Assenzio maggiore

aromatiche

L'assenzio

L'assenzio è un genere di piante perenni della famiglia delle Asteraceae. Da esso si può ricavare un distillato alcolico, che ebbe un'incredibile diffusione nell'800. A causa dell'elevato tasso alcolico fu anche bandito e indicato come minaccia sociale. Sintetizziamone le caratteristiche.

di Redazione

23 febbraio 2015

L'assenzio

L'assenzio maggiore, il cui nome scientifico è Artemisia absinthium, è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae. L'assenzio è una pianta perenne, si presenta con un aspetto arbustivo ed è piuttosto diffuso nelle zone alpine e in tutte le parti temperate del mondo. È caratterizzato da foglie verdi di un colore grigiastro. L'area di origine dell'Artemisia absinthium è discussa: si parla di zone est-mediterranee o persino eurasiatiche, della zona centro-meridionale dell'Europa o, secondo alcuni, di zone nel Vicino Oriente. L'assenzio maggiore è usato a scopi medicinali e per la preparazione del distillato d'assenzio, nonché nella preparazione del vermut, di cui costituisce la base aromatica. Riguardo alle proprietà benefiche di questa pianta si hanno informazioni che risalgono ai tempi antichi: essa rallenta gli stati infiammatori, rinvigorisce il sistema nervoso e vascolare, impedisce e rallenta la formazione di microbi e parassiti e, più in generale, rafforza e tonifica l'organismo. Per quanto riguarda la coltivazione dell'assenzio, esso predilige i luoghi soleggiati e dev'essere stanziato in un terreno soffice e asciutto.

Cocktail all'assenzio

Oggigiorno il distillato a base di assenzio non è più bandito, bensì siano state poste delle restrizioni per la sua commercializzazione. Questo liquore si ottiene distillando, oltre all'Artemisia absinthium, erbe come l'anice verde, il finocchio, la melissa o il coriandolo. Il metodo classico per la preparazione dell'assenzio consiste nel porre sul bicchiere contenente il liquido un cucchiaio forato, su cui viene posta una zolletta di zucchero. A questo punto, sulla zolletta di zucchero viene versata lentamente dell'acqua ghiacciata, in modo che lo zucchero si sciolga e diluisca nel liquido. Esistono alcuni tipi di cocktail a base di assenzio; quelli considerati classici sono nati nel New Orleans. Si possono citare tra questi: il Suissesse, a cui si aggiunge, oltre all'assenzio, un albume d'uovo, sciroppo d'orzata e sciroppo di zucchero; L'Absinthe Vermuth, a base di assenzio, vermuth rosso e bitter; il Latte di Vienna, con assenzio, liquore all'arancia, zucchero semolato e acqua fredda.

Allergia all'assenzio

Il termine Assenzio si riferisce a molte specie di piante differenti tra loro. Il già citato assenzio maggiore (Artemisia absinthium) può causare alcune reazioni allergiche, ma la specie di assenzio che suscita più sensibilizzazione nel campo delle allergie è l'Assenzio selvatico, il cui nome scientifico è Artemisia vulgaris L.. L'assenzio selvatico è un'erba che si può riconoscere per il suo aspetto grande e vistoso; esso si può trovare comunemente in tutti i luoghi, soprattutto in posti abbandonati e negli ambienti campestri. Coloro che sono allergici all'assenzio dovranno cercare di evitare per lo più angurie, meloni sedani, banane e carote. I sintomi dell'allergia sono quelli più comuni: raffreddore, occhi rossi, naso che cola e, in casi estremi di alta allergia o presenza elevata di pollini, episodi di asma.

False credenze sull'assenzio

L'assenzio venne messo al bando all'inizio del 900, in molti paesi del mondo. Ciò contribuì alla diffusione dell'idea errata secondo cui l'assenzio fosse una droga pericolosa, capace di suscitare strane reazioni in chi ne facesse uso. La verità è che l'assenzio non è allucinogeno, nonostante vari studi dell'800 abbiano testimoniato il contrario; questi studi si basavano soprattutto sul tujone, un elemento presente nell'assenzio, che in una certa misura sarebbe tossico. Tuttavia, l'assenzio non contiene una quantità così alta di tujone: sarebbe per cui impossibile che esso risultasse tossico per l'essere umano. L'assenzio, infatti, se bevuto in modo responsabile non arreca alcun danno all'organismo ma, al contrario, contiene proprietà benefiche, come già detto in precedenza.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà benefiche dell'assenzio?
    L'assenzio maggiore (Artemisia absinthium) possiede diverse proprietà terapeutiche documentate sin dall'antichità. Agisce come antinfiammatorio, rallentando gli stati infiammatori dell'organismo. Inoltre, rinvigorisce il sistema nervoso e quello vascolare, esercitando un effetto tonificante generale. Ha anche azione antimicrobica e antiparassitaria, impedendo o rallentando la formazione e la proliferazione di microbi e parassiti. Queste caratteristiche lo rendono utile sia a scopo medicinale tradizionale che come ingrediente aromatizzante in preparazioni come il vermut.
  • Come si prepara correttamente un cocktail all'assenzio?
    La preparazione classica prevede l'uso di un bicchiere contenente il distillato d'assenzio. Si posiziona un cucchiaio forato sopra il bicchiere e vi si appoggia una zolletta di zucchero. Successivamente, si versa lentamente dell'acqua ghiacciata sulla zolletta, facendola sciogliere gradualmente nel liquore per diluirlo. Questa tecnica permette di esaltare gli aromi. Esistono varianti storiche come il 'Suissesse' (con albume, sciroppo d'orzata e zucchero), l'Absinthe Vermuth (con vermouth rosso e bitter) o il Latte di Vienna (con liquore all'arancia e zucchero semolato).
  • È vero che l'assenzio è allucinogeno e tossico?
    No, l'assenzio non è allucinogeno. La credenza diffusa derivava da studi ottocenteschi errati focalizzati sul tujone, una sostanza presente nella pianta considerata tossica in alte dosi. In realtà, il contenuto di tujone nell'assenzio commerciale moderno è troppo basso per risultare tossico o provocare effetti psicotropi nell'essere umano se consumato responsabilmente. Il bando storico era legato principalmente all'elevato tasso alcolico e al timore di un impatto sociale negativo, non a proprietà stupefacenti reali. Oggi è legale con restrizioni specifiche.
  • Chi deve evitare l'assenzio per motivi di salute?
    Le persone allergiche alle piante della famiglia delle Asteraceae dovrebbero prestare attenzione. L'assenzio maggiore può causare reazioni allergiche, sebbene l'Allergene principale sia spesso associato all'Assenzio selvatico (Artemisia vulgaris), molto comune nei campi abbandonati. I sintomi includono raffreddore, occhi rossi, naso che cola e, nei casi gravi, attacchi d'asma. Inoltre, chi ha allergie crociate dovrebbe evitare alimenti come angurie, meloni, sedano, banane e carote, poiché possono scatenare reazioni simili a quelle del polline di assenzio.
  • Come coltivare l'assenzio maggiore in giardino?
    Per coltivare con successo l'Artemisia absinthium, è fondamentale scegliere una posizione completamente soleggiata. La pianta predilige terreni leggeri, soffici e ben drenati, preferibilmente asciutti; teme i ristagni idrici. Una volta stabilita, richiede cure minime. La sua natura perenne e arbustiva la rende adatta a giardini rocciosi o bordure soleggiate. Non necessita di concimazioni elaborate né di potature complesse, adattandosi bene alle zone temperate e alpine grazie alla sua robustezza intrinseca.

Scheda Tecnica

Artemisia absinthium

Nome scientificoArtemisia absinthium
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea arbustiva
OrigineDiscussa: Est-Mediterraneo, Eurasia, Europa centro-meridionale o Vicino Oriente
EsposizioneSoleggiata
TerrenoSoffice e asciutto
IrrigazioneScarsa/moderata (predilige terreni asciutti)
Malattie e parassitiPuò causare reazioni allergiche (polline); specie correlata (A. vulgaris) è forte allergene.
Difficoltà di coltivazioneFacile

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