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diradare le pesche

Un utente di giardinaggio.net scrive alla redazione per sapere quanto e come diradare le proprie piante di pesco dai frutti per ottenere pesche stupende

di Redazione

16 maggio 2011

Domanda : diradere le pesche

In che modo diradare le pesche quante bisogna toglierne

Risposta : diradere le pesche

Caro Angelo, grazie per aver proposto le tue curiosità nella rubrica "Domande e risposte" di giardinaggio.net. Dare una risposta alla sua domanda non è cosa semplice perché è difficile stabilire a priori quante pesche bisogna togliere per diradare una pianta. Infatti diversi sono i fattori che concorrono a determinare la quantità di frutti da lasciare, in primis dimensioni ed età dell'albero. Se vogliamo che arrivino a maturazione delle pesche di dimensioni accettabili dobbiamo valutare le dimensioni della pianta e stimare il carico di frutti che questa potrà reggere. Per piante giovani e piccole è ovviamente buona norma lasciare pochi frutti per gemma perché la pianta non è ancora in grado di sostenere un buon carico di frutti, soprattutto in termini di rifornimento di sostanze nutrienti. Se invece abbiamo piante già mature possiamo lasciare sui rami un quantitativo più elevato di frutti, cercando comunque di non esagerare. Lasciare un alto numero di frutti comporterà una diminuzione delle loro dimensioni e porterà ad avere tanti frutti ma piccolini...situazione ideale per chi vuol fare marmellate ma non molto piacevole per chi vuole gustare i frutti dei propri alberi! Un valore medio, stimato cioè su una pianta media ne troppo giovane ne matura, che le può dare un'indicazione sulla quale fare poi le sue considerazione, è quello di 2/3 pesche per gemma. Questo valore potrà poi essere aumentato o diminuito a seconda delle caratteristiche singole della pianta.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per diradare i frutti sul pesco?
    Il diradamento va effettuato quando i piccoli frutti hanno raggiunto circa le dimensioni di una noce, generalmente tra maggio e giugno. A questo stadio, la pianta ha già eliminato naturalmente molti fiori, ma il carico residuo rimane spesso eccessivo. Intervenire prima è rischioso perché potresti rimuovere frutti sani; intervenire dopo significa perdere tempo prezioso per lo sviluppo dimensionale delle rimanenti pesche. Osserva attentamente i rami: se noti un'eccessiva densità, procedi subito per permettere alle restanti drupe di ingrandirsi correttamente fino alla maturazione.
  • Quante pesche devo lasciare per ogni gemma o ramo?
    Non esiste una regola fissa valida per tutti gli alberi, poiché dipende dall'età e dalla vigoria della pianta. Come indicato dagli esperti, un valore medio indicativo per un albero adulto sano è di 2-3 frutti per germoglio o gemma fertile. Tuttavia, per le piante giovani e poco sviluppate, è consigliabile lasciare solo 1 frutto per germoglio, dato che il sistema radicale non è ancora capace di nutrire carichi elevati. Al contrario, alberi maturi e vigorosi possono sopportarne di più, ma mai in eccesso per evitare frutti piccoli e legnosi.
  • Quali sono le conseguenze se lascio troppe pesche sull'albero?
    Lasciare un numero eccessivo di frutti comporta principalmente una drastica riduzione delle dimensioni finali della frutta. Otterrai molte pesche piccole, dure e probabilmente meno dolci, adatte forse per conserve ma non per il consumo fresco. Inoltre, un sovraccarico di frutti stressa enormemente l'albero, impoverendolo delle risorse nutritive necessarie. Questo squilibrio può portare a un fenomeno chiamato 'alternanza di produzione', dove l'albero produce abbondantemente un anno e scarsamente l'anno successivo, oltre a indebolire la struttura vegetativa complessiva.
  • Come si effettua fisicamente il diradamento delle pesche?
    Il diradamento è un'operazione manuale delicata che richiede pazienza. Una volta individuati i germogli con troppi frutti, devi strappare via manualmente quelli più piccoli, deformati, mal posizionati (rivolti verso l'interno della chioma) o attaccati da parassiti. L'obiettivo è mantenere solo i frutti migliori, ben sviluppati e con una posizione favorevole alla fotosintesi. Non usare cesoie per questo passaggio specifico sui frutti piccoli, ma usa le dita per evitare di danneggiare accidentalmente la gemma laterale da cui potrebbe nascere il frutto dell'anno prossimo. Procedi con cautela per non spezzare i rametti.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
Altezza3-6 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (eliminazione rami secchi/fruttiferi), verde (diradamento)
MoltiplicazioneInnesto su prugniccio o mandorlo
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia