uva bianca

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Uva fragola bianca

L’uva fragola è un insieme di piante in cui sono comprese quattro specie differenti, di cui due sono uve bianche: l’uva fragola bianca e l’uva fragola bianca precoce.

di Redazione

01 febbraio 2014

Uva fragola

L’uva fragola si caratterizza per essere una specie piuttosto ristretta, interamente destinata al consumo da tavola, che fa parte della famiglia della Vitis lambrusca, a differenza di quanto avviene nella maggior parte delle altre specie, che fanno parte della famiglia della Vitis Vinifera. La Vitis Lambrusca presenta una provenienza tipicamente americana, la cui importazione nel continente europeo ha preso il via nell’Ottocento, nel corso di un gran numero di epidemie di fillossera, che misero davvero a repentaglio tutte le varie specie presenti nel Vecchio Continente. La produzione di vino ricavato dall’uva fragola non è assolutamente possibile: il divieto è stato introdotto in Europa già a partire dei primi decenni del Novecento, essenzialmente per due ragioni. La prima motivazione è certamente quella di proteggere le uve del Vecchio Continente, qualitativamente di un altro livello in confronto a quelle americane, in grado anche di salvarsi, grazie al portainnesti, dal temibile spauracchio della farfalla, che addirittura andò molto vicino a provocare l’estinzione delle specie europee. La seconda ragione è rappresentata dal fatto che gli elevati livelli di produzione di alcol metilico, che in un gran numero di occasioni vengono utilizzati in questo procedimento, potrebbero portare, nel caso in cui non venissero tenuti sotto controllo in modo adeguato, ad una tossicità notevole.

Vinificazione

La vinificazione di uva fragola viene permessa, quindi, solamente all’interno della propria abitazione e solamente in pochissime produzioni che, però, non possono sfruttare della denominazione di vino, ma deve assolutamente contenere l’etichetta di bevanda spiritosa realizzata con uva fragola. L’importazione dalla parte settentrionale del continente americano, quindi, avvenne solo ed esclusivamente per prendere il posto di tutte quelle specie europee che stavano attraversando un momento estremamente difficile per colpa di svariate epidemie di fillossera. Nel corso del tempo, però, tutte le sperimentazioni relative alla metodologia dei portainnesti americani ebbero un notevole successo, dal momento che le uve della vitis lambrusca non soffrivano le larve della farfalla. L’impiego dei portainnesti è proprio dovuto dal fatto che la farfalla va a provocare degli ingenti danni direttamente alle radici della pianta.

Coltivazione

L’uva fragola, come si può comprendere dalla sua particolare denominazione, si contraddistingue per avere un sapore estremamente dolce che caratterizza i chicchi che, per certi versi, presenta diversi aspetti in comune con il sapore delle fragole, nonostante non abbia l’aromaticità propria del moscato. Il profumo dell’uva fragola è davvero molto intenso e penetrante. La pianta si caratterizza per avere delle foglie di elevata dimensione, con una peluria nella parte inferiore e piuttosto opache. Non si può certamente non notare come questa pianta abbia una spiccata tendenza rampicante: ecco spiegato il motivo per cui viene frequentemente impiegata anche con una funzione ornamentale, al punto tale che può contare su dei tranci che si estendono molto e con una tipica colorazione rossa. I grappoli, invece, presentano delle dimensioni medie, di proporzioni crescenti visti uno di fianco a quello successivo. L’uva fragola è una pianta che si caratterizza per opporre un’ottima resistenza rispetto ad un gran numero di malattie e di avversità, ma riesce a sopportare benissimo anche le basse temperature, senza dimenticare come si sviluppi senza problemi su substrati umidi. E’ interessante notare come l’uva fragola non riesce proprio a crescere ben con terreni calcarei, una componente decisamente limitante, soprattutto in virtù del fatto che nel Vecchio Continente sono davvero numerosi terreni con tali caratteristiche. La moltiplicazione della pianta di uva fragola, nella maggior parte dei casi, si verifica mediante talea e, solo in alcuni casi, per innesto. Le talee prendono la denominazione di piede franco, ma la principale destinazione dell’uva fragola è quella per il consumo fresco.

Varietà bianche

L’uva fragola non è altro che un insieme di piante in cui sono comprese ben quattro specie differenti, di cui due sono uve bianche: si tratta dell’uva fragola bianca e dell’uva fragola bianca precoce. Nel primo caso, si tratta di una vite che si caratterizza davvero molto vigorosa e in grado di garantire una buona produzione, con una resa che non supera le tradizionali medie che riguardano la destinazione al consumo fresco. L’uva fragola bianca si sviluppa molto facilmente, visto che non richiede grandi attenzioni e, in un gran numero di occasioni, viene impiegata con una funzione ornamentale, in modo particolare per la realizzazione di pergolati all’interno delle case in campagna. Interessante notare, inoltre, come il grappolo presenta delle dimensioni piuttosto elevate, con una struttura alata e quasi a spargolo, mentre i chicchi hanno una dimensione media ed una forma tipicamente ellittica, con delle bucce dalla colorazione gialla ed un buon spessore. La maturazione di questa varietà di uva da fragola si verifica nella seconda parte del mese di settembre. Invece, l’uva fragola bianca precoce si caratterizza per avere un sapore decisamente più dolce e per un profumo più intenso, con dei chicchi più grandi e pesanti: è sufficiente pensare come i grappoli possono pesare anche più di un chilogrammo.

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Domande frequenti

  • Perché l'uva fragola non può essere utilizzata per produrre vino commerciale?
    La vinificazione commerciale dell'uva fragola è vietata in Europa principalmente per motivi di tutela della qualità e sicurezza. Questa varietà, appartenente alla Vitis labrusca, produce vini con elevati livelli di alcol metilico potenzialmente tossici se non controllati rigorosamente. Inoltre, storicamente, il divieto serviva a proteggere le pregiate uve europee (Vitis vinifera) dalla concorrenza di prodotti di qualità inferiore. Solo la piccola produzione domestica è consentita, purché l'etichetta indichi chiaramente che si tratta di una 'bevanda spiritosa' e non di vino.
  • Quali sono le differenze principali tra uva fragola bianca e uva fragola bianca precoce?
    Entrambe appartengono alla specie Vitis labrusca, ma presentano differenze significative. L'uva fragola bianca standard è vigorosa, con grappoli medi-grandi a struttura alata e chicchi ellittici giallo-biancastri; matura verso fine settembre. L'uva fragola bianca precoce, invece, offre un sapore più dolce e profumato, con chicchi più grandi e pesanti. I suoi grappoli possono superare il chilogrammo di peso e la maturazione avviene anticipatamente rispetto alla varietà classica, garantendo una raccolta prima del termine della stagione.
  • L'uva fragola resiste alla fillossera? Come si coltiva?
    Sì, l'uva fragola (Vitis labrusca) è originaria dell'America del Nord ed è naturalmente resistente alle larve della fillossera, il parassita che ha devastato le viti europee. Questo la rende ideale come portinnesto o per colture dirette in aree a rischio. Si coltiva facilmente: è una pianta rampicante vigorosa che tollera bene il freddo e i terreni umidi. Tuttavia, soffre sui terreni fortemente calcarei. La moltiplicazione avviene principalmente per talea (ottenendo piante a piede franco) o per innesto.
  • Come si utilizza l'uva fragola in giardino oltre al consumo alimentare?
    Oltre al consumo fresco da tavola, l'uva fragola è molto apprezzata per la sua valenza ornamentale. Grazie alla sua forte tendenza rampicante e ai tralci che assumono colorazioni rosseggianti, viene spesso impiegata per coprire pergolati, archi o muri nelle campagne e nei giardini. Le sue foglie sono di grande dimensione, opache e tomentose (pelose) sulla pagina inferiore. Richiede poche cure e si adatta bene alla creazione di ombreggiature decorative, pur producendo frutti dal gusto distintivo simile alla fragola.

Scheda Tecnica

Vitis labrusca

Nome scientificoVitis labrusca
FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite rampicante decidua
OrigineNord America
EsposizionePieno sole
TerrenoPreferibilmente non calcareo, umido ma ben drenato
IrrigazioneRegolare, tollera substrati umidi
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile, forte tendenza rampicante
PotaturaInverno, preferibilmente a spalliera o pergolato
MoltiplicazioneTalea (piede franco) o innesto
Malattie e parassitiResistente a molte avversità, immune alla fillossera radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile coltivazione, poca manutenzione richiesta