Semenzaio pomodori

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Irrigazione pomodori

La corretta irrigazione dei pomodori è fondamentale per ottenere un buon raccolto con frutti rossi e saporiti.

di Redazione

30 dicembre 2016

L'irrigazione appena dopo la semina

L'irrigazione dei pomodori è fondamentale per la crescita di piante sane e per la produzione di frutti rossi, ben sviluppati e soprattutto succosi e saporiti. Potremo iniziare le operazioni di semina già a Febbraio, all'interno del semenzaio. Sarà necessario tenere il contenitore in un luogo protetto perché la temperatura necessaria per la germinazione è intorno ai 20°C. Già in questa fase dovremo dosare bene la quantità d'acqua da dare. Ai panetti di terra dovremo garantire un buon grado di umidità sempre costante. Per questo scopo possiamo mettere della pellicola trasparente, facendo dei forellini per l'aria e creando una specie di serra nel semenzaio. Quando bagniamo dobbiamo fare molta attenzione a non inzuppare i semi. Sarebbe consigliabile utilizzare un vaporizzatore. Per le semine direttamente a dimora, effettuate in primavera nei luoghi caratterizzati da un clima caldo, dovremo intervenire con annaffiature moderate ma regolari, finché la piantina non spunterà dal terreno dopo circa un paio di settimane.

L'irrigazione e le cure

Le giovanissime piantine tenute in semenzaio possono essere trapiantate in un vasetto singolo solo quando avranno messo un paio di foglie oltre a quelle della germinazione. La misura indicativa che raggiungeranno sarà di 20cm. In questa fase dovremo sempre bagnare il terreno senza però esagerare. Far sviluppare una piantina troppo alta a causa dell'abbondante irrigazione significherebbe ottenere un esemplare adulto con un apparato fogliare rigoglioso ma poco produttivo. Anche la pianta messa direttamente a dimora andrà irrigata con attenzione. In questi mesi la normale stagionalità può essere caratterizzata da piogge frequenti e intense. Le precipitazioni atmosferiche potrebbero anche essere sufficienti e bisognerà intervenire solo quando le piogge si faranno aspettare per alcuni giorni. Indicativamente calcoleremo che le piantine vanno annaffiate 2 volte per settimana, dalle piogge naturali o con annaffiature manuali.

L'irrigazione e il terreno ideale

Il terreno dove andremo a collocare i pomodori dovrà essere preparato con anticipo rispetto alla semina o al trapianto. Dopo una vangatura profonda di oltre 40cm procederemo con la concimazione a base di stallatico e compost. Ricopriremo con altra terra e distribuiremo con il rastrello, in attesa che le piogge stagionali facciano assorbire le sostanze alla terra. Non dovrebbe essere necessario, durante questi mesi, annaffiare ma il terreno di preparazione non dovrà comunque rimanere asciutto per troppo tempo. Quando sarà pronto per ospitare i pomodori passeremo alle operazioni di messa a dimora delle piantine. In fase di fioritura dopo aver rincalzato adeguatamente ed aver sfemminellato, cioè tolto i getti ascellari, potremo aggiungere un ulteriore fertilizzazione. L'apporto idrico verrà aumentato con annaffiature più generose, da effettuarsi preferibilmente nelle ore dopo il tramonto o la mattina.

Apporto idrico e avversità

La pianta del pomodoro è abbastanza resistente ed è sufficiente assicurarla ad un supporto per farla sviluppare. Va collocata a tutto sole, in una zona dell'orto dove per almeno 4 anni non sono state coltivate altre piante della famiglia delle solanacee. Ama il caldo estivo e richiede tuttavia interventi frequenti e abbondanti di irrigazione. Il pomodoro può essere attaccato da patologie fungine, parassiti e insetti. Se vogliamo evitare i prodotti antiparassitari possiamo aggiungere alla normale acqua un decotto naturale di erbe o provare a consociare alcune piantine di basilico che funzionano da repellente naturale. Le avversità legate all'apporto idrico possono essere i marciumi radicali o dei frutti. Correggendo le annaffiature e limitandole al bisogno la problematica dovrebbe sparire spontaneamente. In fase di fioritura e fruttificazione la pianta ha bisogno di più nutrienti ed è normale notare un ingiallimento delle foglie a partire da quelle in basso. Sarà sufficiente continuare ad irrigare con frequenza e i pomodori cresceranno saporiti e succosi.

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Domande frequenti

  • Come irrigare correttamente i pomodori in fase di semina?
    Durante la semina, mantenete un'umidità costante ma mai eccessiva per evitare il marciume dei semi. È consigliato usare un vaporizzatore per bagnare delicatamente i panetti di terra senza inzupparli. Coprite il contenitore con pellicola trasparente bucherellata per creare un microclima simile a una serra, garantendo calore e umidità ideali per la germinazione, che avviene intorno ai 20°C.
  • Quanto spesso annaffiare i pomodori dopo il trapianto?
    In generale, le piantine richiedono annaffiature moderate ma regolari, indicativamente due volte a settimana, salvo piogge abbondanti. Evitate l'eccesso d'acqua: troppe radici acquose favoriscono uno sviluppo vegetativo fogliare rigoglioso ma riducono la produttività dei frutti. Intervenite manualmente solo quando il terreno mostra segni di secchezza prolungata tra le precipitazioni naturali.
  • Quando aumentare l'apporto idrico durante il ciclo colturale?
    L'apporto idrico deve essere aumentato significativamente durante la fase di fioritura e fruttificazione. In questi periodi, la pianta ha maggiori esigenze nutrizionali e idriche per produrre frutti succosi e saporiti. Efficace è effettuare annaffiature più generose, preferibilmente al mattino presto o dopo il tramonto, evitando le ore centrali calde per ridurre l'evaporazione e lo shock termico radicale.
  • Quali problemi causano errate irrigazioni ai pomodori?
    Un apporto idrico scorretto può provocare marciumi radicali o marcescenza dei frutti. Inoltre, un'eccessiva irrigazione nelle fasi iniziali porta a piante alte e deboli, meno produttive. Per prevenire queste problematiche, correggete subito le abitudini di annaffiatura, limitando l'acqua al reale fabbisogno della pianta e assicurando un ottimo drenaggio del terreno per evitare ristagni pericolosi.

Scheda Tecnica

Solanum lycopersicum

Nome scientificoSolanum lycopersicum
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaOrtaggio annuale erbaceo
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (germinazione ~20°C)
TerrenoRicco, drenato, lavorato profondamente (>40cm)
IrrigazioneRegolare, mai eccessiva, aumentare in fioritura/fruttificazione
FiorituraPrimavera/Estate (dopo il trapianto)
AltezzaVariabile (da cespuglio a rampicante)
ConcimazioneStallatico/compost a fondo, integrazione in fioritura
PotaturaSfemminellatura (eliminazione getti ascellari)
MoltiplicazioneSemina (febbraio/marzo) o trapianto
Malattie e parassitiMarciumi radicali/frutti, funghi, insetti
Difficoltà di coltivazioneMedia