Irrigare la Vite americana

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Vite americana

La Vite americana è una pianta rampicante in grado di ornare vaste superfici murarie, gazebi e pergolati con la creazione di tappeti di foglie molto suggestivi.

di Redazione

24 novembre 2016

Vite americana: quantità e frequenza di irrigazione

La Vite americana è una pianta vigorosa che non tollera eccessi di irrigazione: per questo motivo bisogna regolare la frequenza di innaffiatura in relazione alle condizioni climatiche. In generale, dopo aver provveduto all'impianto in vaso o in terra, è opportuno fornire un'abbondante dose di acqua. In seguito, bisogna sempre valutare l'umidità del terreno: quando questo inizia a seccarsi è opportuno procedere con l'innaffiatura della Vite americana. Quindi in estate quest'operazione è da ripetere con frequenza fino a cadenze giornaliere nei periodi torridi e di siccità, mentre in inverno è sufficiente l'apporto idrico piovano. Per gli esemplari coltivati in vaso è più frequente l'errore di sovradosaggio dell'annaffiatura, con maggiori rischi fitosanitari per la pianta; in questi casi è utile accertarsi che il sottovaso non si colmi d'acqua.

Come coltivare e curare la Vite americana

La Vite americana è adatta a climi miti, con forte resistenza a temperature invernali rigide. Apprezza terreni ben drenati, soffici e profondi in cui spandere le proprie radici ed esposizioni solari non troppo prolungare, possibilmente con periodi della giornata in penombra. É preferibile piantarla all'inizio del periodo primaverile in terreno o vaso, vicino a mura, graticci o gazebi a cui ancorarsi. La Vite americana va potata sia all'inizio dell'inverno per definire meglio la forma e l'estensione del rampicante, sia all'inizio della primavera, per rimuovere tralci secchi o malati e favorire la ripresa vegetativa. Viste le dimensioni e la stabilità che la pianta acquisisce, è opportuno coltivarla già dall'inizio in vasi capienti o in terra per evitare sconvenienti rinvasi, mentre in inverno è utile la pratica della pacciamatura, ossia la copertura delle radici più superficiali con materiale organico, ad esempio paglia o fogliame, per impedire gelate dannose.

Come concimare la vite americana

La Vite americana è un rampicante che cresce molto velocemente; necessita quindi di una giusta dose di nutrienti che spesso non sono presenti in quantità adeguate nel terreno, ancor di più se si tratta di piante coltivate in vaso. Per questo motivo, nel momento dell'impianto, bisogna spargere sul fondo della buca o del contenitore un'abbondante dose di compost o letame maturo. Questa operazione è da ripetere annualmente in inverno, interrando una certa quantità di concime ai piedi della Vite americana. Per la maggior parte degli esemplari è sufficiente il compost, ma per quelli in vaso potrebbe non esserlo; in questi casi si consiglia l'utilizzo di fertilizzanti a base di potassio, fosforo e azoto, con prevalenza di quest'ultimo macroelemento; le sostenze azotate stimolano infatt lo sviluppo prevalente delle foglie, parte vegetativa di maggiore interesse per questo tipo di pianta.

Malattie della vite americana e possibili rimedi

Nonostante la Vite americana sia un rampicante molto resistente, in alcune condizioni climatiche, come ambienti particolarmente umidi, può essere interessata da infezioni fungine da Oidio. Questo micete cresce principalmente sulla superficie delle foglie, ricoprendole di una peluria biancastra e portandole rapidamente alla morte. L'infezione si combatte con la prevenzione, ossia evitando irrigazioni abbondanti e ristagni di acqua nel sottovaso, o con eventuali prodotti antifungini specifici. Un altro parassita che può causare danni importanti alla Vite americana è l'afide, un insetto che si nutre della linfa e quindi indebolisce la vegetazione con conseguente morte della stessa. Se l'infezione è localizzata si può anche evitare il ricorso a prodotti chimici antiparassitari ed eliminare solamente le fronde colpite.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la vite americana?
    La vite americana richiede un'irrigazione moderata e mai eccessiva. Dopo il trapianto, somministra abbondante acqua. Successivamente, annaffia solo quando il terreno inizia a seccare. D'estate, specialmente durante ondate di calore o siccità, potresti dover irrigare ogni giorno. In inverno, invece, l'acqua piovana dovrebbe bastare. Attenzione particolare alle piante in vaso: evita assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso, poiché favoriscono marciumi radicali e problemi fitosanitari. La chiave è monitorare l'umidità del substrato prima di intervenire.
  • Quando e come si pota la vite americana?
    La potatura della vite americana si esegue due volte l'anno. La prima volta, a inizio inverno, serve a definire la forma complessiva della pianta e a contenere la sua espansione. La seconda potatura avviene a inizio primavera, con l'obiettivo principale di rimuovere i tralci secchi, danneggiati o malati, favorendo così la ripresa vegetativa. Essendo una pianta che diventa grande e stabile, è consigliabile evitarne i rinvasi successivi: iniziala subito in grandi vasi o direttamente in terra per garantire spazio alle radici.
  • Come concimare correttamente la vite americana?
    Essendo una pianta vigorosa, ha bisogno di nutrienti costanti. Alla messa a dimora, mescola al terreno compost o letame maturo. Ripeti questa operazione ogni anno in inverno, interrando del concime ai piedi della pianta. Per le piante in terra, il compost spesso basta. Tuttavia, per quelle in vaso, dove i nutrienti si esauriscono prima, è utile integrare con fertilizzanti specifici ricchi di azoto, fosforo e potassio. L'azoto è particolarmente importante perché stimola la crescita fogliare, aspetto estetico centrale per questa rampicante ornamentale.
  • Quali malattie colpiscono la vite americana e come si curano?
    Le principali minacce sono l'Oidio e gli afidi. L'Oidio è un fungo che appare in ambienti umidi, coprendo le foglie di una patina biancastra che ne causa la morte rapida. Si previene evitando eccessi di irrigazione e ristagni. Gli afidi succhiano la linfa indebolendo la pianta. Se l'infestazione è leggera e localizzata, puoi limitarti a tagliare manualmente le fronde colpite senza usare pesticidi. Solo in caso di attacchi gravi e diffusi considera l'uso di prodotti specifici antifungini o antiparassitari, preferibilmente a basso impatto ambientale.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaRampicante vigorosa
OrigineAmerica
EsposizioneSole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoBen drenato, soffice e profondo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
AltezzaVariabile (rampicante)
ConcimazioneCompost/letame in inverno; NPK in vaso
PotaturaInizio inverno e inizio primavera
Malattie e parassitiOidio, Afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile