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aromatiche

Salvia officinalis

La salvia officinalis è una pianta arbustiva, può raggiungere sino ad 1 metro di altezza. La salvia officinalis è una pianta di origine europea, dalle foglie aromatiche con fiori bianchi, viola o porpora a seconda della varietà. La salvia officinalis è la salvia comune che viene impiegata in cucina.

di Redazione

19 gennaio 2015

La salvia officinalis: la pianta della salute

Il genere salvia comprende circa cinquecento specie, fra erbacee abustive o semiarbustive, tipiche delle regioni temperato-calde di tutto il globo terrestre. Indubbiamente la specie più diffusa è la salvia officinalis, quella che si usa in cucina per aromatizzare le vivande, ma non bisogna dimenticare le specie di carattere decorativo a cominciare dalla comunissima salvia splendens. Il nome scientifico della salvia officinalis ha origine dall'aggettivo latino salvus, sano, salvo, ad indicare le proprietà curative di questa specie di salvia. La salvia officinalis, non sopporta i rigori invernali e quindi, soprattutto nell'Italia settentrionale, viene coltivata soprattutto in vaso per poterla proteggere durante la cattiva stagione. In ogni caso è sempre bene sistemare queste piante a ridosso di un muro, meglio se esposto a Est o a Sud.

La salvia officinalis: coltivazione

La salvia officinalis è una pianta arbustiva che può essere coltivata anche in piena terra. Il terriccio ideale per coltivare la salvia officinalis deve essere un pò sabbioso, molto permeabile, visto che la pianta non sopporta una costante umidità. Il terreno va arricchito per ottenere una buona resa della pianta con del fertilizzante. La propagazione si effettua per seme, in primavera, oppure per talea in aprile o in agosto. I nemici della salvia officinalis sono la muffa e la macchia nera conseguenti ad eccessi di annaffiature e a cattiva qualità del terreno. La salvia officinalis può ammalarsi anche di mal bianco. Nel nostro paese la salvia officinalis si può trovare anche allo stato puro. Le foglie della salvia officinalis sono foglie molto feltrose al tocco, hanno un colore che varia dal verde al grigio. Sono le foglie della salvia officinalis ad emanare il caratteristico odore.

Dalla salvia officinalis a quella sclarea

La salvia officinalis è tra le piante di salvia quella più conosciuta ma la grande famiglia della salvia contiene tante specie. Tra le molte salvie ricordiamo: la salvia azurea caratteristica del Nord America è una pianta perenne dai fiori azzurro cielo. La salvia farinacea ha delle spighe fiorifere color lavanda, dalle foglie aromatiche, è originaria del Texas. La salvia sclarea è una pianta biennale, meglio nota come erba moscardella, fiorisce con fiori blu o bianchi. La salvia splendens è una pianta annuale dalle infiorescenze rosso vivo. E' molto coltivata per la decorazione di giardini e balconi ed è di origine brasiliana. La salvia virgata, invece. è una pianta perenne dalle infiorescenze ricche di colore blu vivo. E' spontanea lungo le coste dell'Europa meridionale. Sul territorio italiano è piuttosto rara si trova solo in Sicilia.

La salvia officinalis: usi

Dalla distillazione di alcune salvie si ottiene l'ambra grigia un olio che entra nella formula di alcuni profumi e serve ad aromatizzare particolari vini e bevande. La salvia officinalis trova largo uso in cucina sin dai tempi più lontani. Spesso la salvia officinalis viene impiegata per aromatizzare le carni o per accompagnare con il burro alcuni primi piatti. Gli antichi romani già decantavano le virtù terapeutiche della salvia officinalis. La salvia officinalis ha proprietà antisettiche, calmanti e digestive. Nel campo della cosmetica la salvia officinalis viene considerata come un fissatore. Note sono anche le proprietà sbiancanti della salvia officinalis. Masticare le foglie dono benefici non solo ai denti ma anche alle gengive se arrossate. I fiori di salvia officinalis risultano molto belli da guardare nei campi e nei giardini ma anche sul balcone di casa.

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Domande frequenti

  • Come devo coltivare la salvia officinalis per evitarne il marciume?
    La salvia officinalis soffre fortemente dei ristagni idrici. È fondamentale piantarla in un terreno sciolto, sabbioso e molto permeabile. Se coltivi in vaso, assicurati che il sottovaso sia svuotato subito dopo l'annaffiatura. Posiziona la pianta in pieno sole e, specialmente al nord Italia, proteggila dal freddo invernale spostandola in vaso vicino a un muro esposto a sud o est. Un terreno troppo umido favorisce rapidamente muffe e macchie nere sulle foglie.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche della salvia officinalis?
    Storicamente chiamata 'salva', la salvia officinalis possiede spiccate proprietà antisettiche, digestive e calmanti. In ambito culinario è usata per aromatizzare carni e primi piatti. In ambito salutistico, masticare le foglie fresche aiuta a disinfiammare gengive arrossate e a rinfrescare l'alito. Viene inoltre utilizzata in cosmesi come fissatore naturale e per le sue note proprietà sbiancanti sui denti. Attenzione però: l'uso terapeutico richiede cautela e consulto medico.
  • Quando e come posso moltiplicare la salvia officinalis?
    La moltiplicazione avviene principalmente in due modi. La semina si effettua in primavera, utilizzando semi piccoli sparsi sulla superficie di un terriccio leggero. Il metodo più rapido e sicuro è la talea: preleva rametti sani in aprile o agosto, inseriscili in un substrato umido e mantenili all'ombra fino alla radicazione. Questo garantisce piante identiche alla madre, preservando le caratteristiche aromatiche delle foglie.
  • Cosa distingue la salvia officinalis dalle altre specie di salvia?
    Mentre la salvia officinalis è un arbusto perenne europeo usato prevalentemente in cucina per il suo aroma forte, altre specie hanno scopi diversi. Ad esempio, la Salvia splendens è annuale, ornamentale e ha fiori rosso vivo; la Salvia sclarea è biennale e produce fiori blu o bianchi; la Salvia virgata è spontanea nelle coste mediterranee. La officinalis si riconosce per le foglie tomentose (feltrose), grigio-verdi e dal profumo intenso tipico della cucina.

Scheda Tecnica

Salvia officinalis L.

Nome scientificoSalvia officinalis L.
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto semi-sempreverde
OrigineEuropa meridionale
EsposizionePieno sole, riparata da venti freddi
TerrenoSciolto, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 80-100 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con fertilizzante bilanciato
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneSeme (primavera), Talea (aprile/agosto)
Malattie e parassitiMarciume radicale, muffe, macchia nera da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta sia a orto che vaso

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