tisana finocchietto

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Tisana finocchietto

Le tisane al finocchio possono vantare un'ottima funzione stimolante, che va ad agire principalmente sullo stomaco e a livello intestinale.

di Redazione

07 giugno 2016

Come si prepara

Per realizzare una tisana a base di finocchio, si possono utilizzare principalmente i frutti di tale piante, che spesso nel linguaggio comune vengono chiamate (anche se è un nome improprio) semi: al loro interno possiamo trovare un buon numero di oli essenziali che permettono di svolgere azioni carminative e eupeptiche. Per preparare un'ottima tisana al finocchietto è necessario curare in precedenza i finocchi, che andranno versati all'interno di un pentolino colmo d'acqua, per poi portarli ad ebollizione per almeno tre minuti di cottura. La fase successiva consisterà nella copertura del pentolino, per lasciarlo riposare almeno dieci minuti in infusione. Prima di bere la tisana si dovrà necessariamente provvedere ad un adeguato filtraggio. Uno dei consigli che vengono applicati più frequentemente è quello di aggiungere alla tisana, per fare in modo di renderla più zuccherata, qualche cucchiaio di miele. Le modalità di assunzione della tisana al finocchietto devono, in ogni caso, rispettare regole ben determinate, come ad esempio il fatto di poterle bere solamente dopo i pasti, da cui dovrà passare almeno mezz'ora.

Azione sul corpo della tisana drenante

Come sappiamo, il finocchietto è una di quelle erbe selvatiche che vengono frequentemente sfruttate all'interno delle pratiche fitoterapiche per via delle notevoli azioni benefiche che è in grado di esercitare. Qualche secolo fa, il finocchio veniva sfruttato essenzialmente per la sua azione benefica a livello digestivo, ma attualmente sono state riscoperte anche altre proprietà curative del finocchietto, come ad esempio quella antimeteorica o quella che riguarda la muscolatura dell'intestino. Per quanto concerne l'azione antimeteorica, dobbiamo sottolineare come questa tisana sia assolutamente in grado di inibire dei processi fermentativi che avvengono a livello intestinale, oltre a svolgere una tipica funzione antispastica sui muscoli lisci del colon. Spostando l'attenzione sulla muscolatura dell'intestino, è stato dimostrato che l'olio essenziale di finocchio è in grado di svolgere un'azione rilassante su tale muscolo e riesce a contrastare ottimamente tutti quei disturbi che sono provocati dalla sindrome del colon irritabile. In particolar modo, la tisana al finocchietto è particolarmente indicata per i bambini, nei casi in cui è necessario contrastare le colichette o altri disturbi del genere. L'assenza di effetti e controindicazioni permette di svolgere un'azione estremamente benefica sull'apparato digerente, anche se le modalità dell'assunzione devono essere sempre stabilite dal proprio medico o pediatra.

Effetti tisana finocchietto

Le tisane al finocchio possono vantare un'ottima funzione stimolante, che va ad agire principalmente sullo stomaco e a livello intestinale, ma riesce anche ad incrementare indirettamente la secrezione salivare. Il finocchio viene frequentemente sfruttato in tutte quelle tisane che vengono utilizzate per la cura sintomatica di disturbi che colpiscono l'apparato digerente, come ad esempio le dispepsie gastriche o digestioni lente, in particolar modo quando nascono anche gonfiori e si soffre di flatulenza. Si può efficacemente utilizzare anche per svolgere una funzione lenitiva sui dolori addominali che hanno origine dall'apparato digerente. Particolarmente efficace è anche la proprietà fluidificante del finocchio, che permette di svolgere un'utile azione benefica sulle secrezioni catarrali, oltre alla consueta azione aromatizzante. Non dobbiamo dimenticare come, fin dall'antichità, al finocchio sono state attribuite importanti proprietà carminative, che permettono di contrastare i gas intestinali e favoriscono la digestione.

Avvertenze

L'uso della tisana al finocchio non continuativo è permesso praticamente ad ogni età, mentre non è indicato il consumo prolungato con dosaggi eccessivamente elevati. Inoltre, si caldeggia un consulto medico prima di utilizzo la tisana al finocchio per trattare disturbi e specifiche condizioni fisiologiche, come ad esempio gravidanza o allattamento. Per un fine terapeutico, però, si consiglia di sostituire le tradizionali tisane con dei composti standardizzati, dal momento che all'interno degli infusi la presenza di principi attivi può essere più o meno elevata in relazione alle modalità di estrazione ed alle peculiarità della droga.

Ricetta tisana finocchietto

Le tisane al finocchio si possono realizzare anche in casa e, per la loro preparazione, occorre necessariamente disporre di determinati ingredienti, in relazione allo scopo che si ha intenzione di raggiungere. Prima di tutto, nel caso in cui avessimo intenzione di preparare una tisana carminativa, per contrastare le coliti, dispepesie e ogni altro disturbo che vada a colpire l'apparato digerente, dobbiamo disporre di cinquanta grammi di anice, venti grammi rispettivamente di coriandolo e finocchio, mentre serviranno anche 10 grammi di liquirizia (radice, mentre nei primi tre casi sono necessari i frutti) e, infine, quattro chiodi di garofano. Mescolare l'intero composto in 500 ml di acqua, per poi provvedere alla macerazione per almeno venti minuti. La fase successiva sarà quella in cui il composto dovrà essere bollito, per circa due minuti, per poi lasciarlo a riposo: infine, provvedere al filtraggio e sorseggiare in più dosi, sempre dopo i pasti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della tisana al finocchio?
    La tisana al finocchio agisce principalmente come carminativa e eupeptica, ovvero aiuta a eliminare i gas intestinali e facilita la digestione. Grazie agli oli essenziali contenuti nei frutti, riduce i processi fermentativi nell'intestino e svolge un'azione rilassante sulla muscolatura liscia del colon, risultando molto efficace contro la sindrome dell'intestino irritabile, il gonfiore addominale e le coliche. Inoltre, stimola la secrezione salivare e ha un'azione lenitiva sui dolori addominali di origine digestiva.
  • Come si prepara correttamente la tisana ai semi di finocchio?
    Per preparare la tisana, versa i frutti (spesso chiamati semi) in un pentolino con acqua fredda e porta ad ebollizione per almeno tre minuti. Successivamente, spegni il fuoco, copri il pentolino e lascia in infusione per dieci minuti. Infine, filtra il liquido per rimuovere i residui solidi. È consigliato assumere la bevanda solo dopo i pasti, attendendo almeno mezz'ora dalla fine del pasto, e puoi dolcificarla con un po' di miele se desideri un sapore più gradevole.
  • È sicura per i bambini e durante la gravidanza?
    La tisana al finocchio è generalmente considerata sicura e utile per i bambini, specialmente per contrastare le colichette e i disturbi digestivi comuni, grazie alla sua assenza di effetti collaterali gravi. Tuttavia, per usi terapeutici specifici o prolungati, è fondamentale consultare un pediatra. Durante la gravidanza e l'allattamento, l'uso deve essere limitato e approvato dal medico, poiché il consumo prolungato o ad alte dosi potrebbe presentare rischi. In questi casi, meglio preferire composizioni standardizzate sotto controllo professionale.
  • Esiste una ricetta specifica per le coliti o la dispepsia?
    Sì, esiste una miscela specifica per disturbi gastrointestinali come coliti e dispepsie. Occorrono 50 grammi di anice, 20 grammi ciascuno di coriandolo e finocchio, 10 grammi di radice di liquirizia e quattro chiodi di garofano. Mescola gli ingredienti in 500 ml di acqua e fai macerare per venti minuti. Porta poi ad ebollizione per due minuti, lascia riposare, filtra e bevi in più dosi dopo i pasti. Questa combinazione potenzia l'effetto carminativo e digestivo del singolo finocchio.

Scheda Tecnica

Foeniculum vulgare

Nome scientificoFoeniculum vulgare
FamigliaApiaceae
Tipo di piantaErba perenne
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate (giugno-settembre)
Altezza1-2 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaTaglio dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemi, divisione dei cespi
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile