Dipladenia

Rampicanti

Dipladenia

Il genere Dipladenia si caratterizza per comprendere tutta una serie di piante che si caratterizzano per avere uno sviluppo arbustivo o erbacea.

di Redazione

30 marzo 2016

Generalità

Stiamo parlando di un genere che include un foltissimo numero di piante tipicamente rampicanti e appartenenti alla categoria delle sempreverdi. Il genere Dipladenia si caratterizza per comprendere tutta una serie di piante che si caratterizzano per avere uno sviluppo arbustivo o erbacea. Stiamo parlando di specie che provengono, in modo particolare, dal Sud America, ovvero da zone nelle quali riescono anche ad oltrepassare altezze pari a dieci metri. Proprio in ragione di tale caratteristica, tale genere comprende delle piante rampicanti che non si adattano molto ad essere coltivate all'interno di appartamenti o, in ogni caso, di luoghi chiusi, tranne nel caso in cui si possa disporre di spazi davvero abbondanti. Le specie che rientrano all'interno del genere Dipladenia presentano delle numerose particolarità sopratutto per quanto riguarda le foglie, dato che hanno una tradizionale colorazione verde e sono generalmente lisce e coriacee. Non meno interessanti risultano i fiori di tale genere, che si caratterizzano per variare tra rosa, rosso e bianco, in relazione alla specie che viene presa in considerazione. Sempre in base alla specie che si sta analizzando, troveremo delle piante di Dipladenia che fioriscono nel corso della stagione estiva e altre che, al contrario, svolgono tale fase nel corso della stagione autunnale.

Esposizione

Questo genere comprende delle specie che, nella maggior parte dei casi, devono essere coltivate all'interno di zone che sono caratterizzate da temperature che non scendono al di sotto dei dodici gradi nel corso della stagione invernale. In ogni caso, si dimostrano particolarmente resistenti al caldo, con una temperature ideale estiva intorno ai ventuno gradi centigradi. Nel corso della stagione invernale, le pianti che rientrano in questo genere, hanno la particolare caratteristica di entrare in un periodo di riposo vegetativo e, per tale ragione, è fondamentale che vengano coltivate all'interno di luoghi che presentino temperature di almeno tredici gradi centigradi, altrimenti si perde la possibilità di godere della stupenda fioritura nel corso della primavera successiva. Si tratta, in ogni caso, di piante che prediligono tutte quelle posizioni all'aria aperta e al sole, nonostante sia meglio porle in un luogo ombreggiato nel corso delle ore più calde della giornata e fare in modo di evitare anche le correnti d'aria e le aree troppo ventilate.

Annaffiature

Nel corso della stagione autunnale ed invernale, questa pianta rampicante si deve irrigare in maniera tale da conservare il substrato abbastanza umido. E' fondamentale anche garantire sempre l'umidità ambientale, che si dovrà conservare, di fatto, operando con delle costanti opere di nebulizzazione, sopratutto sulla chioma della pianta, ma in alternativa si può ottenere anche collocando il vaso all'interno di un sottovaso appositamente realizzato, al cui interno si deve inserire una buona quantità di argilla espansa, che assicurerà un ottimo risultato.

Terreno

E' importante che il substrato si conservi sempre con un ottimo livello di umidità nel corso dell'intero periodo di sviluppo e, per tale ragione, è ancora più importante che si rispetti tale richiesta nel corso delle stagioni più calde, ovvero primavera ed estate. Il rinvaso delle piante di Dipladenia deve avvenire con cadenza biennale, in particolar modo all'inizio della stagione primaverile. E' fondamentale utilizzare un terriccio che abbia una base di substrato fertile, ma anche sabbia e torba ed è altrettanto importante prestare la massima attenzione nel momento in cui si devono collocare dei pezzi di coccio alla base del vaso, in maniera tale da permettere un buon livello di drenaggio e scongiurare il pericolo relativo ai ristagni idrici.

Moltiplicazione

La Dipladenia comprende piante rampicanti che si possono moltiplicare essenzialmente tramite talea. Si tratta di una pratica che deve essere necessariamente svolta nel corso della stagione primaverile, estraendo dei rami dalla lunghezza di almeno sette centimetri. Si consiglia sempre di sfruttare una lama che sia il più affilata possibile, in maniera tale da estrarre dei rami perfetti, che non abbiano dei tessuti sfilacciati e che non siano possibili portatori, quindi, di malattie o parassiti. In seguito alla rimozione delle foglie dalla talea, si dovrà operare con ormoni rizogeni sulla superficie della pianta, in maniera tale da permette una migliore radicazione e poi la talea dovrà essere inserita all'interno di un apposito contenitore da moltiplicazione o in un vaso.

Parassiti e malattie

I più importanti pericoli derivano dall'attacco di acari, in modo particolare il ragnetto rosso, e da cocciniglie. Nel primo caso, si tratta di un acaro che deve essere contrastato efficacemente nell'immediato, dato che se ha a disposizione un po' di tempo, può fare un gran numero di danni alla pianta. Si consiglia di favorire l'incremento dell'umidità nell'ambiente circostante alla rampicante, ma nei casi più gravi si possono sfruttare degli appositi acaricidi. Per quanto riguarda le cocciniglie, è facile che vadano a colpire sopratutto la parte ascellare delle foglie e si devono rimuovere immediatamente, magari sfruttando un particolare insetticida

Il tuo balcone in fiore

Vuoi un balcone fiorito e colorato? La Dipladenia, pianta rampicante sempreverde proveniente dall'America meridionale, può rappresentare la soluzione ottimale per dare colore e vivacità al tuo terrazzo. Questa pianta ha la capacità di fiorire durante tutta la stagione calda mostrando i suoi bellissimi fiori a campana rossi, bianchi o rosa accompagnati dal colore verde acceso delle sue foglie e rappresenta quindi la scelta vincente per rinvigorire il tuo balcone. Un'altra caratteristica peculiare è la sua capacità a svilupparsi in fretta, in questo modo il tuo terrazzo fiorito farà invidia a tutti i vicini. Un ulteriore punto a vostro favore è la facilità di coltivazione della pianta: non necessita infatti di particolari cure e attenzioni. Per questo risulta adatta anche a chi non ha un particolare pollice verde!

Varietà di Dipladenia

Esistono quattro specie principali di Dipladenia, usate principalmente a scopo decorativo: 1) Dipladenia boliviensis (nota anche come Mandevilla boliviensis). Come suggerisce il nome, la pianta è originaria della Bolivia (ma si può trovare anche in Ecuador). Si tratta di un rampicante dal fusto legnoso e molto ramificato. Le sue foglie sono lunghe, affusolate e lucide mentre i fiori sono piuttosto piccoli (non superano i 5 cm di lunghezza), dal colore bianco e una gola che tende al giallo-arancio. 2) Dipladenia splendens (nota anche come Mandevilla splendens). Si tratta sempre di un rampicante molto vigoroso che produce splendide infiorescenze di colore rosa carico. I fiori possono durare dai 3 ai 4 giorni. 3) Dipladenia sanderi (nota anche come Mandevilla sanderi). L'origine di questa varietà è Brasiliana e si presenta con foglie ovali piuttosto appuntite e dal colore verde intenso. I suoi fiori, dal colore rosa, sono molto grandi e belli. 4) Dipladenia laxa (nota anche come Mandevilla suaveolens). Più comunemente conosciuta come gelsomino del Cile, presenta fiori tubolari di colore bianco. Si tratta anche questa volta di un rampicante piuttosto vigoroso.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Dipladenia?
    La Dipladenia teme il freddo e richiede temperature invernali mai inferiori ai 12-13°C. Sotto questa soglia, la pianta entra in riposo vegetativo e rischia di perdere la futura fioritura primaverile. È fondamentale spostarla in ambienti luminosi ma caldi, evitando correnti d'aria fredda. Se le temperature scendono drasticamente, le foglie potrebbero cadere, ma la pianta può riprendersi se protetta adeguatamente durante l'inverno.
  • Come si annaffia correttamente la Dipladenia?
    In primavera ed estate, il terreno deve rimanere costantemente umido ma mai zuppo per evitare marciumi radicali. Durante l'autunno e l'inverno, le irrigazioni vanno ridotte, limitandosi a mantenere il substrato leggermente umido. Inoltre, poiché ama l'umidità ambientale, è consigliabile nebulizzare spesso le foglie o posizionare il vaso su un sottopiano con argilla espansa e acqua, assicurandosi però che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua.
  • Quando e come si effettua la moltiplicazione per talea?
    La moltiplicazione avviene prelevando talee semilegnose in primavera. Si selezionano rami sani lunghi almeno 7 cm, tagliando con una lama affilatissima per evitare sfilacciamenti che favoriscono infezioni. Dopo aver rimosso le foglie basse, si applicano ormoni rizogeni sulla base del taglio e si interra la talea in un substrato leggero e umido. Il contenitore va tenuto all'ombra e al caldo fino alla radicazione.
  • Quali parassiti attaccano maggiormente la Dipladenia?
    I nemici principali sono il ragnetto rosso e le cocciniglie. Il ragnetto rosso prospera in ambienti secchi e caldi; per prevenirlo, aumentare l'umidità ambientale è efficace. In caso di infestazione grave, intervenire tempestivamente con acaricidi specifici. Le cocciniglie colpiscono spesso le ascelle fogliari: possono essere rimosse manualmente con cotton fioc imbevuti di alcol o trattate con insetticidi sistemici se l'infestazione è diffusa.
  • Si può coltivare la Dipladenia in appartamento?
    Generalmente no, poiché queste piante raggiungono dimensioni notevoli (fino a 10 metri in natura) e richiedono molta luce e spazio. Tuttavia, è possibile mantenerla in interni solo se si dispone di ampi spazi luminosi, come verande o saloni soleggiati. In ambienti chiusi piccoli, la pianta soffrirebbe di carenze luminose e stento sviluppo. Meglio optare per balconi o giardini dove possa arrampicarsi liberamente.

Scheda Tecnica

Dipladenia spp.

Nome scientificoDipladenia spp.
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineSud America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra, riparata da correnti fredde
Temperatura minima12-13°C
TerrenoFertile, ricco di torba e sabbia, ben drenato
IrrigazioneAbbondante in estate/primavera, moderata in inverno mantenendo umidità ambientale
FiorituraPrimavera-Estate-Autunno (varia in base alla specie)
AltezzaFino a 10 metri in natura
PotaturaLeggera dopo la fioritura per contenere lo sviluppo
MoltiplicazioneTalea semilegnosa in primavera
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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