Verbena officinalis

aromatiche

Verbena officialis

La verbena officinalis è un’erba di tipo perenne originaria dell’Europa. È una pianta che appartiene alle Verbenaceae. Può crescere fino a un metro. Può essere coltivata in vaso, anche in balcone. Questa pianta è molto utilizzata in erboristeria, viste le sue svariate proprietà curative.

di Redazione

16 dicembre 2014

Descrizione ed etimologia della verbena officinalis

È una pianta perenne, di tipo erbaceo, che cresce verso l’alto. La sua radice è a forma di fuso. In genere ha dei fusti ruvidi. Le foglie della parte inferiore della pianta sono opposte, di forma oblunga e vanno restringendosi in un picciolo corto. Le foglie mediane, invece, sono più grandi. Infine, le foglie cauline hanno forma, invece, lanceolata, vanno pian piano riducendosi. Tutte le foglie, ad ogni modo, hanno un colore grigio-verde, dotate di una leggera peluria. I fiori, quando crescono, si riuniscono in spighe che possono essere lunghe dai 3 ai 6 centimetri. La corolla del fiore è formata da 5 lobi. Il nome della pianta sembrerebbe derivare dal celtico "ferfaen" (fer = scacciare via – faen = pietra). Si tratterebbe dunque di una parola composta e probabilmente le fu dato questo nome perché veniva usata per risolvere problemi alla vescica, in particolar modo i calcoli.

Proprietà e utilizzi della pianta

La verbena officinalis è un’erba amara, ma aromatica. Ha proprietà rinfrescanti, antinfiammatorie e analgesiche. È molto adatta come calmante, contribuisce a bloccare eventuali emorragie. Aiuta il buon funzionamento del fegato. Inoltre può essere assunta per portare sollievo in caso di dolori mestruali e può anche stimolare il flusso mestruale se questo dovesse rivelarsi scarso. Con la verbena officinalis si può ottenere un buon decotto da inalare, respirandone i vapori, nel caso in cui si sia affetti da sinusite. Può essere assunta in caso di diarrea o di coliche. Molto utile anche per risolvere problemi di insonnia. Un infuso di verbena officinalis, utilizzato per farne dei gargarismi, rappresenta un lenitivo per le infiammazioni della bocca. In passato veniva ampiamente utilizzata dalla medicina popolare.

I luoghi in cui cresce la verbena officinalis

È una pianta rustica che resiste bene alle temperature basse, può superare anche inverni rigidi restando addirittura sepolta sotto la neve. Proprio per queste sue caratteristiche e per questa sua formidabile resistenza, è adatta ai giardini di montagna, ad esempio o per quelli che vengono frequentati e curati solo in estate, visto che durante la primavera non hanno bisogno di molte cure. Il suo delicato tocco di colore può essere molto adatto per arricchire le bordure in cui abbondano delle piante dalle foglie larghe. Oppure la si può far crescere in apposite aiuole con altre piante aromatiche, soprattutto insieme alla salvia e al rosmarino, che si adattano bene al suo colore. Un’altra buona e adatta collocazione per la verbena potrebbe essere ai piedi di muretti in pietra, perché ha bisogno di poco spazio e le sue radici s’inseriscono facilmente anche in spazi angusti.

Coltivazione della verbena officinalis

La verbena officinalis non è difficile da coltivare, è una pianta che si adatta molto facilmente e la sua area di diffusione e di crescita è molto vasta. È molto frequente, inoltre, vederla crescere spontaneamente nei ruderi, nei terreni incolti e lungo le strade. Richiede un terreno fresco, mediamente fertile, adeguatamente drenato. Predilige irrigazioni costanti ma non sopporta bene l’acqua ristagnata nel sito in cui è stata posta. Cresce perfettamente solo se viene esposta al sole. All’ombra la sua fioritura va riducendosi in maniera drastica o non avviene per niente. Può essere seminata sia durante l’autunno che in primavera. Durante l’autunno e la primavera può aiutarne la crescita l’utilizzo di un concime che sia a lento rilascio, oppure si può procedere ad aggiungere del terriccio di foglie e torba.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della verbena officinale?
    La verbena officinale possiede spiccate proprietà rinfrescanti, antinfiammatorie e analgesiche. È tradizionalmente impiegata come calmante naturale e per contribuire a fermare le emorragie. Supporta il corretto funzionamento del fegato e offre sollievo dai dolori mestruali, stimolando anche il flusso in caso di scarsità. Inoltre, è efficace contro l'insonnia, la diarrea, le coliche addominali e può essere usata in inalazione per alleviare la sinusite o in gargarismi per le infiammazioni orali.
  • Come si coltiva correttamente la verbena officinale in giardino?
    Questa pianta rustica richiede esposizione a pieno sole, poiché all'ombra la fioritura si riduce drasticamente o cessa completamente. Predilige terreni freschi, mediamente fertili e soprattutto ben drenati, evitando assolutamente i ristagni d'acqua. Le irrigazioni devono essere costanti ma regolari. È facile da coltivare e si adatta bene anche in vaso su balconi. La semina può avvenire sia in primavera che in autunno, periodi in cui è consigliabile integrare il terreno con concimi a lento rilascio, terriccio fogliare o torba.
  • Dove posizionare la verbena officinale nel giardino per un risultato estetico ottimale?
    Grazie alla sua resistenza al freddo e alla neve, la verbena è ideale per giardini di montagna o aree estive. Esteticamente, il suo colore grigio-verde e le delicate spighe floreali la rendono perfetta per arricchire bordure miste, specialmente accanto a piante a foglia larga. Funziona egregiamente in aiuole dedicate alle aromatiche, in associazione con salvia e rosmarino, o ai piedi di muretti in pietra, dove le sue radici si inseriscono agevolmente anche in spazi angusti.
  • Da cosa deriva il nome 'verbena' e qual è il suo significato simbolico?
    Il nome sembra derivare dal termine celtico 'ferfaen', composto da 'fer' (scacciare via) e 'faen' (pietra). Questo etimo riflette l'uso storico della pianta per risolvere problemi alla vescica, in particolare per facilitare l'espulsione dei calcoli renali ('scacciare la pietra'). Storicamente, era ampiamente utilizzata dalla medicina popolare europea per le sue presunte virtù terapeutiche legate a questa condizione specifica.
  • Quali sono le caratteristiche morfologiche distintive della verbena officinale?
    La verbena è un'erba perenne con radice a fuso e fusti ruvidi. Le foglie inferiori sono opposte, oblunghe e picciolate; quelle centrali sono più grandi, mentre le superiori sono lanceolate. Tutte presentano colore grigio-verde e una leggera peluria. I fiori si raggruppano in spighe lunghe 3-6 cm, con corolle composte da 5 lobi. La pianta può raggiungere un'altezza massima di circa un metro, crescendo vigorosamente verso l'alto.

Scheda Tecnica

Verbena officinalis L.

Nome scientificoVerbena officinalis L.
FamigliaVerbenaceae
Tipo di piantaErba perenne
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo e alla neve
TerrenoFresco, medio-fertile, ben drenato
IrrigazioneCostante, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (spighe di 3-6 cm)
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneConcime lento rilascio o terriccio fogliare/torba in autunno/primavera
PotaturaNon richiesta specificamente, gestione naturale
MoltiplicazioneSemina (autunno o primavera)
Malattie e parassitiSensibile ai ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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