basilico

aromatiche

Semina basilico

Il basilico è una pianta erbacea annuale fortemente aromatica, indispensabile in cucina dove è usata in molte ricette a volte in maniera preponderante. Il basilico si semina quasi tutto l'anno in modo da avere sempre del prodotto fresco. Appartiene alla famiglia delle Labiatae

di Redazione

29 dicembre 2014

Il basilico: la semina della pianta

Forse solo gli appassionati fitologi sanno che anche il basilico nasconde nelle sue foglie insospettate qualità medicinali. Infatti dalle foglie fresche, perchè quelle essiccate perdono ogni proprietà, si estrae una essenza molto ricercata che in dosi controllate da un medico hanno azione stimolante, antispasmodica e sedativa. Le foglie fresche hanno il potere di alleviare sensibilmente le irritazioni della pelle. La semina del basilico avviene in ogni mese dell'anno. Questo permette di avere sempre un prodotto fresco. Il basilico si semina e si coltiva in ogni parte d'Italia. Le sue foglie sono intensamente aromatiche. Il basilico è una pianta molto rustica ad alta adattabilità che alligna spesso in qualsiasi condizione. Dal Nord al Sud d'Italia la semina del basilico avviene in qualsiasi luogo dal mare alla montagna.

Semina , trapianto e moltiplicazione del basilico

Ocimum basilicum è il nome botanico del notissimo basilico, largamente usato nella cucina mediterranea. Il basilico è una pianticella annuale che si semina con facilità in qualsiasi terreno, generosa di produzione fogliare, purchè il terreno sia abbastanza sciolto e permeabile. La semina del basilico può avvenire direttamente all'aperto quando la primavera è mite. Altrimenti meglio anticipare la semina sottovetro per poi trapiantare le pianticelle a dimora a fine aprile, primi di maggio. Il basilico richiede posizioni assolate e calde per svilupparsi. Se effettuate la semina in cassette dovrete trapiantare le pianticelle quando sono alte 10-15 centimetri. Se avete seminato in piena terra diradatele per consentirne il regolare sviluppo. Il basilico si coltiva senza problemi nei vasi sul terrazzo e sui balconi. Si devono cogliere sempre le parti apicali per fare infoltire i cesti.

La semina del basilico: terriccio

Il terriccio adatto al basilico può essere di qualsiasi natura, abbastanza fertile, sciolto, ben drenato. Concimate con prodotti completi, bilanciati, ad alto titolo di azoto per favorire lo sviluppo fogliare. Dopo la semina il basilico non bisogna annaffiarlo troppo ne di frequente, se la stagione è normalmente umida. Un poco di più se il basilico è coltivato in vasi. La spighetta fiorale verdastra compare se non cimate le piantine; va quindi eliminata subito per sollecitare la continua emissione di nuovi getti. Durante la semina il basilico può essere attaccato da afide nero e verde che spesso scompaiono velocemente. Verde e profumato il basilico è sempre stato utilizzato fin dai tempi più antichi. Ottimo rimedio contro le zanzare il basilico diventa un ottimo alleato sul davanzale per tenere lontani i fastidiosi insetti.

La semina delle varietà orticole di basilico

Qualunque sia la varietà il basilico si semina e si coltiva allo stesso modo. Il basilico napoletano si riconosce per le foglie ampie e bollose, verde pallido, con aroma poco mentolato. Nel meridione d'Italia è preferito il basilico a foglie minute che si presta alla coltura in vasi anche piccoli. Il basilico genovese presenta foglie lisce, piuttosto strette, di colore verde intenso, con aroma penetrante e molto gradevole, che costituisce il maggiore pregio del famoso "pesto alla genovese". Dalla pasta alla pizza, dall'antipasto all'insalata, il basilico accompagna, insaporendole, tantissime pietanze della cucina e non solo italiana. Le foglie del basilico, una volta raccolte, possono essere conservate per lungo tempo e addirittura surgelate. Il basilico, oltre a dare profumo ai piatti, rende le pietanze più fresche ed appetito.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare il basilico?
    Il basilico può essere seminato in quasi tutti i mesi dell'anno, garantendo così disponibilità costante. Tuttavia, la tecnica varia in base alla stagione: in primavera, quando il clima è mite, è possibile la semina diretta in pieno campo. Nelle fasi iniziali o nelle zone più fredde, è preferibile anticipare la semina in ambiente protetto (sottovetro o cassone) durante l'inverno o l'inizio della primavera, per poi effettuare il trapianto a dimora verso la fine di aprile o i primi di maggio, evitando così i rischi delle gelate tardive.
  • Come preparare il terreno e concimare il basilico?
    Il basilico richiede un terreno sciolto, permeabile e ben drenato, che possa prevenire i ristagni idrici nocivi alle radici. La preparazione del suolo deve garantire una buona struttura aerata. Per quanto riguarda la nutrizione, è fondamentale concimare con prodotti completi e bilanciati, privilegiando quelli ad alto titolo di azoto. L'azoto favorisce uno sviluppo vegetativo rigoglioso e una produzione abbondante di foglie, aspetto cruciale dato che la pianta viene coltivata principalmente per il suo fogliame aromatico.
  • Quale cura è necessaria dopo la comparsa dei fiori?
    Una pratica essenziale per mantenere la pianta produttiva è la cimatura e la gestione della fioritura. Quando appare la spighetta fiorale verdastra, questa va eliminata immediatamente. La fioritura induce la pianta a deviare energie dalla produzione di foglie alla riproduzione, riducendo il raccolto e alterando il sapore delle foglie. Rimuovendo lo stelo fiorale e cimando regolarmente le parti apicali, si stimola l'emissione continua di nuovi getti laterali, mantenendo la pianta compatta, folta e ricca di foglie aromatiche fino all'autunno.
  • Quali sono le principali varietà di basilico e le loro caratteristiche?
    Esistono diverse cultivar selezionate per uso culinario. Il Basilico Napoletano ha foglie ampie, bollose e di colore verde pallido, con un aroma meno mentolato. Al Sud Italia è diffuso il basilico a foglie minute, ideale per la coltivazione in vasi piccoli. Il celebre Basilico Genovese presenta foglie lisce, strette e di verde intenso, con un aroma penetrante e gradevole, considerato superiore per la preparazione del tradizionale pesto. Nonostante le differenze morfologiche e aromatiche, tutte le varietà richiedono le stesse cure colturali di base.
  • Il basilico ha proprietà utili oltre che in cucina?
    Sì, il basilico possiede qualità medicinali sfruttate fin dall'antichità. Dalle foglie fresche (quelle secche perdono efficacia) si estrae un'essenza utilizzata, sotto controllo medico, per le sue azioni stimolanti, antispasmodiche e sedative. Inoltre, l'applicazione esterna delle foglie fresche può alleviare le irritazioni cutanee. In ambito domestico, la presenza di piante di basilico sui davanzali o sui balconi funge da efficace repellente naturale contro le zanzare, grazie al suo profumo intenso che tiene lontani questi fastidiosi insetti.

Scheda Tecnica

Ocimum basilicum

Nome scientificoOcimum basilicum
FamigliaLamiaceae (Labiatae)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAsia tropicale / Africa
EsposizioneSoleggiata e calda
Temperatura minimaNon specifica (sensibile al freddo)
TerrenoSciolto, permeabile, fertile e ben drenato
IrrigazioneModerata; evitare ristagni, più frequente in vaso
FiorituraPrimavera-Estate (spighetta verdastra)
AltezzaVariabile (da 10-15 cm a maturità)
ConcimazioneProdotti completi, bilanciati, ad alto titolo di azoto
PotaturaCimatura delle parti apicali e asportazione immediata dello stelo fiorale per incentivare la crescita fogliare
MoltiplicazioneSemina diretta in tarda primavera o in serra/cassetta in inverno/primavera precoce, con successivo trapianto a 10-15 cm di altezza
Malattie e parassitiAfidi neri e verdi
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e altamente adattabile)

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