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verderame su pesco

Laura ha utilizzato del verderame su piante di pesco in piena fioritura e da qualche giorno sta notando una defigliazione delle piante

di Redazione

21 maggio 2012

Domanda : verderame

Buongiorno, non essendo esperta, per errore qualche settimana fa ho dato il verderame alle piante di pesco fiorite piantate in autunno e ora stanno perdendo le foglie, le pesche sembra che stiano bene, c'è il rischio che le piante muoiano? Grazie.

Risposta : verderame

Gentilissima Laura buongiorno e benvenuta nella sezione dell'esperto di giardinaggio.net, il sito di chi ama il verde. Purtroppo lei ha utilizzato un prodotto completamente al di fuori del periodo consigliato ed oltretutto su una pianta come il pesco che mal sopporta la fitotossicità del verderame. I fungicidi e gli antiparassitari in generale non sono dei prodotti da utilizzare con superficialità perchè, al di là del fatto che un errato utilizzo può portare dei seri danni alle piante, queste sostanze sono comunque tossiche e inquinanti se immesse in determinate concentrazioni. Ricordiamo ancora una volta quanto sia importante farsi aiutare da esperti quando utilizziamo dei prodotti simili. Per quanto riguarda le probabilità di sopravvivenza delle sue piante di pesco, tutto è in funzione della quantità di verderame che lei ha somministrato alle piante. Il pesco non sopporta trattamenti con verderame durante l'attività vegetativa e men che meno in piena fioritura. Il verderame è sempre meglio darlo quando le piante sono in riposo vegetativo, almeno per quanto riguarda le piante da frutto. Se lei ha dato tanto verderame, magari per giunta con una concentrazione elevata, potrà facilmente notare una defogliazione massiva delle sue piante. Per il momento le consigliamo di aspettare e vedere come reagiscono le piante in quanto potrebbero sopravvivere ma tutto dipende dalla quantità di prodotto che ha utilizzato.

Domande frequenti

  • Il mio pesco ha perso le foglie dopo un trattamento con verderame, morirà?
    La sopravvivenza del pesco dipende principalmente dalla quantità e dalla concentrazione del verderame applicato. Il pesco è molto sensibile alla fitotossicità di questo prodotto, specialmente durante la fioritura o l'attività vegetativa. Una defogliazione massiva indica uno stress grave, ma non necessariamente la morte della pianta. È fondamentale attendere e monitorare la reazione delle piante nei giorni successivi. Se il dosaggio era eccessivo, il rischio di deperimento aumenta significativamente. In caso di dubbi sulla gravità, consultare un esperto agrario per una valutazione precisa dello stato fitosanitario.
  • Quando si deve applicare correttamente il verderame sui frutti?
    Il verderame (solfato rameico) va applicato esclusivamente durante il riposo vegetativo delle piante da frutto, ovvero in inverno, prima della ripresa vegetativa primaverile. Durante la stagione attiva, specialmente in fase di fioritura o con foglie giovani, il rame provoca gravi fitotossicità come bruciature e caduta prematura delle foglie. L'applicazione invernale serve per disinfettare la corteccia e prevenire malattie crittogamiche, riducendo al minimo il rischio di danneggiamento diretto ai tessuti vegetativi attivi della pianta.
  • Perché il verderame è pericoloso per il pesco in primavera?
    Il pesco è una specie particolarmente sensibile al rame, più di molti altri alberi da frutto. Applicare verderame durante la fioritura o la vegetazione attiva causa fitotossicità immediata perché i tessuti teneri assorbono il prodotto in modo eccessivo. Questo porta a necrosi fogliare, caduta delle foglie (defogliazione) e potenzialmente al disseccamento dei rami. La pianta subisce uno shock chimico che compromette la fotosintesi e la capacità di recupero, rendendo il trattamento in questa fase altamente sconsigliato e dannoso.
  • Cosa devo fare subito dopo aver sbagliato trattamento?
    Non intervenire immediatamente con altri prodotti chimici per non aggravare lo stress. Osserva attentamente l'evoluzione dei sintomi nei giorni seguenti: la perdita di foglie è già avvenuta, quindi concentrati sulla vitalità dei rami e sulle gemme rimaste. Assicurati che la pianta riceva acqua regolare per supportarla nello stress, evitando però ristagni. Monitora se compaiono nuovi germogli o se i rami principali mantengono elasticità. Se la situazione peggiora drasticamente, contatta un agronomo locale per valutare eventuali interventi di salvataggio specifici per il tuo microclima.