ciliegio

alberi da frutto

Ciliegio

Il ciliegio è una pianta originaria del continente asiatico e che presenta un'ottima diffusione anche nel continente europeo fin dai tempi antichi.

di Redazione

01 agosto 2012

Caratteristiche

Il ciliegio è una pianta che proviene dal continente asiatico e che presenta un'ottima diffusione anche nel continente europeo fin dai tempi antichi. Il ciliegio si può differenzia in due specie con caratteristiche diverse tra loro: la prima è il ciliegio a frutto dolce e la seconda è rappresentata dal ciliegio a frutto acido. Il ciliegio dolce, inoltre, si può dividere anche in altre due categorie: la prima è rappresentata dalle duracine, mentre la seconda è costituita dalle tenerine. Le duracine si caratterizza per ricevere anche l'appellativo di duroni e si tratta di piante che possono contare su un importante sviluppo, dal momento che sono in grado di arrivare anche fino ad un'altezza pari a 20 metri, mentre le tenerine si caratterizzano per essere delle piante che presentano uno sviluppo inferiore ed una crescita molto più lenta. Sia le tenerine che i duroni si caratterizzano per avere delle foglie dalle elevate dimensioni e dalla forma ovale, mentre i fiori hanno tradizionalmente una colorazione bianca. All'interno della categoria delle duracine, i frutti presentano una polpa dura e croccante, che è caratterizzato dal fatto di poter assumere differenti colorazioni in base alla varietà considerata, ovvero bianca, nera o rossa. Le tenerine, invece, si distinguono più che altro per avere una polpa decisamente molle e particolarmente succosa, che nella maggior parte dei casi presenta una colorazione rossa o nera. Il ciliegio acido si differenzia anche per altre caratteristiche, fino a formare altre tre categorie: si tratta delle amarene, delle visciole e delle marasche. Le amarene si caratterizzano per essere delle piante che presentano uno sviluppo davvero molto limitato, con dei rami pendenti e delle foglie che si caratterizzano per avere dimensioni prettamente contenute, mentre i frutti sono caratterizzati dal fatto di avere una colorazione rosso intensa, con la polpa e il succo che invece presentano una colorazione rosso chiara. Le amarene vengono utilizzate spesso nell'industria dolciaria, in particolar modo per la produzione di succhi e di sciroppi, ma non solo, visto che spesso vengono realizzati anche ottimi gelati. Le visciole, al contrario, possono contare su dei rami piuttosto dritti, mentre le foglie si caratterizzano per avere delle elevate dimensioni, con i frutti che assumono una colorazione rosso brillante e allo stesso modo avviene per la polpa e per il succo. I frutti delle visciole si caratterizzano per avere un sapore dolciastro: ecco spiegato il motivo per cui tale categoria di ciliegio viene sfruttata sopratutto per il consumo fresco e per la produzione di marmellate. Infine, parlando delle marasche, possiamo sottolineare come si tratta di piante che si caratterizzano per avere delle dimensioni piuttosto ridotte, come avviene anche per le foglie e per i frutti, che vengono impiegati spesso dall'industria per produrre dei liquori.

Varietà e portainnesti

Per quanto riguarda le cultivar di ciliegio che si possono trovare in natura, ce ne sono diverse; tra le altre, ecco quelle maggiormente diffuse: Early Lory, Giorgia, Adriana, Van, Ferrovia, tipica meridionale, Lapins, precoce Sweet Heart, tardiva del centro-nord. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come ci siano in natura anche un gran numero di varietà che sono dedicate esclusivamente alla raccolta meccanica, come ad esempio la Katilin. I portinnesti, invece, sono cinque: si parte dal Franco di ciliegio dolce, che è particolarmente sensibile al calcare, così come soffre la siccità e la stanchezza del terreno; Colt, ovvero un ibrido che si caratterizza per avere una resistenza decisamente superiore al calcare ed alla stanchezza del terreno; Magaleppo, ricavato dal Prunus mahaleb, che è particolarmente adeguato per tutti quei luoghi caratterizzati da un clima tipicamente caldo. Il portainnesti che viene utilizzato con maggiore frequenza da parte dei vivaisti è sicuramente rappresentato dal franco, che è in grado di garantire un ottimo sviluppo alla pianta e comincia la produzione in seguito a circa 6-8 anni, Il franco è un portainnesto che si caratterizza per prediligere tutti quei terreni particolarmente sciolti, estremamente profondi e drenanti. Un altro ottimo portainnesto che viene spesso utilizzato per la pianta di ciliegio è rappresentato dal malebbo, che è in grado di garantire un discreto sviluppo della pianta ed è in grado di adeguarsi molto bene a quei terreni particolarmente poveri, secchi ed estremamente sassosi, che si possono trovare piuttosto facilmente in collina. Il malebbo è in grado di rendere la pianta molto meno longeva, ma permette di anticiparne la messa a frutto e, sopratutto, ne esalta le qualità sotto il profilo organolettico.

Impollazione e concimazione

Un gran numero di varietà della pianta di ciliegio dolce si caratterizzano per essere autoincompatibili: in poche parole, nella maggior parte dei casi, si ha la necessità di piantare circa due o tre piante vicine che hanno una varietà diversa. Nel momento in cui non si abbia a disposizione lo spazio tale per un elevato numero di piante, allora per permettere una migliore e più efficace impollinazione, tutto ciò che si può fare è certamente collocare esattamente nei pressi dell'albero, nel momento in cui avviene la fioritura, un ramo tagliato, con la sola condizione che anch'esso sia già giunto a fioritura, ma che allo stesso tempo abbia una varietà diversa rispetto a quella piantata. Per quanto riguarda la concimazione, non dobbiamo dimenticare come il ciliegio si comporta come tante altre piante: in poche parole, anche per questo albero da frutto il suggerimento è quello di sfruttare dei concimi organici, come ad esempio il letame oppure lo stallatico. In queste occasioni, per poter ottenere delle importanti ed abbondanti produzione di ciliegie, il consiglio è quello di provare a concimare con delle elevatissime dosi di azoto (importante fare attenzione ad evitare di svolgere tale operazione nel momento in cui si verificano i cosiddetti periodi di siccità) e con dosi che devono sempre essere leggermente più basse per quanto riguarda il fosforo e il potassio.

Tecniche colturali

L'impianto migliore per la coltivazione del ciliegio è inerbito gestito sull'interfila; in tutti questi casi, è importate evidenziare come l'irrigazione non è praticamente presenta, ma tutto ciò che bisogna fare è accertarsi che ci sia il drenaggio sufficiente per eliminare i vari ristagni d'acqua che si possono formare. La concimazione si caratterizza per essere effettuata in relazione a delle particolari considerazioni che si riferiscono all'ambiente, ma si deve tenere in grande considerazione anche la frequenza di malattie e tanti altri dettagli, facendo sempre attenzione all'eccesso di azoto, a cui si deve aggiungere leggere quantità di fosforo. E' importane ricordare come la pianta di ciliegio ha la necessità di ricevere almeno alcune ore al giorno in cui sia completamente esposta ai raggi del sole. Le annaffiature devono avvenire con una certa regolarità, con una frequenza di circa 2-3 giorni, dopo aver bagnato completamente il terreno, ma aspettando che il substrato sia perfettamente asciutto, prima di procedere con una nuova annaffiatura. E' fondamentale anche evitare che si formino dei pericolosi ristagni d'acqua nel sottovaso, che possono andare a danneggiare notevolmente la pianta di ciliegio. Per quanto riguarda l'operazione di concimazione, è importante ancora ricordare come sia meglio impiegare del concime a lenta cessione: per questa ragione, il consiglio è quello di intervenire ogni 3-4 mesi. C'è la possibilità di sfruttare un concime universale, ma il suggerimento è quello di trovare un concime specifico per le piante da frutto. La fertirrigazione sta attraverso un periodo di grande successo negli ultimi tempi. Le forme di allevamento sono diverse in relazione alla tipologia di raccolta che viene eseguita, mentre la potatura si caratterizza per permettere un contenimento dello sviluppo vegetativo, in particolar modo con la potatura verde, che consente di rinnovare quei rami che hanno già prodotto fiori e frutti.

Malattie e avversità

Tra i principali pericoli che possono attaccare la pianta di ciliegio, troviamo senza ombra di dubbio la presenza nefasta di cocciniglie e degli afidi. In modo particolare, però, i parassiti che la pianta di ciliegio teme maggiormente sono rappresentati dalle cosiddette mosche delle ciliegie, che si caratterizzano proprio per andare a deporre le uova all'interno dei frutti: ecco spiegato il motivo per cui le larve andranno a consumare la polpa succosa nel momento in cui le uova si schiudono. Tra gli patogeni, che si caratterizzano sempre per avere una provenienza fungina, troviamo, ad esempio, il corineo, che è in grado di produrre sulle foglie della pianta di ciliegio delle macchie e riesce a necrotizzare i tessuti, provocando un gran numero di piccoli buchi. Tra gli altri patogeni che possono provocare danni alla foglia, troviamo senza ombra di dubbio la ruggine, che va a colpire la pagina inferiore della foglia, provocando dei forti arrossamenti, con la conseguenza che in breve tempo, la foglia attaccata, cadrà. Infine, dobbiamo sottolineare anche la presenza della ticchiolatura, che è in grado di sicuramente di apportare un gran numero di danni alle foglie, ai fiori ed ai frutti. Una delle più importanti avversità è rappresentata dalla pioggia, anche se, come tutte le altre Drupacee, uno dei pericoli principali arriva sempre dalla Sharka e dal cancro batterico che colpisce questa famiglia di piante. Tra le varie crittogame che attaccano la pianta di ciliegio, possiamo facilmente trovare la Monilia, che è in grado di andare a colpire sopratutto i rami, ma anche i fiori e gli stessi frutti. Sono tanti anche i parassiti animali che hanno la particolare capacità di danneggiare questa pianta da frutto: stiamo facendo sicuramente riferimento agli afidi, all'afide nero, ma anche alle cocciniglie, ai rodilegno e a tanti altri insetti ed acari. Anche gli uccelli, in svariate occasioni, possono provocare dei danni più o meno gravi ai fiori ed ai frutti, sia nel momento in cui attraversino una fase di crescita, sia quando giungono a maturazione.

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Domande frequenti

  • Quali varietà di ciliegio devo piantare vicino per avere un'impollinazione efficace?
    La maggior parte delle varietà di ciliegio dolce è autoincompatibile, quindi è necessario piantare almeno due o tre alberi di varietà diverse nelle vicinanze per garantire l'impollinazione incrociata. Se hai poco spazio e non puoi installare più alberi, una soluzione pratica è posizionare un ramo di un'altra varietà già in fiore direttamente accanto alla chioma durante il periodo di fioritura. Questo metodo simula la presenza di un'altra pianta e favorisce l'attività degli impollinatori verso i tuoi fiori.
  • Come si differenziano le ciliege duracine dalle tenerine?
    Le differenze principali riguardano la consistenza della polpa e la dimensione della pianta. Le duracine (o duroni) producono frutti con polpa dura, croccante e spessa, disponibili in colori bianco, nero o rosso; le piante tendono a raggiungere grandi dimensioni, fino a 20 metri. Le tenerine, invece, offrono frutti con polpa morbida e molto succosa, prevalentemente rossa o nera, e le piante hanno uno sviluppo inferiore e una crescita più lenta rispetto alle duracine.
  • Quale è il miglior portinnesto per il ciliegio e perché?
    Non esiste un portinnesto unico migliore, ma dipende dal tuo terreno. Il 'Franco' è il più usato per terreni sciolti, profondi e drenanti, garantendo ottima crescita ma soffrendo il calcare e la siccità. Il 'Colt' è ideale se il terreno contiene calcare. Il 'Magaleppo' (Prunus mahaleb) è perfetto per climi caldi e terreni poveri, secchi e sassosi tipici delle colline; anticipa la messa a frutto ed esalta il sapore, pur riducendo leggermente la longevità dell'albero.
  • Quali sono i principali nemici del ciliegio da difendere?
    I nemici principali includono insetti come la mosca della ciliegia (che depone le uova nella frutta rovinando la polpa), afidi, cocciniglie e rodilegno. Tra le malattie fungine, la Monilia attacca fiori e rami, il Corineo crea buchi nelle foglie e la Ticchiolatura danneggia foglie e frutti. È cruciale anche prevenire la Sharka e il cancro batterico. Inoltre, gli uccelli rappresentano una minaccia costante per i frutti in maturazione, richiedendo spesso l'uso di reti protettive.
  • Come si effettua correttamente la concimazione del ciliegio?
    Si consiglia l'uso di concimi organici come letame o stallatico. La formula ideale prevede dosi elevate di azoto (da evitare in caso di siccità), seguite da dosi leggermente inferiori di fosforo e potassio. Per mantenere la pianta sana, è preferibile utilizzare concimi a lenta cessione intervenendo ogni 3-4 mesi. Si può usare un concime universale o, meglio ancora, uno specifico per piante da frutto, integrando eventualmente la fertirrigazione durante i periodi di crescita attiva.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolti, profondi, drenanti; tollera anche quelli poveri e sassosi (con malebbo)
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici; substrato deve asciugare tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera (fiori bianchi)
AltezzaFino a 20 metri (duracine); ridotta per amarene/marasche
ConcimazioneOrganica (letame/stallatico); azoto in dose elevata, fosforo e potassio inferiori; concime lento rilascio ogni 3-4 mesi
PotaturaContenimento vegetativo e rinnovo rami produttivi (potatura verde)
MoltiplicazioneInnalzamento su portinnesti specifici (Franco, Colt, Magaleppo, ecc.)
Malattie e parassitiMosca della ciliegia, afidi, cocciniglie, rodilegno, Monilia, Corineo, Ruggine, Ticchiolatura, Sharka, Cancro batterico
Difficoltà di coltivazioneMedia

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