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Parchi e Giardini

Giardino Giusti

Stavolta vi parliamo del più bel giardino all'italiana mai realizzato in Italia: Giardino Giusti a Verona. Cosa sapere, cosa vedere e come visitarlo

di Redazione

02 dicembre 2013

Giardino Giusti

Si dice da sempre che l’Italia sia il più bel giardino d’Europa, per la bellezza dei suoi paesaggi. L’Italia è anche un grande giardino a cielo aperto per la vastità di parchi pubblici e di giardini storici e monumentali. Di solito, i giardini pubblici sono affiancati da antichi palazzi ricchi di storia e di cultura. Nella sezione del nostro sito ne stiamo censendo tantissimi, raccontandone la storia, le origini e le caratteristiche. In questo nuovo approfondimento sul tema vogliamo concentrarci su un giardino, ma non su uno di tipo privato, ma su uno dei più bei giardini italiani all’italiana ( e qui ci scusiamo per la triste assonanza linguistica). Stiamo parlando di Giardino Giusti, area verde storica e monumentale annessa all’omonimo Palazzo. Giardino Giusti si trova a Verona ed è certamente uno dei più splendidi esempi di giardino in perfetto stile all’italiana. E’ forse anche una delle cose più belle che la nostra Italia ormai in declino ci ha lasciato.

Caratteristiche

Giardino Giusti fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani. Si trova a Verona ed è adiacente all’omonimo Palazzo. La principale caratteristica di questo giardino è la forma e la visione prospettica: a U, come il palazzo, dove si accede attraverso un corridoio di cipressi, siepi e labirinti. La disposizione delle piante segue proprio i criteri del giardino all’italiana, dove prevale l’accostamento del verde, specie delle siepi e degli arbusti, di statue e fontane. Le statue rappresentano figure della mitologia greca, mentre il labirinto, che segue un tracciato e un percorso preordinato, è considerato uno dei più antichi d’Europa. Altra caratteristica di Giardino Giusti, una scalinata d’ingresso culminante con una grotta da cui si erge un mascherone. Da questa parte, ovvero da mascherone, si vede il più bel paesaggio di Verona, tanto che l’area in oggetto viene anche definita “belvedere”. Lo spazio del Giardino è diviso in zone, comunemente indicate come “orientale” e “occidentale”. Nella seconda si trovano quattro aiuole, segnate da un viale alberato, mentre nella prima, due quadrati. Il primo quadrato è diviso in quattro e contiene quattro aiuole e una piccola fontana di marmo rosso, mentre il secondo quadrato contiene un labirinto di siepi, forse uno dei pochi ormai rimasto a Verona.

Storia

Palazzo Giusti e l’omonimo giardino vennero costruiti alla fine del 1400. La struttura definitiva, quella a U, venne definitivamente realizzata nel 1570 dal cavaliere della Repubblica Veneta Agostino Giusti, che era anche gentiluomo del Granduca di Toscana. Il giardino venne realizzato come sfondo del Palazzo, per offrire una più ampia visione d’insieme al panorama di Verona. Lo stile architettato e pensato da Agostino Giusti, portò alla creazione di uno dei più bei giardini all’italiana. Per tale motivo, il Palazzo e lo spazio verde presero il nome del loro ideatore. Nel corso dei secoli, Giardino e Palazzo Giusti sono stati visitati dai più grandi personaggi storici, tra cui Cosimo De Medici, l’imperatore Giuseppe II e Carlo Felice di Savoia. Anche Mozart, dopo la sua visita, decise di celebrarlo nelle sue opere. Giardino Giusti, nel corso del tempo, ha subito tante ristrutturazioni e modifiche. Le più importanti, dopo la seconda guerra mondiale. Durante il conflitto, infatti, molte piante furono violentemente estirpate.

Piante

Giardino giusti è un felice connubio di piante, statue, monumenti, fontane e grotte. In questo suggestivo spazio verde non prevalgono solo le piante, ma anche tutta la cornice di monumenti e decori che costituiscono l’impianto storico e architettonico del giardino. Nell’atrio di ingresso spicca un viale di cipressi che segue una grotta di stalattiti con sopra un mascherone che sembra una bocca pronta ad emettere lingue di fuoco. Il Giardino è caratterizzato anche da un labirinto di siepi di bosso realizzate secondo la filosofia del giardino all’italiana. Le piante,come già detto, si intrecciano a statue mitologiche, tra cui quella di Apollo e Minerva. Nel quadrante occidentale si trova anche una vasca dove sono scolpiti dei delfini. Presente anche un cipresso monumentale e diverse collezioni di fiori che danno vita alle aiuole che abbiamo citato nei precedenti paragrafi. Il Giardino Giusti è un grande esempio di giardino all’italiana, ma è anche il simbolo di una natura ancora sana che è in grado di esprimere maestosità e bellezza. Il Giardino è visitabile tutti i giorni, da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle 19, Natale escluso. Il biglietto di ingresso costa sei euro a persona, cinque per i gruppi e tre per i bambini. La visita a Giardino Giusti può rivelarsi estremamente coinvolgente ed educativa. Si possono attraversare i viali alberati di cipresso, o le stradine delimitate dal labirinto fatto con la siepe di bosso. Questa siepe, formata con i criteri dell’arte topiaria, è forse una delle più belle e rare in Italia. La pianta è tagliata in quadrati al cui interno si possono trovare anche delle statue e dei reperti romani.

Domande frequenti

  • Qual è la storia e l'origine del Giardino Giusti?
    Il Giardino Giusti, situato a Verona, fu costruito alla fine del Quattrocento, ma la sua struttura definitiva a U fu realizzata nel 1570 da Agostino Giusti, gentiluomo della Repubblica Veneta. Nato come sfondo scenografico per il Palazzo omonimo, offre una vasta visuale panoramica sulla città. Nel corso dei secoli ha accolto ospiti illustri come Cosimo de' Medici, l'imperatore Giuseppe II e Wolfgang Amadeus Mozart, che ne fu così colpito da includerne il ricordo nelle sue opere. Nonostante i danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, quando molte piante furono distrutte, il giardino è stato restaurato mantenendo intatto il suo fascino rinascimentale.
  • Cosa rende unico il design del Giardino Giusti?
    Il giardino è un capolavoro dello stile all'italiana, caratterizzato da una rigorosa simmetria e prospettiva. La sua conformazione a U, che riprende quella del palazzo, crea un effetto teatrale. Gli elementi chiave includono un viale d'ingresso fiancheggiato da cipressi, statue mitologiche (come quelle di Apollo e Minerva), fontane e una grotta con stalattiti sormontata da un mascherone. Una particolarità assoluta è il labirinto di siepi di bosso, realizzato con tecniche di arte topiaria, considerato uno dei più antichi d'Europa e un esempio raro e prezioso di giardinaggio storico veronese.
  • Come è organizzato lo spazio interno del giardino?
    L'area verde è suddivisa in zone orientali e occidentali, collegate da viali alberati. Nella zona occidentale si trovano quattro aiuole delimitate da viali, mentre nella zona orientale due grandi quadrati. Uno di questi quadrati ospita una piccola fontana in marmo rosso e altre aiuole fiorite, creando un contrasto cromatico elegante. L'altro quadrato racchiude il celebre labirinto di siepi di bosso. Il punto focale visivo è la scalinata d'ingresso che conduce al 'belvedere', un terrazzo panoramico da cui si gode la vista più spettacolare sulla città di Verona, coronata dalla grotta e dal mascherone.
  • Quali sono gli orari di apertura e i costi di ingresso?
    Il Giardino Giusti è aperto al pubblico tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, con orario continuato dalle 9:00 alle 19:00. L'unica eccezione riguarda il giorno di Natale, che rimane chiuso. Il costo del biglietto per i singoli visitatori è di 6 euro. Sono previste tariffe ridotte per i gruppi, che pagano 5 euro a persona, e per i bambini, il cui biglietto costa 3 euro. La visita è considerata molto coinvolgente e educativa, permettendo di esplorare non solo le piante, ma anche l'impianto architettonico e le sculture storiche che compongono il giardino.
  • Quali piante e elementi vegetali predominano nel giardino?
    La vegetazione è strutturata secondo i canoni del giardino all'italiana, privilegiando forme geometriche e siepi potate. Elementi distintivi sono il viale d'ingresso dominato dai cipressi e il famoso labirinto composto interamente da siepi di bosso (Buxus sempervirens), tagliate a quadrati perfetti. È presente anche un cipresso monumentale di grande valore storico. Oltre alle strutture verdi, il giardino integra collezioni di fiori nelle aiuole e vasche decorative, come quella con delfini scolpiti. La combinazione di verde strutturato, statue e acqua crea un ambiente armonioso che bilancia la maestosità della natura con l'intervento artistico umano.