva. Vengono sfruttati piuttosto frequentemente anche diversi incroci naturali, in modo tale da provare a ricavare questa proprietà anche in tante altre varietà di uva da tavola, nonostante un gran numero di coltivatori stia cercando di proteggere la produzione di uve con i semi. Tra le regioni che si sono maggiormente adoperate per lo sviluppo di uve da tavola senza semi, troviamo senza ombra di dubbio la Puglia.

Le Sperimentazioni

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, la Puglia è senza ombra di dubbio una delle regioni maggiormente attive per quanto riguarda le sperimentazioni per ottenere delle altre varietà di uva da tavola senza semi. Proprio in Puglia, di recente, è stata ricavata una varietà che prende il nome di Apulia Rose Seedless, senza dover sfruttare la genetica, ma provvedendo ad effettuare degli incroci in modo naturale tra differenti varietà. L'azienda che produce questa particolare varietà può fregiarsi del fatto di aver realizzato la prima varietà di uva pugliese che è in grado di adattarsi senza particolari problemi al clima mediterraneo: è importante mettere in evidenza il fatto che i sistemi di allevamento tradizionali della regione sia quelli a tendone. L'uva si caratterizza per giungere a completa maturazione piuttosto tardivamente e anche per produrre dei medie dimensioni, con dei chicchi che hanno un'ottima colorazione rossa. Proprio nella regione pugliese è partita anche la sperimentazione per quanto riguarda un sistema di allevamento a Y, che ha lo scopo di prendere il posto del sistema a tendone che è stato utilizzato fino ad ora. Quest'ultimo sistema innovativo che sta per essere implementato dovrebbe essere in grado di garantire una copertura del vigneto decisamente più efficace nei confronti sopratutto di agenti atmosferici pericolosi come la grandine. Senza ombra di dubbio, il sistema di allevamento a Y risulta essere quello ideale per poter combattere in modo efficace il problema climatico rappresentato dalla grandine, che frequentemente si abbatte sulle coltivazioni della vite, apportando un gran numero di danni.

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Domande frequenti

  • Cos'è l'uva apirena e perché non ha semi?
    L'uva apirena è una varietà di uva da tavola che si distingue per l'assenza totale di semi. Questa caratteristica è dovuta a un fenomeno fisiologico naturale chiamato apirenia, tipico di alcune specie come la Sultanina, e non è il risultato di modifiche genetiche artificiali. L'apirenia impedisce la formazione dei semi durante lo sviluppo del frutto, rendendo l'uva perfetta per il consumo fresco senza la fastidiosa presenza di noccioli.
  • Qual è la differenza tra apirenia e acinellatura?
    L'apirenia è un tratto genetico o fisiologico per cui l'uva nasce naturalmente senza semi. L'acinellatura, invece, è un disturbo fisiologico che si verifica dopo l'allegagione, quando la vite soffre di squilibri nutrizionali (eccesso di zuccheri o acidi). Questo provoca uno stop nella crescita dei semi e delle bacche, lasciando grappoli con pochi frutti piccoli e mal sviluppati. Mentre l'apirenia è una caratteristica desiderata, l'acinellatura è un difetto produttivo.
  • Dove viene coltivata principalmente l'uva apirena in Italia?
    La Puglia è la regione italiana leader nella coltivazione e sperimentazione dell'uva apirena. Grazie al suo clima mediterraneo favorevole, qui sono state sviluppate varietà specifiche come l'Apulia Rose Seedless, ottenuta tramite incroci naturali. La regione rappresenta un punto di riferimento nazionale per la produzione di uva da tavola senza semi, combinando tradizione agricola e innovazione nelle tecniche di allevamento.
  • Quali sono i sistemi di allevamento utilizzati per l'uva apirena?
    Tradizionalmente, in Puglia si utilizza il sistema a tendone, che permette alle viti di espandersi orizzontalmente. Recentemente, si stanno sperimentando sistemi innovativi come l'allevamento a 'Y'. Questo nuovo metodo mira a sostituire parzialmente il tendone offrendo una protezione migliore contro gli agenti atmosferici, in particolare la grandine, che può causare gravi danni ai grappoli fragili. Entrambi i sistemi richiedono potature specifiche per gestire la crescita vigorosa della vite.
  • Perché l'uva senza semi è diventata così popolare?
    La popolarità dell'uva apirena è cresciuta grazie alla convenienza per il consumatore moderno, che spesso trova sgradevole dover rimuovere i semi durante il consumo. Questa richiesta di mercato ha spinto i produttori a investire in ricerche e incroci naturali per mantenere il sapore tradizionale dell'uva eliminando però i noccioli. Oggi, l'apirenia è vista come un valore aggiunto commerciale piuttosto che un problema agricolo come lo era in passato.

Scheda Tecnica

FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite da tavola
OrigineItalia (diffusa in Puglia)
EsposizionePieno sole
TerrenoAdatto ai climi mediterranei
IrrigazioneRegolare
FiorituraPrimavera (allegagione)
AltezzaVariabile (sistema a tendone o Y)
PotaturaNecessaria (tendone o Y)
MoltiplicazionePropagazione vegetativa/incroci naturali
Malattie e parassitiGrandine, agenti atmosferici
Difficoltà di coltivazioneMedia