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Parchi e Giardini

La Cervara

In questa pagina, tutto quello che dovete sapere per scoprire le meraviglie della Cervara, ovvero dell'Abbazia di San Girolamo al Monte di Portofino

di Redazione

20 novembre 2013

La Cervara

In Italia esistono tanti edifici storici che esprimono il meglio della cultura e delle tradizioni nazionali. Tra questi troviamo anche la Cervara o Abbazia di San Girolamo al Monte di Portofino. L’edificio, di origini medievali, si affaccia a strapiombo sul mare ed è una delle costruzioni storiche più rilevanti del nostro paese. Al suo interno, oltre alla chiesa, al chiostro e alla torre, anche uno splendido giardino all’italiana che è l’unico spazio di questo tipo presente in Liguria, regione dove si trova proprio la Cervara. L’edificio appartiene oggi a privati, ma è aperto al pubblico per visite guidate ed eventi, tra cui cerimonie e matrimoni. La visita alla Cervara può essere un’esperienza arricchente sia dal punto di vista ambientale che da quello culturale. Attraversando i sentieri del giardino si possono apprendere anche le tecniche per creare in proprio e in piccolo spazi verdi come quelli della Cervara.

Caratteristiche

Le principali caratteristiche della Cervara si riferiscono agli edifici storici e religiosi e al giardino. Il complesso che rientra nell’abbazia è composto da una chiesa, ancora consacrata, un chiostro, la torre, la parte principale dell’abbazia stessa e il giardino all’italiana. La chiesa, costruita su una pianta latina a forma di croce, presenta navate di marmo e ardesia e una straordinaria abside che imita il capo reclinato di Cristo. Di fronte all’ingresso della chiesa, si trova la torre saracena, costruita nel Cinquecento per difendersi dalle scorrerie dei saraceni. Il Chiostro ha invece forma di quadrato con una doppia presenza di volte. Il giardino all’italiana, una delle parti più rinomate della Cervara, si affaccia a strapiombo sul mare, proprio come accade al complesso dell’abbazia. Presenta numerose specie di piante appositamente selezionate e comprende anche piante officinali che venivano usate nel giardino od “orto dei semplici”, altro spazio esterno inserito sempre in quello all’italiana, dove gli antichi monaci coltivavano piante con proprietà medicinali. Il termine “ semplici” si riferisce proprio alle piante officinali. Il nome Cervara deriva invece dalla posizione geografica dell’abbazia, che si affaccia sul Golfo del Tigullio, in provincia di Genova. Tutto il tratto di costa che dà sul Golfo, in epoca medievale veniva chiamato “Silvaria”, dal latino “silvas”, che significa “boschi”, perché ricco di vegetazione. Il termine venne poi trasformato in Cervara, traduzione italianizzata di Silvaria.

Storia

La Cervara venne costruita nel 1361 su idea di Ottone Lanfranco, monaco e cappellano genovese dell’abbazia di Santo Stefano ( Genova). Il lavori iniziarono un anno dopo il consenso dato dai monaci colombaniani che erano i proprietari del terreno. L’abbazia venne dedicata a San Girolamo. Dopo la sua costruzione, la Cervara attraversò tutti i movimenti politici e religiosi del tempo. Papa Eugenio IV, per ricomporre un piccolo scisma in seno alla Chiesa, la assegnò ai benedettini di Cassino, ovvero ai monaci del saio nero che furono chiamati a dirigerla. I benedettini divennero proprietari dell’abbazia nel 1420, dopo la fine del conflitto tra Guelfi e Ghibellini. La Cervara divenne però abbazia nel 1546. All’epoca la struttura vene fortificata per difendersi dalle incursioni dei Saraceni. Nel corso dei secoli,l’edificio, più volte restaurato, divenne proprietà di diversi ordini monastici. Durante Napoleone venne persino abbandonato per diventare una casa colonica. Successivamente, venne acquisito da nobili, poi da altri ordini monastici, fino a diventare, nel 1912, monumento nazionale italiano. Acquisita da privati, l’abbazia viene oggi aperta al pubblico in occasione di eventi e concerti e può essere visitata da gruppi previo appuntamento. La Cervara è stata anche oggetto di numerosi restauri, da quelli voluti da papa Eugenio IV a quelli realizzati nel Seicento e nell’Ottocento, fino ai più recenti del 2011, quando, nella stanza prigione che ospitò Francesco I, è stata scoperta una lapide con la scritta che quest’ultimo indirizzò alla madre Luisa di Savoia dopo la battaglia di Pavia del 1525: “Tutto è perduto, fuorché l’onore!”. Nel corso dei secoli, l’interno della Cervara è diventato anche un fulgido esempio di arte e cultura, perché adibito ad ospitare opere di inestimabile valore, come il Polittico di David e il trittico portatile con l’Adorazione dei Magi.

Il giardino

Una delle parti più suggestive della Cervara è sicuramente il giardino all’italiana. Realizzato secondo lo stile nazionale, in maniera semplice, raffinata e lineare, questo giardino si affaccia a strapiombo sul mare comprendendo diverse zone terrazzate con varia disposizione di piante. Le specie selezionate sono tra quelle che resistono di più alla salsedine. La parte monumentale è arricchita da siepi di bosso decorate con l’arte topiaria. Lo scenario è silenzioso,come si confà a un ambiente monastico. Mancano anche piante dalle fioriture troppo vistose, le quali non potrebbero resistere alla forza della salsedine. Circondano il giardino e l’edificio principale, terrazze, pergole,colonne dipinte e piante rare dalle straordinarie fioriture. Tutto questo è accompagnato da una corte ombreggiata che prende il nome da una pianta secolare e monumentale: il glicine, da secoli presente all’esterno della Cervara. La parte superiore del giardino è decorata da colonne rivestite da diverse varietà di gelsomino profumato, bounganvillea, camelie, uva, capperi rosa, ortensie e rose. Nella parte ancora più alta, si trovano gli arbusti, tra cui il leccio, il lentisco, il pino d’Aleppo, il viburno e il corbezzolo. Nella parte che si rivolge a monte è stato mantenuto in vita anche l’orto dei monaci. In questo spazio, chiamato anche “giardino dei semplici” vengono coltivate piante officinali come calendula, dragoncello, timo, ruta, elicriso, menta piperita, rosmarino, origano, rabarbaro e anice verde. In un’altra parte del giardino vengono coltivati anche cedro, bergamotto, limone fiorentino, pompelmo e arancio amaro.

Domande frequenti

  • Dove si trova l'Abbazia di San Girolamo al Monte (Cervara)?
    L'Abbazia di San Girolamo al Monte, comunemente nota come Cervara, si trova in Liguria, precisamente nel comune di Portofino, in provincia di Genova. Sorge su un promontorio che si affaccia spettacolarmente sul Golfo del Tigullio. Il nome 'Cervara' deriva dall'antico termine latino 'Silvaria', che indicava la ricca vegetazione boschiva della zona costiera durante il Medioevo.
  • Quali sono le principali attrazioni architettoniche e artistiche della Cervara?
    Il complesso include una chiesa a pianta latina con navate in marmo e ardesia, un chiostro quadrangolare con volte doppie, una torre saracena del XVI secolo e il palazzo abbaziale. Dal punto di vista artistico, custodisce capolavori come il Polittico di David e un trittico portatile con l'Adorazione dei Magi. Una particolarità storica è la cella di prigionia dove fu detenuto Francesco I, con una lapide commemorativa.
  • Com'è strutturato il giardino all'italiana della Cervara?
    Il giardino è unico in Liguria per il suo stile all'italiana e si sviluppa su terrazze panoramiche a picco sul mare. È caratterizzato da una linea semplice e raffinata, con siepi di bosso curate a topiaria. A differenza di molti giardini, mancano fiori troppo vistosi per resistere alla salsedine. La struttura include pergole, colonne e una corte ombreggiata dominata da un antico glicine monumentale.
  • Che tipo di piante coltiva il giardino della Cervara?
    Le specie sono selezionate per resistere alla salsedina e al clima marino. Si trovano arbusti come leccio, lentisco, pino d'Aleppo, viburno e corbezzolo. Sulle terrazze superiori crescono gelsomini profumati, buganvillee, camelie, ortensie e rose. Un ruolo centrale è svolto dal grande glicine secolare che ombreggia la corte principale, creando un'atmosfera silenziosa e monastica.
  • Cosa si coltiva nell'orto dei semplici della Cervara?
    L'orto dei semplici, o orto dei monaci, mantiene viva la tradizione di coltivare piante officinali. Qui si trovano erbe aromatiche e medicinali come calendula, dragoncello, timo, ruta, elicriso, menta piperita, rosmarino, origano, rabarbaro e anice verde. Inoltre, nelle vicinanze vengono coltivati agrumi come cedro, bergamotto, limone fiorentino, pompelmo e arancio amaro, sfruttando il microclima favorevole.
  • È possibile visitare la Cervara oggi?
    Sì, l'abbazia è aperta al pubblico, sebbene la proprietà sia privata. Le visite avvengono principalmente tramite giri guidati prenotati o in occasione di eventi specifici come concerti, cerimonie e matrimoni. Si consiglia di verificare gli orari e la disponibilità delle visite guidate direttamente con la gestione, poiché l'accesso non è libero e continuo come nei musei statali.