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concime per orchidee

Come concimare le orchidee per ottenere delle stupende fioriture e per rafforzare le radici: quale concime usare, come e quando somministrarlo

di Redazione

06 giugno 2013

Concime per orchidee

Le orchidee sono delle splendide piante a fiore conosciute anche come specie “epifite”. Con questo termine si identificano tutte le piante che crescono senza necessità di avere le radici attaccate al suolo. Le orchidee, infatti, hanno radici aeree e possono vivere benissimo anche aggrappate al tronco degli alberi. Si tratta di splendide piante da appartamento, da amare e curare al pari delle altre piante. Per quanto riguarda le esigenze nutritive, le orchidee non sono molto esigenti. Per loro, natura, infatti, si nutrono delle sostanze presenti naturalmente sul terreno o sul tronco degli alberi o di quelle apportate con la poggia. Le orchidee coltivate in vaso però possono sviluppare maggiori richieste nutritive per via del tipo di substrato che accompagna la loro vita all’interno del contenitore. Il substrato in polistirolo, infatti, tende ad essere sterile per queste piante e ad esaurire in breve tempo tutte le sostanze nutritive. In questo caso, anche le orchidee necessitano di un’adeguata somministrazione di concime. Le sostanze di cui queste piante hanno bisogno sono l’azoto, il fosforo e il potassio, ma anche ferro, zinco, rame, manganese, idrogeno e carbonio. I primi elementi vengono assorbiti dal substrato, mentre l’idrogeno e il carbonio vengono forniti dall’acqua e dall’aria. Per le orchidee, la necessità di elementi nutritivi aumenta nel periodo vegetativo. In questa fase la pianta compie un enorme sforzo per garantire delle magnifiche fioriture e una struttura radicale sempre sana e attiva. Il concime diventa utile, ma anche necessario, durante la fase del rinvaso, dove si assiste anche al cambio del substrato. Il concime ideale per le orchidee è, dunque, quello che stimola e supporta la fioritura della pianta e ne rafforza l’apparato radicale.

Quale concime usare

Se si vogliono avere fiori di un colore intenso e brillante bisogna somministrare un concime ricco di fosforo e potassio e con poco azoto; se invece si vuole rafforzare la colorazione dello stelo e la struttura della radici, bisogna usare concimi più ricchi di azoto. Il concime per orchidee si può somministrare per via fogliare o radicale. I concimi che si danno alle radici sono i genere i più efficaci. La quantità e la frequenza di somministrazione dipenderà sempre dal tipo di terriccio su cui vengono piantate le orchidee. Quelle che crescono a terra, su substrati ricchi di torba e pezzetti di corteccia, non necessitano di eccessive concimazioni. La dose del concime per orchidee va in ogni caso sempre ridotta rispetto a quella indicata nella confezione del prodotto.

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Domande frequenti

  • Quale bilanciamento di nutrienti scegliere per favorire la fioritura delle orchidee?
    Per stimolare e mantenere una fioritura abbondante e dai colori intensi, è fondamentale utilizzare un concime specifico per orchidee caratterizzato da un alto contenuto di fosforo e potassio, mantenendo invece bassi i livelli di azoto. L'azoto, pur essendo essenziale per la crescita vegetativa, se presente in eccesso durante la fase di fioritura può portare a una rigogliosa produzione di foglie a scapito dei fiori. Assicurati quindi di leggere attentamente l'etichetta del prodotto selezionato per confermare che la formula sia bilanciata proprio verso questi macroelementi specifici per la fase riproduttiva.
  • Come e quando applicare il concime per evitare danni alle radici?
    Il concime per orchidee può essere somministrato sia per via radicale (annaffiando il substrato) sia per via fogliare, sebbene l'applicazione radicale risulti generalmente più efficace per l'assorbimento diretto. Un aspetto critico da rispettare rigorosamente è la diluizione: la dose del concime deve essere sempre ridotta rispetto a quella indicata sulla confezione del prodotto commerciale. Le orchidee, specialmente quelle epifite coltivate in substrati sterili come il polistirolo, sono sensibili ai sali minerali e un'eccessiva concentrazione chimica potrebbe bruciare l'apparato radicale, compromettendo la salute della pianta.
  • In quali fasi della vita della pianta è indispensabile la concimazione?
    La concimazione diventa necessaria e particolarmente utile durante due momenti chiave: il periodo vegetativo attivo e la fase successiva al rinvaso. Durante la crescita vegetativa, la pianta compie uno sforzo energetico notevole per sviluppare nuove strutture radicali e prepararsi alla fioritura, consumando rapidamente le risorse disponibili. Inoltre, poiché il substrato coltivativo spesso esaurisce presto le sostanze nutritive naturali, l'integrazione tramite fertilizzante è vitale. Dopo il rinvaso, quando si cambia il supporto (spesso in materiale sterile), fornire nutrimenti aiuta la pianta ad adattarsi rapidamente e a riprendere la sua attività metabolica senza stress.
  • Quali sono gli elementi chimici essenziali per la sopravvivenza delle orchidee?
    Le orchidee richiedono un insieme completo di macro e micronutrienti per prosperare. I principali sono azoto, fosforo e potassio, fondamentali rispettivamente per la struttura vegetativa, la fioritura e la salute generale. A questi si aggiungono micronutrienti cruciali come ferro, zinco, rame e manganese, necessari per vari processi enzimatici e fisiologici. È importante notare che alcune componenti, come idrogeno e carbonio, non derivano dal concime ma vengono assorbite direttamente dall'acqua e dall'aria circostante, mentre gli altri elementi devono essere forniti attraverso il substrato o la fertilizzazione integrata.