Campo di lavanda

aromatiche

Lavanda coltivazione

La lavanda, o almeno il suo profumo, è conosciuta da tutti. E' una gradevole ed elegante pianta dai fiori molto profumati; la coltivazione della lavanda è fatta soprattutto per godere del suo aroma, ma anche per tenere lontani gli insetti molesti o per abbellire giardini, terrazzi e balconi.

di Redazione

10 febbraio 2015

La pianta di lavanda

Per molti il nome lavanda evoca le campagne della Provenza, dove i campi viola coltivati con piante di lavanda si perdono all'orizzonte, creando panorami da cartolina.La zona a sud della Francia è famosa per questo spettacolo, ma la pianta di lavanda cresce bene in tutta la zona del Mediterraneo. E' una pianta perenne, rustica, che resiste bene al freddo, ma anche al caldo delle estati più torride. Lo stelo fiorito è formato da piccole infiorescenze viola- blu molto profumate.Il suo nome è molto chiaro e significativo: viene dal gerundio del latino "lavare" e le deriva dal fatto che nell'antichità, soprattutto nel Medioevo, era usata per lavarsi e profumare il corpo, aggiungendola all'acqua del bagno.La lavanda viene usata per creare siepi ed angoli particolari nei giardini, ma cresce bene anche in vaso, rinvasata ogni anno perché ha una crescita abbastanza veloce.Se coltivata in giardino occorre tener presente che le servirà spazio intorno per potersi espandere.

Lavanda: coltivazione e cure

Abbiamo visto che la lavanda è una pianta rustica e perenne, che ben si adatta al caldo e al freddo. Cresce bene in un terreno leggermente calcareo, non troppo concimato, infatti, se tenuta in vaso, per i primi due anni non occorre concimarla. Non ama gli eccessi di acqua, quindi meglio attendere che il terreno si asciughi prima di procedere con una successiva innaffiatura. Il marciume radicale è uno dei nemici della lavanda, per cui attenzione a non dare troppa acqua e soprattutto ai ristagni.Altri nemici possono essere le larve di insetti e i funghi. Il più temuto è il fungo di Septoria, che attacca le foglie alla base e si fa notare perché lascia macchie chiare sulle foglie stesse. In fase iniziale si può combattere eliminando le parti infette e diminuendo l'umidità, ma se persiste bisognerà far ricorso all'apposita sostanza fungicida in commercio.La posizione migliore per questa pianta è un luogo soleggiato, luminoso e non umido.

Moltiplicazione e potatura della lavanda

Riguardo alla lavanda, se la coltivazione non è difficile, tanto meno lo è il propagarla. La moltiplicazione può essere effettuata per seme o per talea. Con i semi il procedimento è più lungo e laborioso, ma con le talee i risultati sono soddisfacenti. Si prelevano talee di rametti di almeno 8- 10 cm di lunghezza e si sistemano i buche abbastanza profonde, in un terriccio leggero e umido. La terra intorno va pressata bene. Questo lavoro conviene farlo in autunno, quando si potano le piante, o in primavera nelle regioni più fredde. Quando i rametti cominciano a crescere e a fiorire si possono cimare per farli irrobustire. La pianta avrà il suo pieno splendore intorno ai due, tre anni e comincerà ad essere poco attraente dopo otto, dieci anni, ma a tal punto conviene sostituirla con giovani piante predisposte per tempo.La coltivazione della lavanda prevede che la pianta venga potata annualmente per favorire lo sviluppo di rami giovani, per stimolare la produzione di fiori e per mantenere una forma armonica.

Proprietà e virtù della lavanda

La coltivazione della lavanda non viene fatta solo per la bellezza della pianta stessa, ma anche per godere degli altri benefici che offre. Gli oli essenziali di questa pianta, ma anche gli infusi ricavati utilizzando le sommità fiorite, hanno effetti rilassanti, combattono l'insonnia, il nervosismo, ma sono anche cicatrizzanti e antidepressivi. Combattono le più comuni malattie da raffreddamento, infezioni ed allergie.Una goccia di olio tenuta sul cuscino favorisce un sonno ristoratore e può essere usata per massaggiare la nuca o il petto. Prendendo esempio dagli antichi, le foglie o i fiori possono essere messi nell'acqua del bagno per profumare la pelle.Non dimentichiamo l'uso forse più conosciuto dei fiori di lavanda: raccolti in un sacchetto e messi negli armadi o nei cassetti conferiscono alla biancheria e ai vestiti un piacevole profumo di pulito.Infine, le piante di lavanda coltivate sui balconi o tenute presso gli ingressi aiutano a tenere lontano gli insetti fastidiosi, in particolare le zanzare.La lavanda non può mancare tra le piante di un appassionato di giardinaggio.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la lavanda per evitarne la morte?
    La lavanda teme fortemente i ristagni idrici e il marciume radicale. È fondamentale attendere che il terreno si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Soprattutto in vaso, assicurati che il sottovaso sia sempre vuoto. Un terreno ben drenato e leggermente calcareo aiuta a prevenire questi problemi. Se vivi in zone piovose, presta ancora più attenzione al drenaggio.
  • Quando e come si deve potare la lavanda?
    La potatura annuale è essenziale per mantenere la forma armonica e stimolare la fioritura. Si consiglia di intervenire in autunno, durante la raccolta delle talee, oppure in primavera nelle regioni più fredde. Rimuovi i rami vecchi e accorcia i getti per favorire lo sviluppo di nuova vegetazione giovane. Una potatura corretta garantisce fiori abbondanti e previene l'invecchiamento precoce della pianta.
  • Quali sono i principali nemici della lavanda?
    Il principale nemico è il marciume radicale, causato dall'eccesso di acqua. Altro problema comune è il fungo Septoria, che crea macchie chiare sulle foglie alla base della pianta. In caso di attacco fungino, elimina subito le parti infette e riduci l'umidità ambientale. Se il problema persiste, utilizza specifici fungicidi. Anche alcune larve di insetti possono danneggiare i fusti.
  • Quanto vive una pianta di lavanda e quando va sostituita?
    La lavanda raggiunge il suo massimo splendore estetico e produttivo intorno ai due-tre anni dalla messa a dimora. Dopo circa otto-dieci anni, tende a diventare legnosa, spoglia e poco attraente. A quel punto, il consiglio è di sostituire la pianta vecchia con esemplari giovani per garantire continuità nella decorazione del giardino o del balcone.
  • Posso coltivare la lavanda in vaso?
    Assolutamente sì, la lavanda si adatta bene alla coltivazione in vaso, purché il contenitore abbia un ottimo drenaggio. Poiché cresce piuttosto velocemente, è necessario rinvasarla ogni anno per darle spazio sufficiente alle radici. Tieni presente che in vaso richiede maggiore attenzione all'irrigazione rispetto alla messa a dimora in piena terra, evitando sempre i ristagni.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaPianta perenne, rustica, arbustiva
OrigineMediterraneo (es. Provenza)
EsposizioneSoleggiata, luminosa, non umida
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoLeggermente calcareo, drenante, non troppo concimato
IrrigazioneModerata; attendere asciugatura del suolo tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera/Estate (infiorescenze viola-blu)
AltezzaVariabile (espansione rapida)
ConcimazioneNecessaria dopo i primi due anni; evitare eccessi
PotaturaAnnuale, preferibilmente in autunno o primavera
MoltiplicazioneSeme (lento) o talea (preferita)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), Septoria (funghi fogliari), larve di insetti
Difficoltà di coltivazioneFacile

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