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concime 20 10 10

In questa pagina, tutto quello che bisogna sapere sulle caratteristiche del concime 20 10 10. Cos'è, per quali piante è adatto e come si usa

di Redazione

19 giugno 2013

Concime 20 10 10

La concimazione è una delle tecniche colturali più importanti per la vita delle piante. Queste ultime, infatti, per sopravvivere, hanno bisogno di acqua e di nutrimento. La nutrizione vegetale avviene proprio con la concimazione ed i concimi, ovvero sostanze che contengono tutti gli elementi ed i minerali di cui le piante hanno bisogno. La classificazione principale dei concimi è tra chimici e naturali. I primi sono ottenuti da reazioni chimiche e procedimenti di lavorazione industriale, i secondi, da sostanze già esistenti in natura. I concimi chimici, a loro volta, sono suddivisi in semplici e complessi. Quelli semplici contengono un solo elemento chimico, quelli complessi, due, tre o anche più. I concimi con tre elementi vengono anche detti “ternari”. Uno dei più noti concimi ternari è il 20 10 10. Si tratta di un concime che contiene i tre macroelementi più importanti per la nutrizione delle piante, ovvero azoto, fosforo e potassio. Nella confezione del concime questi elementi sono indicati con il loro simbolo chimico, cioè N per azoto, P per fosforo e K per potassio. Il concime 20 10 10 è quindi un concime ternario NPK che contiene rispettivamente il 20% di azoto, il 10% di fosforo e il 10% di potassio. In questo concime, l’azoto è spesso presente in forma nitrica o ammoniacale, cioè una forma che si degrada velocemente per effetto del dilavamento. Per evitare questo fenomeno, i moderni concimi 20 10 10 vengono stabilizzati attraverso delle sostanze che causano un rilascio più lento dell’azoto e compatibile con i tempi di rilascio del fosforo e del potassio. I concimi che stabilizzano la degradazione dell’azoto vengono anche detti biodinamici. I tempi di rilascio dell’azoto si possono modificare anche miscelando al concime chimico dei composti organici. In tal caso si parla di concimi organo-minerali

Uso

Il concime 20 10 10 è un concime ad alto titolo ( percentuale) di azoto e può essere usato per diverse tipologie di piante, da quelle ornamentali alle grandi colture, alle piante da frutto e a fiore. Il concime 20 10 10 si usa anche per la nutrizione del manto erboso. Visto il suo contenuto di azoto, è meglio usarlo solo alla ripresa vegetativa, magari in forma liquida. Per le piante a fiore, questo concime è da evitare durante la fioritura, dove invece si devono preferire formulazioni più ricche di fosforo e potassio. Il concime 20 10 10 può essere arricchito anche da microelementi, quali ferro, boro e manganese, spesso presenti in percentuali irrisorie. Il concime 20, 10, 10 è formulato anche in microgranuli. In tal caso si parla di concime “starter”. Quest’ultimo si può usare dopo la messa a dimora delle colture per stimolare e velocizzare l’attecchimento delle radici. Il concime 20 10 10 non è sempre indicato per le piante a fiore. In questo caso risultano più efficaci i concimi bilanciati, cioè quelli che hanno la stessa percentuale di azoto, fosforo e potassio.

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Domande frequenti

  • Cosa significano i numeri 20-10-10 su un concime?
    I numeri indicano la percentuale in peso dei tre macroelementi principali: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). Un concime 20-10-10 contiene il 20% di azoto, il 10% di fosforo e il 10% di potassio. È definito 'ternario' perché combina questi tre nutrienti essenziali per la crescita vegetale.
  • Quando è il momento giusto per applicare il concime 20-10-10?
    Questo concime è ideale durante la ripresa vegetativa primaverile, grazie all'elevato contenuto di azoto che stimola la crescita di foglie e fusti. Si sconsiglia l'uso durante la fase di fioritura, poiché un eccesso di azoto potrebbe ridurre la produzione di fiori a favore del fogliame.
  • Per quali piante è adatto il concime 20-10-10?
    È versatile e adatto a piante ornamentali verdi, alberi da frutto (nella fase vegetativa), ortaggi a foglia e manto erboso. Viene spesso utilizzato anche come concime 'starter' in microgranuli dopo la messa a dimora per favorire l'attecchimento rapido delle radici nelle nuove colture.
  • Quali sono le differenze tra concime 20-10-10 e uno bilanciato?
    Il 20-10-10 è sbilanciato verso l'azoto, ottimo per la crescita vegetativa. Al contrario, un concime bilanciato ha percentuali uguali di N-P-K (es. 10-10-10). Per le piante da fiore, specialmente durante la fioritura, sono preferibili formule ricche di fosforo e potassio rispetto a quella ricca di azoto.