boswellia

fitoterapia

boswellia

La pianta di boswellia è una piante erbacea che può essere usata come buon rimedio espettorante, stimolante, diaforetico ed astringente.

di Redazione

30 giugno 2011

Caratteristiche

La Boswellia è una delle piante più interessanti dal punto di vista fitoterapico, sopratutto per via del fatto che è in grado di svolgere un elevato numero di azioni benefiche. Una delle principali è, senza ombra di dubbio, quella anti-infiammatoria, dato che gli acidi contenuti all'interno della pianta di boswellia si caratterizzano per rappresentare un buon aiuto nel combattere un'enzima che è in grado di svolgere una funzione stimolante di sostanze endogene e, per tale ragione, potrebbe accelerare i processi infiammatori. Tra le altre proprietà benefiche e terapeutiche della boswellia troviamo anche quella di contrastare le elastasi, ovvero degli enzimi che risultano particolarmente feroci e che aggrediscono e portano alla distruzione le proteine, ma sono anche in grado di apportare pericoli ai quei tessuti in cui si sta verificando un evento infiammatorio. Queste due azioni sopra descritte, permettono di considerare la boswellia non solamente come un antidolorifico, ma un componente che è in grado anche di contrastare una delle principali cause dell'artrosi, ovvero proprio quel meccanismo che viene fatto funzionare dalle elastasi. Le azioni terapeutiche della pianta di Boswellia sono importanti anche per quanto riguarda l'apparato intestinale, dato che, nel corso del tempo, sono stati effettuati diversi studi clinici. Uno in particolare, è stato fatto su dei pazienti che presentavano una forma di rettocolite ulcerosa, con una gravità media: la somministrazione di boswellia avveniva per via orale, sfruttando l'estratto secco di boswellia per un periodo minimo di almeno sei settimane.

Proprietà

Gli estratti di boswellia, dopo diversi test scientifici, sono risultati estremamente efficaci anche per quanto riguarda l'uomo: in modo particolare, hanno evidenziato degli ottimi risultati sopratutto sull'artrite reumatoide. Secondo i medici che hanno provveduto ad effettuare tali test, i trattamenti a base di estratti di boswellia sono risultati tollerati anche all'interno di terapie a lungo termine e molto sicuri. Tra i più importanti effetti che può vantare la boswellia troviamo l'abilità e l'attitudine a cambiare l'andamento clinico della malattia, oltre al fatto di poter essere utilizzato spesso in associazione anche con diversi farmaci, senza dimenticare come permetta di diminuire notevolmente il dolore e il gonfiore a livello delle articolazioni. Negli ultimi hanno rivestito particolare importanza anche alcuni acidi boswellici, a cui sono stati riconosciuti anche diverse attività antitumorali, nonostante per il momento tali effetti si riferiscano solamente in vitro alle cellule leucemiche, ma non hanno ancora trovato corrispondenza sull'uomo. Gli estratti di boswellia possono anche essere utilmente sfruttati anche nelle terapie che riguardano un buon numero di patologie che fanno riferimento all'apparato osteoarticolare, ma anche ad altri “settori”. In alcune situazioni, inoltre, si ha anche la possibilità di arrivare ad una notevole diminuzione nell'uso di farmaci che vanno a curare le infiammazioni, ma che hanno il difetto di contenere cortisone.

Utilizzo

Nella maggior parte dei casi viene sfruttato un estratto secco nebulizzati che presenta al suo interno degli acidi boswellici, come si può facilmente intuire anche dai numerosi trattati di letteratura scientifica. Uno dei più importanti ed apprezzati estratti di boswellia è quello che presenta al suo interno il 65% degli acidi boswellici: la dose giornaliera di assunzione corrisponde, grosso modo, ad una quantità compresa tra 7 e 11 mg per ogni chilo di peso corporeo, da assumere ovviamente sempre lontano dai pasti.

Controindicazioni

Un gran numero di ricerche a base tossicologica hanno definito e dimostrato come gli estratti di boswellia non danno luogo ad alcun tipo di tossicità sia a breve termine che a lungo termine : in poche parole, fino ad oggi, non si sono verificati degli effetti collaterali. In special modo, esiste una differenza tra i prodotti a base di boswellia e tutti gli altri salicilati: stiamo parlando del fatto che non produce alcun tipo di azione ulcerogenica. Ad ogni modo è sempre meglio tenere in grande considerazione tutta una serie di regole per una corretta assunzione di prodotti a base di boswellia. In primo luogo, è importante capire come gli integratori non devono assolutamente essere usati per sostituire una dieta variata, ma al massimo devono essere assunti in associazione. E' sempre importante rispettare le dosi raccomandate e non andare oltre le dosi giornaliere che sono abitualmente riportate sopra i foglietti informativi relativi ai diversi prodotti a base di boswellia. L'assunzione prolungata implica ogni volta il consulto con un medico, in maniera tale da capire quale sia la soluzione farmacologica più adatta al paziente in questione, senza dimenticare che una figura medica è sempre decisiva nel momento in cui si presentano degli stati fisiologici e patologici in cui è richiesto ovviamente l'intervento di un consulto che possa chiarire eventuali dubbi circa l'associazione ad altre terapie farmacologiche.

Prodotti

Tra i più importanti prodotti a base di boswellia presenti attualmente in commercio, dobbiamo sottolineare l’estratto secco nebulizzato e titolato in acidi boswelici , che deve essere assunto con una dose giornaliera che non deve superare gli 11 mg e come minimo 7 mg per kg di peso corporeo (due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti).

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche della Boswellia?
    La Boswellia è nota principalmente per le sue potenti proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. Agisce inibendo specifici enzimi come le elastasi e le 5-lipossigenasi, riducendo così l'infiammazione nei tessuti. È utilizzata efficacemente per contrastare condizioni come l'artrite reumatoide, l'artrosi e la rettocolite ulcerosa. Inoltre, grazie agli acidi boswellici, supporta la salute articolare diminuendo gonfiore e dolore, offrendo un'alternativa naturale o complementare ai FANS.
  • Come si assume correttamente l'estratto di Boswellia?
    L'assunzione standard prevede l'utilizzo di estratti secchi nebulizzati titolati in acidi boswellici. La dose giornaliera raccomandata varia generalmente tra 7 e 11 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. È fondamentale assumere il prodotto lontano dai pasti per ottimizzare l'assorbimento. Solitamente si dividono le dosi in due somministrazioni durante la giornata. Rispettare rigorosamente le indicazioni del produttore o del medico è essenziale per evitare sovradosaggi.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali gravi?
    Studi tossicologici indicano che gli estratti di Boswellia sono ben tollerati anche a lungo termine, senza evidenti effetti collaterali significativi o tossicità. A differenza dei salicilati, non risulta ulcerogena per lo stomaco. Tuttavia, come per qualsiasi integratore, non dovrebbe mai sostituire una dieta varia. In caso di gravidanza, allattamento o assunzione concomitante di altri farmaci, è obbligatorio consultare un medico prima dell'uso per escludere interazioni indesiderate.
  • La Boswellia è efficace contro l'artrite reumatoide?
    Sì, studi clinici hanno dimostrato che gli estratti di Boswellia sono efficaci nel trattamento dell'artrite reumatoide. Il composto modifica favorevolmente l'andamento clinico della malattia, riducendo significativamente il dolore articolare e il gonfiore. La sua capacità di interferire con i processi infiammatori permette di migliorare la mobilità e la qualità della vita dei pazienti, spesso consentendo una riduzione dell'uso di farmaci cortisonici tradizionali sotto supervisione medica.

Scheda Tecnica

FamigliaBurseraceae
Tipo di piantaAlbero/resinoso
OrigineAfrica settentrionale, Medio Oriente, India
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, arido
IrrigazioneScarsa/moderata
FiorituraPrimavera/Estate
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneLeggera, specifica per piante xerofile
PotaturaMinima, solo per rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSeme (difficile)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta in climi umidi