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Parchi e Giardini

Parco Gargano

Approfondimento dedicato alla scoperta delle meraviglie del Parco Nazionale del Gargano. Cosa vedere e come ammirarlo in tutta la sua maestosa bellezza

di Redazione

30 ottobre 2013

Parco Gargano

Sorge alle pendici del Gargano e della Foresta Umbra. Si tratta di una delle zone più suggestive e interessanti d’Italia e per questo elevata al rango di Parco nazionale. Stiamo parlando del Parco del Gargano, una delle più grandi aree protette della Penisola. In questo ampio territorio di 121 mila ettari si trovano paesaggi ricchi di flora e fauna di montagna e formazioni, quali rocce e doline generate dal fenomeno carsico. I fenomeni avvenuti sul monte Gargano nelle varie ere geologiche suscitano da sempre l’interesse di speleologi e studiosi. Ma questo Parco non va visitato solo dagli esperti, ma da tutti noi. Ricca, infatti, la presenza di vegetazione e di fauna tipiche della macchia mediterranea. Il territorio ospita anche diversi centri da visitare e di interesse storico e culturale. Interamente ricadente in Puglia, il Parco comprende anche il comune di San Giovanni Rotondo, paese dove Padre Pio da Pietrelcina fondò la “Casa Sollievo della Sofferenza”.

Caratteristiche

Le peculiarità del Parco nazionale del Gargano sono state magistralmente descritte anche dal famoso poeta Giuseppe Ungaretti. Quest’ultimo descrive perfettamente sia il comportamento della flora che quello della fauna, integrandolo al territorio dove sembra “che le stagioni si siano incantate” nell’ora di sera. Il Parco ricade nella regione Puglia e nella provincia di Foggia. Comprende anche la Foresta Umbra e confina con le coste croate. L’area insiste nel versante nord orientale del Gargano e per la sua posizione viene anche definita lo “sperone d’Italia”. Nonostante il Parco prenda il nome dell’omonimo monte, la sede dell’ente gestore si trova presso Monte Sant’Angelo. Il Parco comprende zone montane, forestali e l’area marina delle isole Tremiti. Il territorio è parzialmente arido e carsico, come è tipico nelle zone mediterranee, alcune aree sono interessate da corsi d’acqua e paludi, tra cui il Lago di Lesina e il Lago di Varano. La maggior parte del territorio, come già detto, è stata interessata dal fenomeno del carsismo, con ampia diffusione di grotte calcaree e di formazioni chiamate doline. Queste ultime sono simili a delle grotte, ma molto più profonde. La più nota, la dolina Pozzolana, supera addirittura i 100 metri di profondità. A rocce e doline di aggiungono anche più di un centinaio di grotte marine, tutte interessanti da studiare e da tutelare. Solo in alcuni punti sono presenti rocce vulcaniche dal caratteristico colore nerastro. Per le sue caratteristiche, l’are del monte Gargano merita certamente di essere visitata.

Storia

Il Parco nazionale del Gargano è stato ufficialmente istituito nel 1991. La sede dell’Ente gestore è, come già detto, presso Monte Sant’Angelo. La storia del Parco è antichissima e trae origine dagli sconvolgimenti geologici che hanno dato vita al fenomeno del carsismo e delle rocce carsiche. Segno di questi sconvolgimenti sono le circa 4 mila doline che completano e arricchiscono la già maestosa scenografia del paesaggio montano. In epoche remote, l’area che circondava il Gargano era ricchissima di foreste. Tra queste vi era anche la Foresta Umbra, mantenutasi intatta nonostante le scorribande e le scorrerie di antiche tribù e popolazioni barbare. Anche l’epoca moderna venne caratterizzata da selvaggi disboscamenti che spogliarono il Gargano di quasi tutte le sue magnifiche foreste. Tra queste si salvò solo la Foresta Umbra, il cui nome si pensa derivi dalle antiche popolazioni nomadi che in passato si stabilirono in questa porzione di territorio. Il nome di questa magnifica area forestale potrebbe anche derivare da un dialetto celtico, dove ‘umbro’ significa semplicemente ‘ombroso’.

Flora e fauna

Il Parco del Gargano si caratterizza per la nutrita presenza di flora e fauna tipicamente mediterranee. I boschi sono popolati da querce, faggi, cerri, lecci, frassini, castagni, olmi, agrifogli, ornelli, a volte misti e a volte singoli. Il sottobosco pullula invece di rovi, felci, rose canine, ciclamini, funghi commestibili e velenosi. Sulle valli più soleggiate si trovano, invece, biancospini, rovi, ginepri, fichi d’India, lentisco, timo e carrubo. Nella zona più a valle si trovano aree steppose qua e là arricchite da euforbia, fichi d’India, campi di grano, oliveti, mandorleti e vigneti. Il Parco del Gargano presenta anche alcune note “ zone umide”, dove si possono trovare giunchi, gigli d’acqua ed eucalipto. Nelle zone costiere prevalgono le pinete di pino di Aleppo, accompagnate anche da lentisco e corbezzolo. Magnifici boschi di trovano anche nei pressi di Monte Sant’Angelo. Sul Gargano si trovano, invece, sia specie endemiche che rare. Tra queste, la campanula, la santoreggia, l’enula e la rara vedovino di Dalla porta. Il promontorio del Gargano ospita anche tantissime varietà di orchidee, tanto da essere definito “ terra dell’orchidea”.Il territorio del Gargano ha favorito anche la diffusione di un’ampia biodiversità faunistica. Il Parco ospita infatti uccelli, mammiferi, rettili e anfibi. Tra gli uccelli troviamo il picchio, il falco pellegrino, lo sparviero, la poiana, il tordo, il merlo, il corvo imperiale, ma anche rapaci notturni e cornacchie. nelle zone umide nidificano invece il germano reale, la marzaiola, la folaga e la gallinella d’acqua. I mammiferi sono invece rappresentati da daini, donnole, cinghiali, lepri, faine, gatti selvatici, ricci, talpe, tassi, volpi e ghiri. Le zone paludose ospitano diverse specie di rettili e anfibi, tra cui la lucertola e la rana.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali attrazioni naturali del Parco Nazionale del Gargano?
    Il Parco offre un mosaico di ambienti unici: dalla Foresta Umbra, antica riserva boschiva, alle formazioni carsiche come le oltre 4.000 doline (tra cui la profonda Pozzolana) e centinaia di grotte marine. Non mancano le zone umide con laghi come Lesina e Varano, le aree steppe costiere e le Isole Tremiti. È un luogo ideale per speleologia, escursionismo e osservazione naturalistica grazie alla sua complessa geologia e biodiversità.
  • Che tipo di flora si può incontrare nel Parco del Gargano?
    La vegetazione varia dall'alta quota alla costa: boschi di faggi, querce e cerri nella Foresta Umbra; macchia mediterranea con leccio, ginepro e lentisco sulle valli soleggiate; pinete di pino d'Aleppo in costa. Il Gargano è celebre come 'terra delle orchidee', ospitando numerose specie selvatiche. Sono presenti anche piante endemiche rare come la vedovino di Dalla Porta e la santoreggia.
  • Quali animali selvatici si possono osservare nel Parco Nazionale del Gargano?
    L'avifauna include falchi pellegrini, poiane, corvi imperiali e uccelli acquatici come folaghe e germani reali nelle zone umide. I mammiferi comuni sono daini, cinghiali, volpi, faine e gatti selvatici. Rettili e anfibi popolano le aree paludose. La ricca biodiversità rende il parco un habitat vitale per molte specie protette e autoctone della penisola italiana.
  • Quando è stato istituito il Parco Nazionale del Gargano e dove si trova la sede?
    Il Parco è stato ufficialmente istituito nel 1991, sebbene la sua storia geologica e umana sia millenaria. L'ente gestore ha sede a Monte Sant'Angelo. L'area protetta copre 121.000 ettari in Puglia, provincia di Foggia, includendo il promontorio garganico, la Foresta Umbra e le Isole Tremiti, confinando con le coste croate.
  • Cosa significa il termine 'carsismo' presente nel Parco del Gargano?
    Il carsismo è un processo geologico che dissolve le rocce calcaree, creando paesaggi caratteristici. Nel Gargano si manifesta con migliaia di doline (avvallamenti profondi fino a 100 metri), grotte terrestri e marine, e rocce vulcaniche scure. Questo fenomeno ha modellato il territorio nel corso delle ere geologiche, rendendolo interessante per speleologi e studiosi.