Melissa officinalis

aromatiche

Pianta melissa

Appartenente alla famiglia delle erbacee la pianta melissa gode di rinomate proprietà curative grazie alle quali viene spesso utilizzata in fitoterapia per il trattamento di nevralgie, disturbi della digestione e degli stati d'ansia, grazie alla sua azione antispasmodica ed antinfiammatoria.

di Redazione

12 dicembre 2014

Pianta della melissa

La melissa (o melissa officinalis) è una pianta officinale erbacea, perenne e rustica, che cresce spontaneamente in molte aree dell'Europa Meridionale e dell'Asia occidentale, prediligendo zone ombrose. La pianta ha generalmente splendidi fiori bianchi con striature rosa e foglie di un verde chiaro piuttosto brillante. Caratteristico della pianta della melissa è il suo aroma che ricorda il limone zuccherato, fresco, vivace ed estremamente gradevole. Proprio per via del suo profumo, tra l'altro, la melissa viene spesso chiamata timonella o erba cedronella. Il nome ufficiale melissa deriva invece dal fatto che tale pianta è particolarmente ricercata dalle api (da cui melissa che in greco significa appunto ape). Il suo fusto può raggiungere anche i 100 cm di altezza mentre le sue foglie sono cosparse di cellule oleifere e la loro forma ricorda quella dell'ortica.

Le proprietà della pianta della melissa

Le proprietà curative e terapeutiche della melissa erano note fin dall'antichità: utilizzata e conosciuta già da greci, romani ed arabi come potente tonico, l'impiego officinale della melissa si diffonde in tutta Europa, però, soltanto nel tardo Medio Evo soprattutto per curare debolezza e attacchi di panico. Nel corso del XVII secolo fu impiegata come ingrediente fondamentale per la realizzazione dell'elisir chiamato Acqua di Melissa dei frati Carmelitani Scalzi reputato un ottimo ricostituente, ideale per curare debolezza muscolare, regolare il sistema nervoso e digestivo e per stimolare l'appetito. La melissa è ancora oggi impiegata in fitoterapia per lo più grazie alla sua azione antispasmodica e antiinfiammatoria, per trattare gli stati d'ansia con somatizzazioni a carico del sistema digestivo, nevralgie, dolori mestruali ed addominali. Infine, la melissa si rivela efficace per curare insonnia ed inappetenza.

Utilizzo della pianta melissa

Date le sue straordinarie proprietà curative, la pianta della melissa è quindi molto spesso utilizzata in fitoterapia impiegandone soprattutto foglie e fiori. In particolare, le foglie vengono raccolte prima della fioritura, fatte essicare all'ombra e conservate in luogo asciutto, mentre i fiori vengono raccolti tagliando quasi l'intero fusto, legandoli in fascetti e facendoli essicare in un luogo areato prima di conservarli in recipienti chiusi. Tra i tanti possibili utilizzi della pianta della melissa, per combattere stress ed ansia è consigliabile assumere 20 gocce di tintura madre 3 volte al giorno oppure bere un infuso preparato facendo bollire in acqua 10-15 grammi di fiori e foglie secche. Come tonico e per favorire la digestione è particolarmente apprezzata l'Acqua di melissa, preparata facendo marcire per 4-5 giorni in 2 litri di alcool a 60° e distillando successivamente, un mix di erbe e spezie che include melissa, limone, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, coriandolo e radice di angelica.

Possibili controindicazioni della pianta melissa

L'utilizzo della pianta della melissa per scopi curativi e terapeutici può avere controindicazioni in alcuni soggetti nei quali se ne sconsiglia l'impiego. In particolare, la melissa non è particolarmente indicata in persone affette da disturbi e patologie della tiroide. Benchè infatti possa rivelarsi utile in caso di ipertiroidismo, poichè ne favorisce la riduzione della attività, per la stessa ragione potrebbe essere dannosa in soggetti affetti da ipotiroidismo o se si stanno assumendo ormoni tiroidei con i quali potrebbe interferire. E' spesso sconsigliato assumere tintura madre o infusi di melissa in caso di gravidanza o allattamento. Infine, è preferibile evitare di utilizzare la melissa officinalis in soggetti affetti da glaucoma perchè potrebbe generare un aumento della pressione oculare.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà curative della melissa?
    La melissa è nota per le sue spiccate proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie. Viene comunemente utilizzata in fitoterapia per alleviare stati d'ansia, nevralgie, dolori mestruali e problemi digestivi correlati allo stress. Inoltre, aiuta a combattere l'insonnia e l'inappetenza, agendo come tonico generale per il sistema nervoso e digerente. L'uso tradizionale risale all'antichità, quando era considerata un potente ricostituente.
  • Come si preparano e conservano le parti utili della pianta?
    Per le foglie, raccoglierle prima della fioritura e farle essicare all'ombra in un luogo asciutto. Per i fiori, tagliare quasi tutto il fusto, legarlo a mazzetti e essiccarlo in ambiente aerato prima di conservarlo in recipienti chiusi. Entrambe le parti possono essere usate per preparare infusi (bollendo 10-15 g di materiale secco) o tinture madri, fondamentali per sfruttare le proprietà terapeutiche della pianta.
  • Chi deve evitare l'uso della melissa per motivi di salute?
    L'uso è sconsigliato a chi soffre di ipotiroidismo o assume ormoni tiroidei, poiché la melissa riduce l'attività tiroidea, peggiorando la condizione. È inoltre déconseillé durante gravidanza e allattamento. Infine, le persone affette da glaucoma dovrebbero evitarla perché potrebbe aumentare la pressione oculare. Chi ha ipertiroidismo può invece beneficiarne, sotto controllo medico.
  • Come si prepara l'Acqua di Melissa tradizionale?
    Si prepara facendo macerare per 4-5 giorni in 2 litri di alcool a 60°, un mix di erbe e spezie che include melissa, limone, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, coriandolo e radice di angelica. Successivamente, la miscela viene distillata. Questa preparazione storica, nata nel XVII secolo, è apprezzata come tonico per rafforzare il fisico e stimolare l'appetito.

Scheda Tecnica

Melissa officinalis

Nome scientificoMelissa officinalis
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErbacea perenne e rustica
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizioneZone ombrose o parzialmente ombreggiate
Temperatura minimaResistente al freddo (rustica)
TerrenoRicco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere terreno umido ma non zuppo
FiorituraFiori bianchi con striature rosa
AltezzaFino a 100 cm
PotaturaTaglio quasi totale del fusto per raccolta fiori
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche