Tintura madre

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Tintura madre boiron

In erboristeria e in omeopatia la tintura madre Boiron è uno dei preparati fitoterapici utilizzati per risolvere i disturbi più comuni, grazie ai principi attivi estratti delle piante fresche nel loro migliore periodo balsamico, per il trattamento specifico e come complemento di altre terapie.

di Redazione

11 marzo 2015

La tintura madre Boiron: omeopatia dal 1932

L'azienda Boiron ha una lunga storia che inizia nel lontano 1932 grazie alla passione e all'entusiasmo dei fratelli Jean e Henri Boiron, entrambi laureati in Scienze e Farmacia. Dal loro incontro con René Baudry, farmacista specializzato nella realizzazione di preparati omeopatici, e il pubblicitario Lucien Lèvy inizia una fortunata collaborazione che ha portato la Boiron a diventare una delle aziende più importanti in Francia e nel mondo. e ha contribuito a creare la farmacologia omeopatica moderna. Uno dei prodotti principali della Boiron è la tintura madre, un preparato erboristico che si ottiene dalla estrazione dei principi attivi vegetali macerando le piante fresche o parte di esse in una soluzione di acqua e alcool. Il procedimento per ottenere la tintura madre costituisce la base per la preparazione di altri prodotti fitoterapici. Sotto forma di soluzione idro-alcolica la tintura madre Boiron si assume in gocce, con la raccomandazione che l'assunzione va consigliata da un medico erborista od omeopatico che saprà indicare la posologia più adatta e quale tintura madre utilizzare in base ai disturbi e all'età del paziente.

La tintura madre Boiron: posologia

I farmaci omeopatici sono utili sia nelle patologie acute sia per il trattamento delle patologie croniche. La posologia varia a seconda del tipo di trattamento, è consigliata l'assunzione del preparato due volte al giorno versando dalle 10 alle 50 gocce di tintura in mezzo bicchiere d'acqua. Per le affezioni acute, come il raffreddore o il mal di gola, è bene assumere la tintura madre ai primi sintomi e diminuire la dose e la frequenza fino alla loro scomparsa. Per le patologie croniche sarà il medico o il farmacista a consigliare le modalità di assunzione più indicate. I principi attivi delle piante sono potenziati dalla soluzione idroalcolica, la quantità di prodotto da usare per l'assunzione è quindi minima. A seconda della pianta utilizzata per la preparazione varia la gradazione alcolica necessaria per ottenere i principi attivi dalla macerazione, compresa tra i 50 e i 90°. La differente gradazione alcolica determina inoltre la posologia ed è sconsigliata l'assunzione della tintura madre pura non diluita in acqua.

La tintura madre Boiron: utilizzo

Vi sono alcune semplici regole da seguire per l'assunzione dei trattamenti fitoterapici. La tintura madre va diluita con acqua e trattenuta in bocca per circa un minuto, per consentire il massimo assorbimento tramite la mucosa del cavo orale. Sono consigliate dalle 10 alle 30 gocce per i lattanti e i bambini; dalle 30 alle 40 gocce per gli adolescenti; dalle 40 alle 50 gocce per gli adulti e dalle 30 alle 40 gocce per gli anziani. Per ottenere la massima efficacia terapeutica è opportuno assumere la tintura madre Boiron in particolari momenti, per esempio al risveglio gli antiinfiammatori, i tonici, i diuretici, i lassativi e i sedativi. Lontano dai pasti vanno assunti i tonici, i sedativi della tosse e gli epatoprotettori. Prima dei pasti, almeno 20/30 minuti prima, i digestivi, gli antiacidi, gli stimolanti o gli inibenti dell'appetito; dopo i pasti i digestivi, gli spasmolitici e gli antifermentativi. Prima di coricarsi i sedativi, gli ipnotici, gli antireumatici e i preparati fitoterapici attivi sulla circolazione e sul cuore. Per i trattamenti prolungati è bene somministrare la tintura madre per 20 giorni al mese con 10 giorni di pausa.

La tintura madre Boiron: disturbi e trattamento

Per il trattamento di alcune delle affezioni più comuni come l'artrosi è consigliata una cura preventiva, soprattutto nel periodo autunnale, con la tintura madre di Alfa alfa. L'Echinacea, l'Erisimo, la Piantaggine e la Malva sono indicate per la bronchite acuta e cronica, il raffreddore, la tosse, l'influenza e le malattie da raffreddamento in genere. Per la cellulite è adatto il Pungitopo o la Centella asiatica, coadiuvate da una crema a base di estratti di Edera per favorire l'allontanamento degli accumuli adiposi. In caso di emicrania, se scatenata da disturbi digestivi è utile la Fumaria, o il Partenio che è il fitocomplesso specifico per questo problema. Per i disturbi della menopausa sono indicate la Salvia per le vampate di calore, il Marrobio nero per sedare l'ansia e la tensione nervosa, la Passiflora per aiutare il sonno. Per i disturbi da stress sono consigliate l'Avena, l'Eleuterococco e la Passiflora, utile anche per le crisi d'ansia e gli attacchi di panico, assieme alla tintura madre di Valeriana e Melissa. Per chi soffre di disturbi gastro intestinali è consigliato l'uso sotto stretta indicazione medica per la presenza di alcool.

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Domande frequenti

  • Come si assumono correttamente le gocce di tintura madre Boiron?
    Le gocce di tintura madre Boiron devono sempre essere diluite in mezzo bicchiere d'acqua prima dell'assunzione. È fondamentale trattenere la soluzione in bocca per circa un minuto per permettere il massimo assorbimento attraverso la mucosa del cavo orale. Non si consiglia mai di assumere la tintura madre pura o non diluita. La posologia varia in base all'età: dai 10 ai 50 gocce per gli adulti, riducendo il dosaggio per bambini e anziani secondo le indicazioni riportate.
  • Quali piante vengono utilizzate per trattare i disturbi respiratori con Boiron?
    Per i disturbi respiratori come bronchite acuta e cronica, raffreddore, tosse e influenza, Boiron consiglia specifiche tinture madri derivate da piante medicinali. In particolare, sono indicate l'Echinacea, l'Erisimo, la Piantaggine e la Malva. Questi preparati sfruttano i principi attivi estratti dalle piante fresche per agire contro le infezioni e le infiammazioni delle vie aeree, offrendo un supporto naturale durante le stagioni fredde o in caso di affezioni virali.
  • Quando è il momento giusto per assumere diversi tipi di tintura madre durante la giornata?
    L'efficacia terapeutica aumenta se si rispettano orari specifici. Al risveglio sono ideali antiinfiammatori, tonici, diuretici e sedativi. Lontano dai pasti si assumono i tonici generali e gli epatoprotettori. Prima dei pasti (20-30 minuti prima) vanno presi i digestivi e gli stimolanti dell'appetito, mentre dopo i pasti sono indicati gli spasmolitici. Prima di dormire si preferiscono sedativi, ipnotici e preparati per la circolazione o il cuore, per favorire il riposo notturno.
  • Quanto dura un ciclo di trattamento e quando bisogna fare pause?
    Per i trattamenti prolungati, è importante non superare i 20 giorni consecutivi di assunzione di tintura madre Boiron. Dopo questi 20 giorni, è necessario interrompere l'assunzione per un periodo di pausa di 10 giorni. Questa ciclicità permette al corpo di metabolizzare i principi attivi e previene potenziali accumuli o tolleranze. Per le patologie acute, invece, si riduce gradualmente la dose e la frequenza man mano che i sintomi scompaiono.
  • Cosa fare in caso di emicrania legata a problemi digestivi?
    Se l'emicrania è scatenata da disturbi digestivi, Boiron suggerisce l'uso della tintura madre di Fumaria. In alternativa, può essere efficace il Partenio, definito come fitocomplesso specifico per questo tipo di problema. È importante distinguere la causa del mal di testa: se il disturbo ha origine digestiva, questi rimedi naturali mirano a risolvere la radice del problema, alleviando così anche il sintomo cefalalgico associato.

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