Campo di piante aromatiche

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Pianta aromatica

E' definita pianta aromatica quella pianta che contiene sostanze particolari in grado di emanare odori gradevoli. Sono utilizzate moltissimo in cucina ma anche nella profumeria e nell'industria erboristica.Ogni pianta ha le sue proprietà specifiche che la rendono adatta ad un uso in particolare.

di Redazione

05 dicembre 2014

Pianta aromatica

La pianta aromatica è quella pianta che ha tipicamente una profumazione tale da essere considerata assai gradevole e per questo utilizzata per gli scopi più diversi.La produzione di queste sostanze profumate è localizzata nei semi, nelle foglie ma anche nei bulbi e nel legno della corteccia. Le piante aromatiche si suddividono in specie arboree come ad esempio l'eucalipto, le arbustive come il tè e il rosmarino e, infine, le erbacee annuali oppure perenni.Le piante aromatiche trovano largo impiego in cucina per dare maggiore sapore alle pietanze ma anche in erboristeria per la preparazione di infusi per la cura di diverse patologie. Ma vengono utilizzate anche per preparare bevande oppure in profumeria e nelle industrie chimiche come quella alimentare o quella farmaceutica. Sono anche parte importante di alcune liturgie religiose.

Timo pianta aromatica

Il timo è una pianta aromatica dalle molteplici proprietà. Ad esempio, ha funzioni antisettiche ma anche gastrointestinali mentre gli antichi egizi la utilizzavano come base per il processo di imbalsamazione. Il timo viene ampiamente impiegato, per le sue capacità disinfettanti, in erboristeria per la cura di infezioni alle vie urinarie ma anche per calmare la tosse o dare sollievo alle vie respiratorie in presenza di infezioni. Ha proprietà espettoranti e per questo viene consigliato nella cura della bronchite. In cucina viene utilizzato per aromatizzare le pietanze, soprattutto la carne, ma viene impiegato anche come il tè per la preparazione di infusi e bevande. Viene anche mischiato al tabacco per renderlo più aromatico e, infine, per la sua profumazione intensa ma gradevole viene impiegato come deodorante antibatterico naturale per le scarpe.

Melissa pianta aromatica

La melissa è una pianta aromatica molto gradita alle api (da qui il nome melissa che ricorda quello del miele). In erboristeria viene utilizzata soprattutto la foglia e in misura minore gli steli e i fiori. Ha notevoli proprietà calmanti e per questo viene utilizzata nella realizzazione di decotti per combattere gli stati d'ansia ma poiché questa pianta aromatica ha anche notevoli capacità spasmolitiche e gastroenteriche, spessissimo è alla base di preparati farmaceutici contro l'emicrania oppure le patologie gastrointestinali. Le foglie fresche sono invece indicatissime nella cura dell'herpes labiale poiché contengono sostanze antivirali. Dalla melissa si ottiene un olio essenziale che contiene citrale. E' una delle poche piante aromatiche di cui non si conosce nessuna controindicazione.

Lavanda pianta aromatica

Anche la lavanda è una pianta aromatica molto conosciuta anche nell'antichità e da sempre impiegata per le sue proprietà antisettiche, antiemetiche ma anche analgesiche e vasodilatatorie. Molto apprezzata nell'aromaterapia, la lavanda ha proprietà antidepressive e tranquillizzanti ma anche calmanti e per questo viene usata in decotti per combattere i sintomi del raffreddore e dell'influenza. Al di là delle sue qualità farmacologiche, la lavanda viene molto utilizzata anche per la sua profumazione intensa: in questo senso viene utilizzata nei prodotti per capelli, soprattutto per quelli grassi, ma anche nei deodoranti per biancheria - viene inserita in sacchettini di tela che rilasciano una buonissima profumazione - piuttosto che nei detersivi per pavimenti o per il bucato. In antichità la lavanda era ritenuta un potente talismano e per questo inserita in medaglioni e monili contro la cattiva sorte.

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Domande frequenti

  • Cosa definisce una pianta aromatica e quali parti della pianta producono i profumi?
    Una pianta aromatica è caratterizzata dalla presenza di sostanze capaci di emanare odori gradevoli. La produzione di questi composti profumati non è limitata alle sole foglie, ma può avvenire in diverse strutture vegetali: semi, foglie, bulbi e persino nel legno della corteccia. Questa diversificazione anatomica spiega perché l'utilizzo culinario ed erboristico possa variare enormemente da specie a specie, sfruttando la parte della pianta più ricca di oli essenziali o principi attivi specifici.
  • Quali sono le principali proprietà medicinali del timo?
    Il timo possiede spiccate proprietà antisettiche, espettoranti e gastrointestinali. In ambito erboristico, è comunemente impiegato per curare infezioni delle vie urinarie, calmare la tosse e alleviare i disturbi respiratori come la bronchite grazie alla sua azione espettorante. Storicamente, gli Egizi lo usavano per l'imbalsamazione proprio per le sue capacità conservanti e disinfettanti. Oltre agli usi medicinali, trova applicazione culinaria per aromatizzare carni e nella preparazione di infusi, nonché come deodorante antibatterico naturale per le scarpe.
  • Perché la melissa è consigliata per ansia e herpes labiale?
    La melissa è rinomata per le sue forti proprietà calmanti e spasmolitiche, rendendola ideale per contrastare stati d'ansia, emicranie e disturbi gastrointestinali attraverso decotti o preparati farmaceutici. Inoltre, le foglie fresche contengono sostanze antivirali efficaci contro l'herpes labiale. È una delle poche piante aromatiche prive di controindicazioni note. Dall'estrazione degli steli e dei fiori si ricava un olio essenziale ricco di citrale, molto apprezzato in ambito erboristico e cosmetico.
  • A cosa serve la lavanda oltre all'aromaterapia?
    Oltre alle note proprietà antidepressive e tranquillizzanti usate in aromaterapia, la lavanda vanta effetti antisettici, antiemetici, analgesici e vasodilatatori. Viene impiegata in decotti per alleviare i sintomi di raffreddore e influenza. Dal punto di vista pratico, la sua intensa profumazione la rende perfetta per profumare biancheria (tramite sacchetti di tela), prodotti per capelli grassi, detersivi per pavimenti e bucato. Storicamente, era inoltre considerata un potente talismano contro la sfortuna, inserita in gioielli e amuleti.
  • Come si classificano le piante aromatiche dal punto di vista botanico?
    Le piante aromatiche si suddividono principalmente in tre categorie morfologiche: arboree, arbustive ed erbacee. Tra le specie arboree rientra l'eucalipto, mentre tra quelle arbustive troviamo il tè e il rosmarino. Infine, esistono specie erbacee che possono essere annuali o perenni. Questa classificazione riflette la diversa struttura fisica della pianta, ma tutte condividono la caratteristica comune di produrre sostanze odorose utili in cucina, profumeria, industria chimica e liturgia religiosa.

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