Rosa selvatica

fitoterapia

Rosa selvatica

La rosa selvatica non è un elemento solamente decorativo del giardino, ma anche una preziosa risorsa di vasta applicazione in fitoterapia

di Redazione

12 settembre 2011

Caratteristiche

La rosa selvatica, o rosa canina, è una pianta officinale estremamente diffusa in fitoterapia e dai variegati impieghi, ma anche presente in moltissimi giardini come elemento decorativo. La rosa canina, o rosa selvatica, è una coltivazione che ben si adatta al clima del territorio locale, e costituisce solo una delle tante varietà di rose naturali o elaborate artificialmente che decorano con colori delicati gli spazi verdi delle abitazioni. La rosa selvatica è presente sul territorio italiano da moltissimo tempo, tanto che il nome di Rosa canina lo deve proprio a Plinio il vecchio, che sosteneva che un soldato romano fu guarito dalla rabbia proprio tramite un decotto di radici di questa pianta. La rosa selvatica è naturalmente antenata di tutte le rose coltivate presenti oggi. La grande diffusione della rosa selvatica e dei suoi derivati è certamente legata all'alto potenziale decorativo di questo tipo di arbusto, ma anche alle moltissime proprietà in ambito fitoterapico offerte dalla pianta stessa. Della pianta si utilizzano infatti più parti, per ricavare diversi tipi di rimedi ma anche sostanze nutritive: non tutti sanno che la rosa selvatica è ricca di vitamine A e C, estremamente salutari e in grado di contrastare disturbi di diversa natura. I prodotti a base di rosa canina o selvatica possono quindi sia essere acquistati, sia in alcuni casi realizzati in maniera autonoma, come per tisanae e decotti, utilizzando le parti utili della propria coltivazione che allo stesso tempo arricchisce e impreziosisce il giardino.

Principi attivi e benefici

Come precedentemente indicato, la rosa selvatica è una pianta officinale ricca di vitamina A e vitamina C: esse sono estremamente importanti per il corpo umano, dal momento che la prima svolge un'importante funzione di antiossidante e contrasta la formazione di radicali liberi, mentre la seconda rinforza il sistema immunitario dell'uomo. Le proprietà nella rosa selvatica non si fermano però qui: i rami possono essere utilizzati anche per creare antiparassitari per il giardino, mentre i petali per dare vita a miele rosato. La vitamina C non è contenuta solo nei fiori, ma anche nei frutti. Essi sono inoltre una valida risorsa dal punto di vista della cura della bellezza della pelle, grazie all'effetto schiarente e utile per prevenire le rughe e contrastare gli eritemi. La polpa e la buccia dei frutti contengono bioflavonoidi, sostanze in grado di esercitare un'azione sinergica alla vitamina C e contribuire al rafforzamento del sistema immunitario dell'organismo.

Coltivazione

La rosa selvatica costituisce una germogliazione naturale sul territorio italiano, dunque la sua coltivazione non risulta particolarmente problematica. Per favorire lo sviluppo rigoglioso degli arbusti di rosa selvatica, occorre comunque mettere in atto alcune accortezze. Tra queste, l'esposizione a mezz'ombra, in quanto l'arbusto necessita di alcune ore di sole ma patisce il caldo eccessivo. Si tratta di una pianta in grado di sopravvivere anche in climi freddi, perciò adatta alle anche alle aree di con inverni rigidi. La rosa selvatica non necessita di abbondanti quantità d'acqua, ma di innaffiature regolari e che penetrano a fondo nel terreno. Si tratta di una pianta relativamente resistente, ma che nel periodo primaverile, con gli sbalzi di temperatura tipici della stagione, potrebbe sviluppare malattie fungine, per le quali è consigliabile un trattamento preventivo. Il terreno deve essere leggera e soffice, ma che non favorisca il ristagno d'acqua, dannoso per la pianta. La rosa canina può essere piantata in qualsiasi periodo dell'anno, per semina oppure con germogliazione in vaso e successiva trasposizione nel terreno.

Prodotti in commercio

Data la vastità di prodotti che è possibile realizzare con la rosa canina, la sua diffusione in fitoterapia ma anche in ambiente domestico è molto vasta. La rosa selvatica è innanzitutto un arbusto dall'alto potenziale decorativo, dal quale è anche possibile ricavare preziose sostanze utili per la salute dell'uomo. I prodotti più diffusi a base di rosa canina sono le tisane, i decotti e gli confusi, che sfruttano le parti più ricche di principi attivi della pianta, ovvero i fiori e frutti. Essi possono essere utilizzati sia singolarmente sia mischiati ad altri elementi, per potenziarne gli effetti benefici. Dai frutti e dai fiori si può ricavare inoltre un gustoso miele. La rosa canina è alla base di prodotti di vario genere per la bellezza della pelle, mentre i suoi estratti possono essere utilizzati in mix di elementi per creare concentrati vitaminici. Tisane, decotti e infusi possono anche essere realizzati in modo autonomo, sfruttando i fiori della rosa selvatica e, qualora se ne abbiano adeguate conoscenze, unendoli anche ad altri elementi vegetali, per prodotti finali più gustosi e maggiormente efficaci. Sul mercato si possono acquistare i semi per dare vita alle coltivazioni di rosa canina, oppure le piantine già germogliate, per avere la garanzia di una coltivazione di rapido sviluppo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici fitoterapici della rosa selvatica?
    La rosa selvatica è rinomata per l'elevato contenuto di Vitamina C e Vitamina A. La Vitamina C rafforza il sistema immunitario, mentre la Vitamina A agisce come potente antiossidante, contrastando i radicali liberi. Inoltre, i frutti contengono bioflavonoidi che potenziano l'azione della vitamina C. Esternamente, è utilizzata per la cura della pelle grazie alle sue proprietà schiarenti, anti-rughe e contro gli eritemi.
  • Come si coltiva correttamente la rosa canina in giardino?
    Questa pianta si adatta bene al clima locale ed è resistente al freddo. Preferisce esposizioni a mezz'ombra, poiché soffre il caldo eccessivo, pur necessitando di alcune ore di sole. Il terreno ideale deve essere leggero, soffice e ben drenato per evitare il ristagno d'acqua. Le irrigazioni devono essere regolari e profonde, evitando l'eccesso. Può essere piantata durante tutto l'anno mediante seme o trapianto di giovani piante.
  • Quali parti della pianta si utilizzano e per cosa?
    Dalla rosa selvatica si sfruttano diverse parti: i fiori e i frutti (cinorrodi) sono ricchi di vitamine e bioflavonoidi, usati per tisane, decotti e integratori. I petali possono essere impiegati per preparare miele rosato o cosmetici. Anche i rami hanno utilizzi pratici, ad esempio per creare antiparassitari naturali destinati alla protezione di altre piante del giardino. Le radici, storicamente usate, erano associate a rimedi tradizionali.
  • È facile preparare rimedi casalinghi con la rosa selvatica?
    Sì, è possibile preparare autonomamente tisane, decotti e infusi utilizzando i fiori e i frutti raccolti dalla propria coltivazione. Questi preparati possono essere consumati da soli o miscelati con altre erbe per potenziarne gli effetti o migliorarne il gusto. Esistono anche prodotti commerciali pronti all'uso, ma la raccolta domestica garantisce freschezza e controllo sulla qualità degli ingredienti utilizzati per la salute e il benessere personale.

Scheda Tecnica

Rosa canina L.

Nome scientificoRosa canina L.
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto spinoso deciduo
OrigineEuropa, Asia e Nord Africa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (soffre il caldo eccessivo)
Temperatura minimaResistente ai climi freddi e agli inverni rigidi
TerrenoLeggero, soffice, ben drenato (evitare ristagni idrici)
IrrigazioneRegolare e profonda, non eccessiva
FiorituraPrimavera - inizio estate (maggio-luglio)
Altezza1-3 metri
MoltiplicazioneSemi, talea o germogliazione in vaso
Malattie e parassitiSusceptible a malattie fungine primaverili (trattamento preventivo consigliato)
Difficoltà di coltivazioneFacile