drosera capensis

piante carnivore

Drosera capensis

La Drosera Capensis è una pianta carnivora che si caratterizza per avere una metodologia di cattura delle predi piuttosto curiosa e complicata.

di Redazione

27 luglio 2016

Caratteristiche e terreno

La Drosera Capensis è una pianta carnivora che si caratterizza per avere una metodologia di cattura delle predi piuttosto curiosa e complicata. Infatti, le foglie della Drosera Capensis si caratterizzano per avere un gran numero di tentacoli, alla cui parte più estrema possiamo trovare una sostanza dal carattere gelatinoso e vischioso, che permette di intrappolare agilmente la preda e poi di digerirla. La Drosera Capensis arriva dalla parte meridionale del continente africano e può svilupparsi fino a raggiungere un'altezza pari a 30 centimetri. Nel corso della stagione estiva, la Drosera capensis si può mantenere tranquillamente all'aria aperta, stando ben attenti ad esporla al sole nel corso della giornata, mentre durante la stagione inverale si possono scegliere due vie: o la coltivazione all'aperto in un luogo umido, oppure in un ambiente chiuso con una temperatura che deve rientrare tra i 5 e i 10 gradi.

Temperature e annaffiatura

La Drosera capensis si può coltivare senza troppe complicazioni, anche per via del fatto che ha bisogno di una quantità limitata di acqua piovana (va bene, in ogni caso, anche l'acqua distillata) da inserire nel sottovaso. Inoltre, la Drosera capensis deve ricevere una particolare cura durante la stagione invernale, periodo in cui attraversa una fase di riposo, la cui gestione può svolgersi in due maniere: nel primo caso, si tiene in un luogo aperto la pianta carnivora, umidificando costantemente il terreno, mentre nel secondo caso si potrà posizionare la pianta di Drosera capensis in un luogo chiuso ad una temperatura compresa tra 5 e 10 gradi centigradi. Se si dovesse scegliere la prima possibilità, la Drosera perderà completamente la parte aerea durante l'inverno, per poi ricrescere con i primi caldi, mentre con la coltivazione in un luogo chiuso, la pianta riposerà senza alcuna perdita della parte aerea.

Esposizione e malattie

La Drosera Capensis è una pianta che ha bisogno di ricevere, per forza di cose, alcune ore di sole durante la giornata. Si tratta di una particolare specie di piante carnivore che presentano, nella maggior parte dei casi, una buona resistenza nei confronti del freddo e delle rigide temperature invernali. Infatti, spesso le piante carnivore che provengono da quei luoghi caratterizzati da climi tipicamente tropicali, vengono conservate e coltivate all'interno di ambienti chiusi e riparati, come ad esempio sopratutto gli appartamenti. La Drosera Capensis è una pianta particolarmente resistente, che va poco incontro al rischio di essere attaccata da parassiti o di contrarre specifiche malattie: nella maggior parte dei casi, quindi, non ci sarà alcun bisogno di effettuare dei trattamenti per combattere i parassiti.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Drosera capensis?
    La Drosera capensis richiede acqua priva di sali minerali e cloro, poiché queste sostanze sono tossiche per questa pianta carnivora. È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua piovana raccolta direttamente o acqua distillata/deionizzata. Il metodo di irrigazione consigliato è il 'metodo del sottovaso': posiziona il vaso in un piattino contenente circa 1-2 centimetri di acqua, permettendo al substrato di assorbire l'umidità per capillarità. Mantieni sempre il terriccio umido ma mai zuppo d'acqua stagnante per periodi prolungati oltre il necessario per l'assorbimento. Durante l'estate, controlla quotidianamente il livello dell'acqua nel sottovaso per assicurarti che non si esaurisca.
  • Come superare l'inverno con la Drosera capensis?
    La Drosera capensis ha due opzioni principali per il letargo invernale. La prima opzione è mantenerla all'aperto in un punto umido e riparato dal gelo intenso: in questo caso, la parte aerea della pianta morirà completamente, ma le radici sopravviveranno per ricacciare con i primi caldi primaverili. La seconda opzione, ideale per chi vuole mantenere la pianta verde tutto l'anno, consiste nel spostarla in un ambiente chiuso fresco, mantenendo una temperatura costante tra i 5 e i 10 gradi Celsius. In questo secondo scenario, la pianta entrerà in dormienza senza perdere la vegetazione, richiedendo comunque luce e umidità ambientale.
  • Quanta luce solare necessita la Drosera capensis?
    Questa pianta carnivora necessita di molte ore di esposizione diretta al sole per crescere vigorosa e produrre efficacemente i tentacoli vischiosi necessari alla cattura delle prede. L'esposizione solare è cruciale soprattutto durante la stagione estiva quando la pianta viene tenuta all'aperto. Una carenza di luce porta a piante deboli, stentate e con una ridotta capacità di digestione degli insetti. Se coltivata in appartamento, posizionala vicino a finestre molto soleggiate, preferibilmente esposte a sud. L'ideale sono almeno 4-6 ore di sole diretto giornaliero; in mancanza di luce naturale sufficiente, potrebbero essere necessari integratori luminosi specifici per piante carnivore.
  • La Drosera capensis teme i parassiti?
    La Drosera capensis è generalmente considerata una pianta molto resistente e robusta, con una bassa propensione ad essere attaccata da parassiti comuni come afidi o cocciniglie rispetto ad altre specie. Tuttavia, non è immune: condizioni di scarsa ventilazione o eccessiva umidità stagnante sulle foglie possono favorire muffe o funghi. Evita assolutamente l'uso di pesticidi o fertilizzanti chimici convenzionali, che ucciderebbero rapidamente la pianta. Se noti anomalie, isola immediatamente la pianta colpita. La prevenzione principale risiede nel garantire una buona circolazione dell'aria intorno alla pianta e nell'utilizzare solo acqua pura per l'irrigazione, evitando contaminazioni da fertilizzanti nel substrato.

Scheda Tecnica

Drosera capensis

Nome scientificoDrosera capensis
FamigliaDroseraceae
Tipo di piantaEracea perenne
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneSole pieno
Temperatura minima5°C
TerrenoSubstrato povero di nutrienti, torboso
IrrigazioneAcqua piovana o distillata, metodo del sottovaso
FiorituraEstiva
AltezzaFino a 30 cm
ConcimazioneNon necessaria (si nutre di insetti)
PotaturaAsportazione foglie secche
MoltiplicazioneSemina, talea fogliare o divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, raramente soggetta a parassiti
Difficoltà di coltivazioneFacile

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