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Parchi e Giardini

Parco Aspromonte

Approfondimento dedicato alle bellezze naturalistiche e paesaggistiche del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Quando e come visitarlo e cosa vedere

di Redazione

12 settembre 2013

Parco Aspromonte

Il parco nazionale di cui parliamo in questo articolo è considerato il sesto parco istituito nel territorio italiano. Si trova nel Sud Italia, in una delle regioni naturalisticamente più belle del Mezzogiorno, la Calabria, e all’interno del massiccio più importante: l’Aspromonte. L’area si estende per poco più di 64 mila ettari, dando vita al rinomato Parco Nazionale dell’Aspromonte. Rappresentazioni letterarie e cinematografiche raccontano l’Aspromonte come luogo preferito da banditi e sequestratori. Questo è accaduto in un passato ormai lontano, perché, oggi, il Parco delimita una zona mediterranea fatta di paesaggi unici e indimenticabili, di montagne, coste, fiumare e sentieri ricchi di storia, cultura e tradizione. Visitare il Parco significa riappropriarsi di un passato e di una cultura che non vanno dimenticati, ma anche di un paesaggio ricco di flora e fauna assolutamente da vedere e da ammirare.

Caratteristiche

Il Parco Nazionale dell’Aspromonnte si estende nel territorio della provincia di Reggio Calabria e prende il nome dal massiccio più importante della zona, ovvero l’Aspromonte. La catena montuosa fa parte delle “Alpi calabre”, cime formatesi prima dell’Appennino e con caratteristiche geomorfologiche totalmente differenti. La composizione delle montagne è prevalentemente granitica e metamorfica. Il territorio si è gradualmente modificato nel corso del tempo, dando vita a versanti disposti a terrazza ( zona tirrenica) e versanti che diradano uniformemente verso la costa ( zona ionica). La particolare conformazione geologica dello stesso e le abbondanti piogge invernali hanno dato vita alle cosiddette “fiumare”, brevi corsi d’acqua che scendendo dai monti possono dare vita a suggestive cascate e che in estate, per via della siccità, sono totalmente asciutte. Il Parco si estende su un’area di circa 64 mila ettari e ricade esclusivamente nei comuni della provincia di Reggio Calabria.

Storia

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte è stato riconosciuto nel 1989. Della sua creazione si parlava già nel 1979, quando emerse la necessità di creare un secondo parco oltre a quello della Calabria, già esistente. Il riconoscimento ufficiale del Parco dell’Aspromonte avvenne nel 1989, comprendendo, in circa 75 mila ettari, anche una porzione di altri 3 mila compresi nel territorio del massiccio dell’Aspromonte. Nel 1994 si giunse a una nuova perimetrazione che tolse all’Ente Parco circa 11 mila metri, annessi al Parco Nazionale della Sila. Questa iniziativa portò alla delimitazione degli attuali 64 mila ettari. Con la modifica, il Parco dell’Aspromonte ha perso il primato di area protetta più estesa della Calabria.

Flora e fauna

Il Parco dell’Aspromonte è molto ricco di flora e fauna tipiche di questo paesaggio così variegato. Nella zona costiera si ritrovano prevalentemente specie della macchia mediterranea: erica, mirto ed euforbia. Nelle zone coltivate troviamo invece olivo e agrumi. Nelle fiumare è localizzata la flora tipica delle zone umide e drenate, come il salice, l’ontano nero, il pioppo e l’oleandro. Man mano che si procede con l’altitudine si trovano tipiche specie boschive, come leccio, conifere, querce, castagno, roverella, rovere e farnetto. Sopra gli 800 metri si insediano specie come il pino laricio o pino nero calabro, mentre sopra i 1200 metri si trovano il faggio e l’abete bianco. Altrettanto abbondante è la fauna, che è rappresentata dal lupo, dal cinghiale, dal gatto selvatico, dalla martora, dal tasso, dalla volpe, dal ghiro e dallo scoiattolo. Numerosa anche l’avifauna, rappresentata da uccelli rapaci, come lo sparviero e l’aquila reale. Vanno segnalati anche i rapaci notturni, come l’allocco e il barbagianni. Presente anche il picchio nero. Il Parco ospita anche rettili tipicamente mediterranei, come la vipera, il cervone e la biscia d’acqua. Gli anfibi sono ben rappresentati dalla salamandra pezzata, dalla salamandrina con gli occhiali, dall’ululone e dalla raganella. I corsi d’acqua ospitano, invece, la trota fario. La fauna del Parco comprende anche gli insetti, tra cui il cerambice delle querce e lo scarabeo rinoceronte.

Come visitarlo

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte si può visitare tutto l’anno, prenotando gli itinerari presso gli uffici dell’Ente Gestore. Il Parco presenta numerosi luoghi di interesse. Molti comuni, ad esempio, sono ricchi di storia, cultura e tradizione tramandate nei secoli e che resistono ancora oggi. Molti edifici e monumenti sono resti della dominazione greca o dell’epoca romana o del Rinascimento. Molto suggestive sono le visite ai borghi rappresentati da Bova, Gerace, Mammola e Bagaladi, situate in centri abitati dove sono custoditi proprio edifici e monumenti storici. Interessanti anche le visite ai borghi montani, tra cui Africo, Cittanova, Delianuova, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Oppido Mamertina e Santo Stefano in Aspromonte. Da visitare anche i numerosi sentieri naturalistici, percorribili sia a piedi che in bici, come il Sentiero dei Greci, la Cascata di Salino o il Monte Sant’Elia. Nei borghi si svolgono anche sagre e manifestazioni che ripropongono la degustazione di prodotti tipici locali. Ulteriori informazioni sulla visita al Parco si possono reperire sul sito ufficiale dell’Ente gestore.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali borghi storici da visitare nell'Aspromonte?
    L'Aspromonte offre una ricca offerta culturale attraverso i suoi borghi meglio conservati. Tra i più suggestivi vi sono Bova, Gerace, Mammola e Bagaladi, noti per i loro edifici e monumenti che testimoniano influenze greche, romane e rinascimentali. Inoltre, meritano una visita i borghi montani come Africo, Cittanova, Delianuova, Sant'Eufemia d'Aspromonte, Oppido Mamertina e Santo Stefano in Aspromonte. Questi centri abitati custodiscono tradizioni secolari e offrono un'immersione autentica nella cultura locale.
  • Come varia la vegetazione in base all'altitudine nel Parco?
    La flora dell'Aspromonte cambia drasticamente con la quota. Lungo la costa predominano specie della macchia mediterranea come erica, mirto ed euforbia, mentre nelle zone coltivate si trovano olivi e agrumi. Lungo le fiumare crescono salici, ontani neri, pioppi e oleandri. Salendo di quota appaiono leccio, querce, castagni e roverelle. Oltre gli 800 metri si incontra il pino laricio calabro, mentre sopra i 1200 metri il paesaggio è dominato da faggi e abeti bianchi.
  • Quali animali selvatici si possono incontrare nel Parco Nazionale?
    La fauna è diversificata e include mammiferi come lupi, cinghiali, gatti selvatici, tassi, volpi e scoiattoli. L'avifauna è ricca di rapaci diurni come aquile reali e sparvieri, nonché rapaci notturni come allochi e barbagianni. Sono presenti anche rettili mediterranei quali vipere, cervoni e bisce d'acqua, e anfibi come la salamandrina dagli occhiali. Nei corsi d'acqua vive la trota fario, mentre tra gli insetti spiccano il cerambice delle querce e lo scarabeo rinoceronte.
  • È possibile visitare il Parco tutto l'anno?
    Sì, il Parco Nazionale dell'Aspromonte è visitabile durante tutto l'arco dell'anno. Tuttavia, per accedere agli itinerari guidati è necessario prenotare preventivamente presso gli uffici dell'Ente Gestore. La visita permette di scoprire non solo la natura, ma anche la storia e le tradizioni locali, spesso celebrate con sagre e manifestazioni gastronomiche nei borghi. Le condizioni meteo possono variare, specialmente in alta quota, quindi è consigliabile informarsi sulle condizioni specifiche della stagione.
  • Quali attività sportive e naturalistiche sono disponibili nel Parco?
    Il Parco offre numerose opportunità per il turismo attivo, soprattutto escursionismo e mountain bike. È possibile percorrere sentieri naturalistici come il celebre Sentiero dei Greci o raggiungere la Cascata di Salino e il Monte Sant'Elia. Queste tracce sono adatte sia a chi ama camminare a piedi che a ciclisti esperti. La varietà del territorio, che va dalle coste alle vette granitiche, consente di vivere esperienze diverse, combinando sport all'aria aperta con la scoperta di paesaggi unici e cascate suggestive.